sabato 21 aprile 2018

Wintersong - S. Jae-Jones



RECENSIONE

In questo periodo sembra proprio che io debba imbattermi in personaggi che non mi convincono al 100%. A questo punto  forse dovrei iniziare a farmi delle domande e capire che magari sono i miei parametri a non essere corretti XD
Sì perché ho aspettato tanto questo libro, davvero è stato per un sacco di tempo nella mia wishlist. E l'attesa si sa, accresce le aspettative, per questo quando l'ho acquistato non vedevo l'ora di leggerlo. 
Ho trovato la storia particolare, ma banale allo stesso tempo. L'involucro cambia, ma la sostanza rimane sempre quella. Lei ossessionata da lui, lui ossessionato da lei con un'ambientazione solamente un poco più macabra perché ci troviamo nella terra del re dei Goblin e quindi nel sottosuolo, dove tutto è morto, oppure sta per vedere la fine. 
S.Jae-Jones non scrive male, però le descrizioni sono davvero troppo lunghe. Se all'inizio ho trovato questa ricchezza di particolari interessante, a lungo andare rallenta la narrazione rendendola pesante.
Personaggio fondamentale del libro è la MUSICA, quando l'autore narra le diverse sonate è come se prendessero vita nella testa del lettore tanto gli aggettivi e le retoriche usate sono efficaci. E questo è un elemento da non sottovalutare che mi è piaciuto molto. 
E' un libro che si fa leggere? Sì! Nella prima parte è molto coinvolgente, ma poi è come se un maratoneta partisse per una 100 metri, e poi facesse gli altri 29,90 Km al rallentatore. Da quando Liesl entra nel sottosuolo (e non dico altro per evitare spoiler) la narrazione si appiattisce diventando simile a molte altre. Questo mi è dispiaciuto, perché l'ambientazione particolare e originale prometteva molto bene. Non è un brutto libro, ma non è quello che mi ero aspettata. Perciò se siete appassionati delle tinte dark e della musica questo è sicuramente il romanzo che fa per voi, ma senza quel coinvolgimento che mi ero immaginata.

_Giulietta_ 

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