lunedì 27 febbraio 2017

Pieve Cipolla - Anteprima

Queste giornate dall'involucro primaverile mi rendono un poco irritabile. Più che altro perché ti illudono subdolamente con la prospettiva di una calda settimana di sole e solamente quando tu decidi di uscire di casa con una giacca più sottile del solito ti colpiscono alle spalle con un abbassamento della temperatura di dieci gradi. Noi però non siamo i tipi che si abbattono per così poco, quindi tiriamoci immediatamente su il morale con una nuova anteprima!

Pagine: ebook 381; 312 cartaceo
Prezzo: ebook 5,99 €; cartaceo 15,90 €
Link acquisto:   le mezzelane

TRAMA
Pieve Cipolla, nelle Alpi bergamasche, uno dei tanti borghi delle nostre splendide vallate, è nato dalla fantasia dell’Autore. Non affannatevi a ricercarlo sulle cartine geografiche. Non lo troverete. In buona parte è però stato creato sulla base delle caratteristiche che accomunano i nostri paesini montani con economie basate sulla pastorizia, sull’agricoltura, sull’artigianato locale, dove gli anziani trascorrono il loro tempo giocando a carte, a bocce, bevendo qualche bicchiere di vino rosso in compagnia e raccontandosi le storie di tutti i giorni, perfino quelle che parlano di mostri orribili, creature terrificanti che giurano di aver visto tra i boschi e i pascoli della valle. I giovani attendono il momento propizio per lasciare il loro luogo natio, alla ricerca di fortuna altrove, dove le industrie, quelle vere, possono offrire opportunità concrete per le loro carriere e ambizioni, soddisfacendo parimenti il loro desiderio di evasione e di libertà. Questi paesini si depauperano ogni giorno, ma alcuni riescono fortunatamente a sopravvivere, conservando le loro economie ataviche, pur con enormi difficoltà e problemi. In questi borghi, tra le nostre montagne, tre sono le autorità riconosciute, quelle attorno alle quali ruotano il mondo rurale e gli interessi dei loro abitanti: l’autorità religiosa, rappresentata dal parroco del paese, sempre disponibile ad aiutare i suoi parrocchiani e impegnato nella cura delle anime; quella sociale e politica, impersonata dal primo cittadino eletto a tale carica e quella legale, che assicura la sicurezza e l’ordine del paese e che è garantita dal maresciallo dei Carabinieri. Esistenze, modi di intendere la vita, interessi e personalità talvolta diversi gli uni dagli altri, ma con il medesimo fine: cercare di donare benessere e prosperità alla comunità, costituita da paesani dalle mani callose e dalla cultura non sempre sviluppata, alla perenne ricerca di stratagemmi per raggranellare il necessario per sbarcare il lunario, talvolta utilizzando anche mezzi non propriamente leciti. In questi borghi, spesso difficilmente raggiungibili, dove talvolta il forestiero è guardato con ostilità, due qualità, mescolate tra loro, contribuiscono a forgiare il carattere degli abitanti: la generosità, estrinsecata nell’aiuto al prossimo e nel soccorso ai più deboli e l’orgoglio di avere in comune la nascita in quella valle, di sentirsi membri privilegiati di un’enclave che già era appartenuta ai loro padri, e ai nonni e ai nonni dei nonni. In genere questo porta gli abitanti della valle a diffidare degli stranieri, coloro che non abitano in valle, e a interessarsi, talvolta in modo eccessivo, dei fatti altrui, senza però che ciò venga visto come invasione della privacy o sconfinamento nella sfera privata. Questo comune provare un marcato senso di appartenenza dà agli abitanti di questi borghi il coraggio della critica e dello scambio di vedute, ma li rende anche proni a emettere giudizi affrettati e non sempre rispondenti a realtà, a una certa predisposizione al pettegolezzo e in alcuni casi anche a cavalcare la maldicenza e la ritorsione, portata a termine con piccoli dispetti.
Un romanzo alla Guareschi, l’ideatore di Peppone e don Camillo ma senza politica e con molti personaggi maschili e femminili che ruotano attorno agli amici dello scopone scientifico che si incontrano tutti i pomeriggi al Circolo Bocciofila Ungaretti, davanti a un buon bicchiere di vino e che si raccontano e confidano le loro avventure, le loro aspirazioni, le loro vite e anche i loro amori.

COSA NE PENSATE?

_Giulietta_ 

venerdì 24 febbraio 2017

Becoming jane - Cinema Stellato


Prima che il mio storico computer decidesse di abbandonarmi mi ero dedicata quasi casualmente alla visione di "Becoming Jane, il ritratto di una donna contro" di Julian Jarrold. Oggi finalmente
rientrata in possesso del mio aggeggio elettronico di fiducia (forse ha deciso di disertare proprio a causa del mio appellativo) posso scrivervi tutte le mie impressioni su questo film che diciamocelo, non poteva non piacermi.
Stavo bazzicando bellamente su Netflix quando fra le pellicole consigliate è comparsa questa! Leggendo la trama mi resi conto che si trattava della semi-biografia di Jane Austen. Diciamo che non ho avuto bisogno di sapere altro.
Ho impostato la lingua (Inglese, per non sentirmi troppo in colpa a sottrarre tempo allo studio), i sottotitoli (non sono ancora così brava) e mi sono stravaccata nel letto con la mia coperta di fiducia la mag di Londra.
La prima cosa che mi ha stupito è stata la scelta di un cast di eccellenze. Si comincia dal bravissimo James Mcavoy (Thomas Lefroy) da poco sul grande schermo con l'acclamato Split per passare alla protagonista interpretata da Anna Hathaway che con il suo spirito calza a pennello il ruolo affidatole. Julie Walter (Mrs. Austen) che ricordiamo per il ruolo di Molly Weasley e la fantastica Maggie Smith  (che per me sarà per sempre la professoressa McGranitt) che ironia della sorte nel film ha un nipote che porta proprio il nome di Weasley; ammetto di aver trovato la cosa un poco esilarante. 
La pellicola ha durata di 120 m e per gli amanti del genere penso sia veramente un film da vedere. Io l'ho apprezzato davvero molto sia per la bravura degli attori principali sia per la storia narrata. Gli amanti delle opere della Austen non potranno dar altro che trovare un riferimento dietro l'altro e probabilmente è proprio questa la forza del film. Certo non è "Orgoglio e Pregiudizio" a mio parere imbattibile, ma riesce comunque a coinvolgere lo spettatore trasportandolo nella vita di Jane facendoci sognare ancora una volta.

AVETE VISTO QUESTO FILM? COSA NE PENSATE? 
_Giulietta_ 

giovedì 2 febbraio 2017

RINGRAZIAMENTI


Ammetto di non averci creduto all'inizio. Ero la prima a non essere fiduciosa, ma sì ... è possibile! 

Si può sopravvivere alla sessione invernale universitaria. Voi piccole matricole spaventate che vi

ritrovate in un mondo nuovo ad affrontare situazioni sconosciute, fatevi forza, perché ... Si. Può. Fare.  
Ho detto tutto questo solamente per comunicarvi che finita la sessione invernale ho avuto qualche giorno di relax prima di ricominciare le lezioni. (si sono una persona logorroica). Giorni che ho impiegato per fare una cosa che penso spaventi ogni blogger che si rispetti: Ho aperto la mia casella di posta e ho fatto ordine! 

Chiedo infatti umilmente scusa a tutti coloro a cui ho risposto con mesi e mesi di ritardo, ma purtroppo sono una persona disordinata e spesso mi perdo qualcosa. 

Una delle tante cose (mi sono fatta una lista, spero di non perdere anche quella) che volevo fare, ma che non ho ancora fatto, era ringraziare tutti i blog che gentilmente hanno deciso di segnalare o recensire INSIEME, il mio romanzo d'esordio. Perciò questo post è dedicato a loro! 


First, il blog della scrittrice Cristina Vichi (autrice di "Celeste" e "E se poi te ne penti!?") che ha creato la prima recensione del mio romanzo e mi ha anche donato consigli preziosi. 


Spero di non aver dimenticato nessuno e mi auguro che questo elenco possa crescere sempre di più, per adesso mi limito a ringraziare queste blogger per l'impegno che mettono nella loro passione. 

_Giulietta_