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giovedì 28 giugno 2018

Teorema Catherine - Coverface pt.5


Solamente chi legge tanti libri e guarda altrettanti film può capire quanto la vita possa essere diversa, per certi versi più inaspettata, ma certamente, se si parla di fiction rosa, la realtà riesce spesso a rivelarsi più comica. 
Sì, si lo so, cosa credete, sono un'esperta del genere, adesso ci sono quei romanzi che cercano di farti sentire capita creando dei personaggi empaticamente vicini a noi, casinisti come noi, ma diciamocelo, senza rischi di spoiler, l'epilogo per loro sarà sempre e vissero felici e contenti. Perché i personaggi hanno l'appoggio del regista o dello scrittore, così ammettiamolo, è un pochino più facile. 
Il problema è che spesso pensiamo che le cose che leggiamo o vediamo possano accaderci veramente, proprio come ci sono state presentate. 
Non far finta di nulla tu, lo so che sei come noi amanti della parola scritta con una tendenza naturale a fantasticare un po' troppo sulle cose, non devi vergognarti, il primo passo per la cura ci insegna Foucault è l'accettazione. 
Colin addirittura ha tentato di uscirne attraverso un teorema studiato per calcolare la fattibilità di un'ipotetica relazione con tanto di percentuali di fallimento e di successo. 
"Ma sei pazza? Cerchi di farci uscire dal circolo vizioso portandoci a esempio un altro libro?" 
Scettico lettore, lasciami finire! Colin in un mondo di finzione ha dovuto studiare un teorema matematico per capire l'Amore, quindi forse noi nel mondo reale dovremmo solamente lasciarci andare un po' più alla spontaneità e la fantasia. 
No, avete ragione, ci sono alte probabilità che non rincontrerete di nuovo, per caso, quel ragazzo con cui avete scambiato qualche parola piacevole, ma non ricordate il nome nemmeno foste dei pesci rossi perché il karma sa essere dannatamente simpatico nella vita reale. E, no, smettila, il giovanotto appena salito sul treno ti ha guardato perché eri nel suo campo visivo, non ha avuto un apparizione divina. E se deve arrivare un corriere con un pacco, un nuovo vicino, un nuovo collega, mettici la categoria che preferisci, possiamo stare tranquilli perché sarò un uomo di mezza età o una vecchietta con tanti gatti e voglia di chiederti aiuto ogni volta che dovrà risintonizzare i canali del decoder. 
Oppure, oppure no ... è proprio vero che la realtà a volte può essere più magica. 
Crederci ci farà trovare con il sedere per terra a causa delle molte delusioni? 
Assolutamente! Ma basta quella volta, quell'ennesima volta in cui ci abbiamo creduto, in cui ci siamo buttati, per farci dimenticare tutte le altre. Se non si è arreso Colin a cercare la sua Catherine, allora non dovremmo farlo nemmeno noi; perché in fondo, anche noi siamo d'accordo con il regista, basta guardarci allo specchio e fargli un cenno d'intesa. 

By: CoverFace

martedì 5 giugno 2018

Cover Face - La scrittrice del mistero


E' stato uno di quegli acquisti rinviati e la smania di averlo cresceva proporzionalmente rispetto al passare dei giorni. 
Quando la fila all'entrata della fiera del libro si era smaltita (solo i veri appassionati possono farcela perché la fiera, di sabato, è una vera e propria missione) sono andata dritta allo stand della Garzanti, senza guardarmi indietro e sentendo il portafoglio alleggerirsi ad ogni passo. Nonostante questo però, ero soddisfatta perché avevo un obiettivo. 
Come sospinto da una brezza magica il romanzo "La scrittrice del mistero" si è adagiato fra le mie mani. Fuochi d'artificio sono scoppiati intorno a me facendomi improvvisare un balletto della vittoria che solo i miei più intimi amici avevano visto prima di quel giorno. Nonostante la marea di gente che mi circondava erano tutti talmente impegnati nelle loro faccende da non accorgersi di me, tranne qualche mamma spaventata che si premurava di allontanare i loro bambini, mettendoli al sicuro. 
"Prendo questo!" 
La commessa, provata da due giorni di fiera, trasalì spaventata. 
"Sono 17,90€ ..." 
Avrei potuto aspettare l'edizione economica? La mia coscienza mi diceva di sì, ma la mia testa e il mio cuore no, perciò per una volta che erano sulla stessa lunghezza d'onda decisi di dargli ascolto! 
Torino era spumeggiante e come sempre la fiera strepitosa, ho comprato altri libri (Sì, sono un'anima fragile corruttibile con poco), ascoltato scrittori, incontrato persone e come ogni anno accumulato fantastici ricordi. Nonostante tutto però, quando arrivai a casa con le borse piene di libri e i sensi di colpa che iniziavano a farsi strada nel mio cervello, non resistetti nel prendere in mano quel romanzo, quel titolo che una volta che ti entra nel cervello, non puoi fare altro che leggerlo. 
Qualche ora e 331 pagine dopo mi accingevo a dover affrontare l'ultima con l'ormai conosciuta sensazione di tristezza e dispersione che assale i veri lettori quando hanno aspettato tanto un romanzo, ma poi scivola via veloce dalle mani, come se non l'avessimo mai atteso. 
Appoggiai come al solito il libro chiuso fra gli altri  con la consapevolezza di aver vissuto un'altra enebriante avventura. 

_Giulietta_ 

giovedì 19 aprile 2018

Coverface pt.3 - L'albero delle bugie

Buongiorno cari lettori,  ecco una nuova puntata di Coverface. La rubrica nella quale ci raccontiamo e raccontiamo attraverso le copertine dei libri ;) 


Un giorno un ragazzo andò dall'albero della vita e si sedette ai suoi piedi, poteva sentire le radici pulsare vive nel terreno sotto di lui. Appoggiò la testa al tronco e iniziò a dare voce si suoi desideri più profondi. Il giovane non era riuscito ad avere la mano della sua innamorata, già promessa al fratello, avrebbe dato qualsiasi cosa per ottenere il suo amore ed essere finalmente felice. Una voce proruppe dal centro dell'albero.
"Io posso accontentarti, ma saresti pronto a convivere con le conseguenze?" 
Il giovane non se lo fece ripetere, abbracciò il tronco suggellando il patto. 
Quando si svegliò il giorno successivo trovò accanto a lui la sua amata che dormiva teneramente con la testa appoggiata al cuscino. La felicità era così tanta che non sapeva come contenerla. I primi giorni fu talmente accecato dall'euforia da non accorgersi quanto il mondo attorno a lui fosse irreale e triste. La ragazza era diventata una marionetta senza emozioni e desideri programmata per accontentarlo. Mentre il fratello non sapeva più cosa significasse sorridere tanta era la sua depressione. 
Il giovane all'inizio cercò di ignorare questi strani comportamenti, ma più il tempo passava, più non riusciva a tollerare l'infelicità delle persone a cui teneva di più al mondo. 
Esasperato un pomeriggio corse sulla collina e raggiunse l'albero della vita. 
"Grande e saggio albero, ti prego, riprenditi indietro il tuo miracolo!" 
"Io ti avevo chiesto se saresti stato in grado di convivere con le conseguenze del tuo desiderio." 
L'albero non gli rispose ed il ragazzo, dopo aver pianto a lungo sulle sue radici, tornò a casa. 
Il giorno successivo quando stremato riaprì gli occhi non vide nessuno al suo fianco. Poi però sentì delle voci provenire dal salotto e decise di andare a vedere. La sua amata ed il fratello stavano ridendo insieme scambiandosi ogni tanto baci affettuosi. Quella visione, che un tempo l'avrebbe fatto soffrire, lo riempì di gioia. Corse ad abbracciarli grato di riaverli avuti entrambi indietro. 
Alla fine, l'albero della vita aveva fatto il suo miracolo, era riuscito a spingerlo ad andare avanti. 

_Giulietta_ 

lunedì 2 ottobre 2017

Coverface pt.2 - Maze Runner


Here we are! Seconda puntata di coverface ... Siete pronti per addentrarvi in un labirinto?


Esistono varie tipologie di persone. Ci sono quelle amabili, quelle super simpatiche, coloro che fanno della razionalità il loro mantra, e anche i coraggiosi per eccellenza, sempre pronti a sfidare la sorte come per esempio il protagonista di Maze Runner che non ha alcun problema a farsi rincorrere da dei mostri impazziti per tutta la radura... ecco diciamo che io non appartengo a quest'ultima categoria.
Non credo di potermi definire effettivamente una fifona, nei momenti giusti posso anche tirare fuori una certa prontezza di spirito riuscendo anche ad affrontare situazioni estreme (prendere l'aereo conta?) però diciamo che sono una che non ama andarsele a cercare o meglio preferisco rischiare solamente per cose per cui valga veramente la pena. 
Detto questo a volte le nostre paura ... proprio perché sono nostre possono sembrarci molto più grandi di quello che sono e la frase "in realtà non ci tenevo davvero!" può diventare semplicemente una scusa. 
Quindi diciamo che quando io mi sono trovata in mezzo ad un labirinto vero e proprio (non vi dico quale perché il rischio della presa in giro una volta scoperte le piccole dimensioni è dietro l'angolo) non mi sono comportata come Thomas. O almeno ... correre ho corso, ma nella direzione sbagliata. 
Risultato? 
Una pazzoide che correva per ritrovare la sua amica mentre i bambini le passavano accanto tranquilli godendosi l'attrazione del parco. 
Se ho pensato di fare come nei cartoni e passare attraverso le siepi? Si! Se l'ho fatto veramente? Fortunatamente mi era rimasto un po' di pudore insieme ai cartelli "uscita di sicurezza" e il numero dei guardiani del parco pronto sullo schermo del telefono.
Diciamo che della mia decantata prontezza di spirito non ne era rimasta molta  ... dell'esperienza invece? Sì, molto e adesso ... lo rifarei per diversi motivi: 
1. perché sono uscita. (Ovviamente) 
2. Ho fatto delle foto spettacolari (modestie a parte) e ho nel mio cassetto una nuova meravigliosa esperienza.
Morale della favola? (Mi spiace deve esserci) Forse prendersi qualche rischio ragionato  per le menti troppo ragionate non può far altro che bene.
Da coverface per oggi è tutto!

Se avete qualche aneddoto simpatico scrivetemelo nei commenti! E ditemi anche quale altro libro coverface vorreste vedere sul blog. 

Alla prossima ;) 

_Giulietta_ 

martedì 12 settembre 2017

Coverface Pt.1 Hunger Games


Pirandello diceva che ogni persona possiede diverse maschera che cambia a seconda dei momenti della vita. Nessuno conosce nessuno e nessuno conosce se stesso perché noi siamo uno, nessuno e centomila. Niente male se ci pensiamo eh! Diciamo che Luigi non era proprio uno degli ultimi in fatto di psicologia ;)

Ognuno ha per l'appunto le proprie maschere e quelle dei Book addicted non possono essere altro che le copertine dei loro libri preferiti. Uno schermo che ci permette di vedere la realtà filtrata dalle pagine dei nostri romanzi.


 /'ansja/ s. f. [dal lat. tardo anxia, der. di anxius "ansioso"]. - [forte agitazione dell'animo per desiderio, attesa o timore: stare in ansia per qualcuno, per qualcosa [enciclopedia treccani]

Penso che nessuno odi il mese di settembre solo perché è settembre. Voglio dire … alla fine lui si trova esattamente nella stessa situazione degli altri undici … solo che, non so per quale legge planetaria, tutte le attività possibili immaginabili sembrano volersi allineare in questo mese rendendolo decisamente disprezzabile.
In particolar modo vorrei concentrarmi su una categoria di persone che subiscono una vera e propria mutazione a settembre ovvero: gli studenti universitari.
Non hanno avuto ancora il tempo di dimenticarsi la sessione estiva ne di finire i lavoretti di agosto, ma si ritrovano già catapultati in quella di settembre con tutte le conseguenze direttamente collegate. 

desiderio, attesa e timore” direi che gli ingredienti per farci diventare persone poco socievoli e particolarmente ansiose in questo periodo dell’anno ci sono tutte. Desiderio di passare l'appello, attesa dei risultati e il timore di dover ridare per l’ennesima volta lo stesso dannato esame che ormai è diventata una questione di principio.

Aumento dell’ansia direttamente proporzionale a quello delle rughe direttamente proporzionale a “cosa ho fatto della mia vita … probabilmente ho sbagliato tutto.” pensiero che attraversa la mente di tutti gli studenti quando a settembre si ritrovano con due o tre esami arretrati ed il MAV con la nuova tassa di iscrizione da pagare in rosso sulla bacheca del loro profilo. 
Vi state chiedendo se il mio obiettivo è quello di spaventarvi? Assolutamente no. Voglio solo farvi capire che non siete soli e che prima di noi tanti altri ci sono passati e sono sopravvissuti. Sono periodi stressanti, è vero ... ma anche densi di soddisfazioni, amicizie e nuovi legami ... per questo è importante, oltre agli impegni, le paure e i programmi infiniti goderseli.  
E poi voglio dire, se Katniss è uscita viva dagli Hunger Games portandosi dietro anche Peeta allora noi possiamo vincere questo mese anche con un po' di soddisfazione. 

"E possa la buona sorte essere sempre dalla nostra parte;)" 

_Giulietta_ 

giovedì 31 agosto 2017

COVERFACE

In quest'ultimo giorno di agosto (l'estate è finita  per davvero come tutti si ostinavano a ricordarci quando era ancora in corso) per addolcirvi un po' la pillola del mese di settembre (fossi in lui mi sentirei un poco vilipeso) voglio condividere con voi una super news sul blog. 

Ci sarà infatti (in tempi utili ... non metto date precise perché a settembre ci sono anche gli esami ... sig) un nuovo appuntamento da queste parti chiamato COVERFACE. 
Non voglio darvi troppe informazioni, ma posso iniziare a dirvi che in questi nuovi appuntamenti ci sarà più di me e spero anche più di voi per poter parlare di vari argomenti e situazioni quotidiane aiutati naturalmente sempre dai nostri fidati libri. 
 
Cosa ne pensate? Vi garba questa idea? 

_Giulietta_  

IL BLOG SI SPOSTA

Buongiorno Cari Lettori, lo so, è un po' che non ci sentiamo, però ho una notizia che ci tenevo a comunicarmi dato che, tra alti e ...