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lunedì 30 aprile 2018

L'uomo che inventò il natale - Cinema Stellato



Pellicola uscita nelle sale lo scorso dicembre mi ha subito incuriosita, sia per l'attore principale Dan Stevens (La Bestia in The Beauty and the Beast e Matthew Crawley nella serie Downton Abbey, per intenderci) sia naturalmente per la biografia trattata. Finalmente dopo quasi 5 mesi (purtroppo ho i miei tempi) sono riuscita a vederla. 


Dickens è stato un personaggio controverso e affascinante prima di essere il grande scrittore che tutti noi conosciamo.
Lo spettatore viene accompagnato attraverso l'itinerario creativo che ha portato Charles a creare il canto di natale, romanzo breve che ha cambiato per sempre la storia e i sentimenti legati a questa festa. 
In una Londra cupa, all'insegna dell'industrializzazione e del profitto, il romanzo s'inserisce perfettamente richiamando alla mente delle persone quei valori ormai quasi totalmente dimenticati. 
Un film che mi è piaciuto molto anche dal punto di vista culturale. La sceneggiatura non ha colpi di scena sconvolgenti, ma tratta bene i punti fondamentali della vita dello scrittore evidenziando tematiche importanti come la povertà e l'abbandono. Ho anche apprezzato le doti recitative del protagonista, fulcro intorno al quale ruota tutta la storia e la maggior parte delle riprese. 
L'uomo che inventò il natale è un film assolutamente consigliato che porterà una ventata di freschezza nelle vostre case. 

_Giulietta_ 

martedì 10 aprile 2018

Lady Bird - Cinema stellato

Ero molto curiosa di vedere questa pellicola. Laurie Metcalf (madre di Lady Bird nel film) è eccezionale, Timothée Chalamet nuova scoperta dell'anno e naturalmente Saoirse Ronan che ammetto di aver scoperto grazie alla viedoclip di Galway Girl di Ed Sheeran, mia culpa. 


Aspettative deluse? Nemmeno un po'. 
Ho adorato la regia di Greta Gerwig, spontanea e fluida, mi ha fatto entrare in una storia normale, rendendola speciale. 
Lady Bird è una ragazza con un carattere forte, ma che deve affrontare i problemi e le scelte che la vita le presenta come chiunque altro. Ha solamente un modo tutto suo di andare avanti.  
Ogni sfumatura, ogni momento arriva allo spettatore carico di emozioni, spumeggiante, proprio com'è lei. 
un film semplice, ma speciale allo stesso tempo. Consigliatissimo. 

_Giulietta_ 

lunedì 22 gennaio 2018

Cinema Stellato - Ruby Sparks

Ritorniamo con la rubrica Cinema Stellato per uno dei miei film preferiti: Ruby Sparks.

Un film del 2012 che ha come protagonisti uno scrittore in crisi creativa che non riesce a replicare il successo mondiale del suo primo romanzo, Calvin Weir-Fields, interpretato dall'attore Paul Dano (Little Miss Sunshine) e la donna dei suoi sogni, uscita direttamente dalle pagine del suo nuovo lavoro: Ruby interpretata dall'attrice Zoe Kazan (What if?). 


Nel casto vediamo anche Antonio Banderas (prima di essere ricordato per la pubblicità della Mulino Bianco interpretava Zorro, ricordiamolo per quello vi prego.) e Chris Messina (Vicky, Cristina e Barcellona del grande Wody Allen). 
Ruby Sparks è un film frizzante a cui non mancano toni più introspettivi. Ruby infatti è la ragazza dei sogni di Calvin, ma una volta diventata reale dovrà cambiare, proprio come accade a tutti gli esseri umani. Riuscirà Calvin a non utilizzare il vantaggio di poter scrivere ancora su di lei e poter farle fare quello che vuole? 

Se non l'avete mai visto, ve lo consiglio, è una pellicola diversa ed emozionante che non può lasciar deluso un appassionato di letteratura. 

Alla prossima. 

_Giulietta_ 

venerdì 23 giugno 2017

Cinema Stellato - Stranger than fiction


Io sono una di quelle persone che ogni tanto si pone domande esistenziali, senza naturalmente alcun motivo. Questioni come: se in realtà tutto quello che viviamo fosse la trama di un libro gigantesco? O la sceneggiatura di un film? E noi non ce ne rendessimo conto? 
Quelle domande che ti vengono all'improvviso quando ti sdrai nel letto, spegni la luce e credi ottimisticamente che la tua mente ti lascerà dormire. 
Stranger than fiction rende reali tutte queste domande.  


Film uscito il 2 febbraio 2007 in Italia con il titolo "Vero come la finzione" parla di Harold Crick, un contabile che finché non inizia a sentire la voce della sua narratrice non si rende conto di essere il protagonista di un libro. Tutto starà nello scoprire se la storia fa parte della categoria della commedia oppure della tragedia. 

Cast spettacolare da Dustin Hoffman nelle vesti di un particolare professore di letteratura alla fantastica interpretazione di Emma Thompson nei panni di una scrittrice al limite della pazzia. Anche Will Ferrel è perfetto nel suo ruolo anche se probabilmente siamo abituati a vederlo in altri tipi di film. 
Una pellicola che mi ha appassionata e stupita, finalmente una trama diversa dal solito con grandi attori che la rendono ancora più coinvolgente. 
Assolutamente consigliata. 

_Giulietta_ 

mercoledì 7 giugno 2017

Cinema Stellato - The space between us


Io non piango mai! Ok, forse sto esagerando. In alcune occasioni qualche lacrimuccia l'ho versata. Diciamo la verità, per "La vita e bella" più di qualche (impossibile resistere) anche "Balto" ammetto che non mi lasciò indifferente (sarà perché avevo solo sette anni), e a quanto pare anche "The Space between us" ha fatto la magia... non chiedete a me come abbiano fatto tre film tanto diversi a suscitarmi una tale emozioni, ma alle mie ghiandole lacrimali. 


Uscito il 3 febbraio 2017 nelle sale il film parla di un giovane adolescente (Gardner) nato su Marte da una delle pionere della prima spedizione sul pianeta morta dandolo alla luce. Il giovane essendo nato e cresciuto con l'atmosfera di Marte non potrebbe, per ragioni fisiche, tornare sulla Terra dove potrebbe rischiare addirittura la morte per il cambiamento di gravità e per lo stesso viaggio. Garder però si innamora di Tulsa, terrestre con cui ha delle lunghe chiacchierate dal suo computer ultratecnologico (scusate, ma li invidio molto quegli aggeggi elettronici). 
La trama, se non fosse per la trovata fantascientifica, è molto classica, diciamo alla Rome e Giulietta, ma gli attori sono molto bravi e la sceneggiatura avvincente. Meraviglioso lo stupore con cui Gardnder vedrà ogni cosa della terra, dal mare, alla domanda che pone ad ogni nuoav persona che incontra "cos'è la cosa che preferisci sulla Terra?". 
Asa Butterfield nei panni del protagonista è bravo ed espressivo, tanto che mi ha fatta commuovere negli ultimi attimi della pellicola, d'altronde avevamo già visto la sua bravura in film come "Miss Peregrine" o "Hugo Cabret". Anche Britt Roberson è azzeccata per i panni della protagonista e insieme, riescono a suscitare vere emozioni. L'ho già detto che adoro Netflix?



Voi l'avete visto? 

_Giulietta_ 

lunedì 1 maggio 2017

Il diritto di contare - cinema stellato


Più che mai noi giovani dovremmo percepire l'importanza di questa giornata. 
Il 1 maggio è la festa dei lavoratori, e se vogliamo ampliare lo sguardo del diritto al lavoro in senso lato, quello di cui giorno dopo giorno se ne sente sempre più la necessità. 
Il diritto di poter esprimere le proprie atitudini in quello che ci rende parte attiva e integrante della società. Il film "Il diritto di contare" ci dimostra quanto questa semplice prerogativa sia stata ottenuta faticosamente da certe categorie fino a pochi anni fa discriminate donandoci l'affresco di tre grandi donne Americane che con la loro forza di volontà hanno fatto la differenza. 

Un film basato sul libro Hidden Figures: The Story of the African-American Women Who Helped Win the Space Race di Margot Lee Shetterly. La pellicola racconta la storia vera della matematica, scienziata e fisica afroamericana Katherine Johnson, che collaborò con la NASA, sfidando razzismo e sessismo, e tracciando le traiettorie per il Programma Mercury e la missione Apollo 11.
Regia di Theodore Melfi e cast che può enumerare fra i suoi componenti: Taraji P.Henson; Octavia Spencer; Janelle Monàe; Kevin Costner; Kirsten Dunst e Jim Parsons (per chi non lo conoscesse vi basti sapere ... Sheldon Cooper.) 
Un film emozionante e commovente, con una recitazione assolutamente al livello del contenuto. Un pezzo di storia che ci dimostra come, anche se spesso i pregiudizi possano influenzare il cammino, le capacità possano fare la differenza. 

VOI L'AVETE VISTO? 

_Giulietta_

venerdì 28 aprile 2017

17 anni e come uscirne vivi - cinema stellato


Ho sempre odiato le età di mezzo! 17anni ... non ne hai più 16, ma non ne hai nemmeno ancora 18. Non sei più piccolo, ma nemmeno abbastanza grande. Ti dicono che è solo un numero, ma intanto ti ci devi adattare cercando di rimanere nei canoni che quella determinata età richiede. 
Senza contare che si tratta dell'età di mezzo per eccellenza, un momento importante di transizione in cui senti che tutto potrebbe cambiare da un momento all'altro. Vedi la fine del liceo, ma allo stesso tempo ci sei ancora dentro fino al collo. Insomma un gran casino! 
Io sinceramente non ho grandi storie da raccontare sui miei 17 anni, sono trascorsi abbastanza normalmente, mi ritengo una di quelle persone che ha avuto la crisi adolescenziale in ritardo, nel momento in cui ha incominciato a vedere la soglia del vero cambiamento e così ha iniziato ad agitarsi. Hanno fatto tanti film e tanti libri su questo delicato momento della vita, ci sono una miriade di storie che vale la pena raccontare e altrettante che sono già state raccontate, ma fra tutte questo film uscito da poco mi ha piacevolmente sorpresa: 17 anni e come uscirne vivi.


Come attrice protagonista vediamo "Hailee Steinfeld" che devo ammettere di aver sottovalutato dopo averla vista la prima volta nella commedia Pitch Perfect 2. In questo film invece ho adorato la sua interpretazione, probabilmente anche perchè il personaggio le permetteva una maggiore caratterizzazione e aveva più spazio per dimostrare la sua bravura. 
Come tipologia di film mi ha ricordato un poco "l'asso nella manica" e per certi versi forse anche "Easy Girl", ma sicuramente possiede una vena drammatica che nelle altre due commedie non troviamo. 
Fra gli attori ricordo anche il fantastico Woody Harrelson che come sempre ci sorprende con uno dei suoi personaggi mai monovalenti.
Film uscito il 18 novembre 2016 negli Stati Uniti diretto da Kelly Fremon Craig. Candidato ai Golden Globe per la migliore attrice in un film commedia. 
Se non l'avete ancora visto vi consiglio 17 anni e come uscirne vivi, secondo me non ve ne pentirete. 

Voto: 4,5/5

E VOI L'AVETE GIA' VISTO? CONOSCETE L'ATTRICE PROTAGONISTA?

_Giulietta_

venerdì 31 marzo 2017

The beauty and the beast


Penso di non essere molto originale nel dire che probabilmente "Belle" è stata per ogni ragazza appassionata di lettura uno scoglio sicuro di salvezza. La Disney ha reso reale per le "book addicted" quello che ognuno di noi spera: sapere di essere giusti nelle nostre stranezze. Una forte contraddizione, ma molto reale, perchè anche se ci illudiamo di essere la persona caratterialmente più forte sulla faccia della terra, abbiamo bisogno delle nostre piccole certezze per riuscire a perseverare nelle nostre convizioni.
Per questo ci piace tanto ritrovare caratteristiche simili alle nostre nei protagonisti dei film e dei libri che leggiamo, perché ci fa sentire inevitabilmente più sicuri di noi stessi assomigliare ad un personaggio che ammiriamo. 
Può sembrare mancanza di carattere, ma in realtà penso sia solo ortogenesi della natura umana e almeno di questo in fondo, possiamo non farcene una colpa. 
Tutto questo ragionamento molto filosofico (in questi giorni mi sento ispirata) l'ho fatto per dirvi che "The Beauty and The Beast" insieme agli aristogatti e ad Arial fa parte dei miei cartoni Disney preferiti e da quando hanno mandato in onda il primo trailer della trasposizione cinematografica che tanto ha fatto parlare di sè, non ho potuto evitare di correre al cinema per vederla. Naturalmente anche il fatto che Emma Watson fosse nel cast non ha fatto altro che aiutare visto che la seguo come attrice dal primissimo Harry Potter. 
Che dire, per me non ha per nulla deluso le aspettative maturate in questi tanti mesi di pubblicità. L'ho adorato, mi ha fatto rivivere gli stessi sentimenti che avevo provato da bambina vedendolo, e forse ancora più forti grazie alla bravura dei personaggi e alla loro capacità di calarsi perfettamente nelle parti assegnate. Gli effetti speciali oltretutto sono spettacolari e l'espressività della Bestia fantastica. Non riesco a trovare un difetto a questa trasposizione, forse la mia opinione sarà influenzata dall'attaccamento che ho verso questa storia, ma in fondo non si può essere oggettivi quando si parla di parti della propria infanzia. 

Consiglio a tutti gli appassionati di vederlo e di godersi due ore di magia Disney. 

VOI L'AVETE VISTO? VI E' PIACIUTO? 

_Giulietta_

mercoledì 1 marzo 2017

LA LA LAND - Cinema Stellato


Premetto che per me non sarà facile essere oggettiva su questa pellicola perché i protagonisti fanno parte della lista dei miei attori preferiti, in particolare Emma Stone che ammiro per la spontaneità con cui interpreta ogni ruolo assegnatole, non preoccupandosi di apparire sempre perfetta alla cinepresa mettendo al primo posto la recitazione.


Questo film ha letteralmente fatto il giro del mondo portandosi a casa (quasi) ogni premio possibile: Oscar come migliore attrice protagonista, miglior regia, migliore canzone per il brano "City of Stars", miglior colonna sonora, miglior fotografia e scenografia.
Chazelle decide di dare nuovamente vita ad un genere quasi dimenticato sul grande schermo: il musical. Cerca di creare una nuova coppia del cinema che possa permanere nel tempo: Mia e Sebastian magistralmente interpretati dai due protagonisti.
Ryan ha dovuto studiare per mesi il pianoforte fino a raggiungere un livello tale da riuscire a suonare senza il piano senza l'ausilio di una controfigura e Emma, abituè dei musical grazie a Boradway, ha dovuto anche lei allenarsi duramente per rendere perfetti i balletti.
"Abbiamo lavorato molto alla preparazione con la coreografa Mandy Moore e per due mesi abbiamo provato ogni giorno" Dichiara l'attrice "E' stato molto divertente, perché avevo già fatto danza in passato, ma questa volta ho dovuto imparare il tip tap, e danza jazz e da sala, un linguaggio completamente nuovo."
Un film che ad una prima impressione se si trascende la bravura degli attori può sembrare banale, ma in realtà mi ha stupito con un finale che non mi aspettavo. Ha un gusto retrò che lo trasforma quasi in un omaggio alle grandi opere che ci sono state prima di lui.
Ho sentito opinioni discordanti su questa pellicola, ma devo ammettere che l'ho veramente apprezzata. Probabilmente è stato fatto talmente tanto rumore prima dell'uscita che le aspettative non erano alte, ma stellari, e quindi difficili da accontentare. Però anche se si è trattato di un musical (genere che non prediligo) mi ha coinvolta.

Il mio giudizio su "La la land" è sicuramente positivo, qual'è invece il vostro? 

_Giulietta_


venerdì 24 febbraio 2017

Becoming jane - Cinema Stellato


Prima che il mio storico computer decidesse di abbandonarmi mi ero dedicata quasi casualmente alla visione di "Becoming Jane, il ritratto di una donna contro" di Julian Jarrold. Oggi finalmente
rientrata in possesso del mio aggeggio elettronico di fiducia (forse ha deciso di disertare proprio a causa del mio appellativo) posso scrivervi tutte le mie impressioni su questo film che diciamocelo, non poteva non piacermi.
Stavo bazzicando bellamente su Netflix quando fra le pellicole consigliate è comparsa questa! Leggendo la trama mi resi conto che si trattava della semi-biografia di Jane Austen. Diciamo che non ho avuto bisogno di sapere altro.
Ho impostato la lingua (Inglese, per non sentirmi troppo in colpa a sottrarre tempo allo studio), i sottotitoli (non sono ancora così brava) e mi sono stravaccata nel letto con la mia coperta di fiducia la mag di Londra.
La prima cosa che mi ha stupito è stata la scelta di un cast di eccellenze. Si comincia dal bravissimo James Mcavoy (Thomas Lefroy) da poco sul grande schermo con l'acclamato Split per passare alla protagonista interpretata da Anna Hathaway che con il suo spirito calza a pennello il ruolo affidatole. Julie Walter (Mrs. Austen) che ricordiamo per il ruolo di Molly Weasley e la fantastica Maggie Smith  (che per me sarà per sempre la professoressa McGranitt) che ironia della sorte nel film ha un nipote che porta proprio il nome di Weasley; ammetto di aver trovato la cosa un poco esilarante. 
La pellicola ha durata di 120 m e per gli amanti del genere penso sia veramente un film da vedere. Io l'ho apprezzato davvero molto sia per la bravura degli attori principali sia per la storia narrata. Gli amanti delle opere della Austen non potranno dar altro che trovare un riferimento dietro l'altro e probabilmente è proprio questa la forza del film. Certo non è "Orgoglio e Pregiudizio" a mio parere imbattibile, ma riesce comunque a coinvolgere lo spettatore trasportandolo nella vita di Jane facendoci sognare ancora una volta.

AVETE VISTO QUESTO FILM? COSA NE PENSATE? 
_Giulietta_ 

lunedì 9 gennaio 2017

Audrey Hepburn - Cinema stellato

Audrey Kathleen Ruston (Audrey Hepburn) è nata a Bruxelles il 4 maggio 1929, eccezionale attrice Britannica ed icona di stile fino a giorni nostri!  Oscar come miglior attrice nella famosissima pellicola Vacanze Romane dove recita al fianco di Gregory Peck! Tra i suoi successi ricordiamo anche Sabrina e Colazione da Tiffany, film meravigliosi entrati nella storia. Nasce come ballerina e corona il suo sogno di recitare e danzare al fianco di Fred Astaire nella pellicola "Cenerentola a Parigi". 

Eccoci qui cari lettori con una nuova rubrica questa volta basata sul  cinema e i suoi suoi protagonisti stellari! 
Una passione quella per i film e la recitazione a cui purtroppo non avevo trovato ancora il giusto spazio in storie attorno al fuoco, ma adesso eccoci qui con una nuova rubrica: "Cinema Stellato"
Oggi scopriamo qualche curiosità su una delle mie attrici che più ammiro per la sua genuinità e la naturalezza che riesce a mettere in ogni film: Audrey Hepburn.



L'attrice si sposa in italia con un Andrea Diotti (di professione psichiatra) e ha un figlio Luca che pubblica nel 2015 un libro intitolato "Audrey mia madre" dove descrive l'icona di stile mondiale per quello che era per lui: una madre amorevole che invece di stare sul grande schermo guardava la tv con lui comodamente seduta sul divano. 

Audrey definiva così se stessa: "Una buona mescolanza di difetti"."Si guardava allo specchio e diceva di non capire perché gli altri la trovassero così bella. Lei pensava di avere il naso e i piedi troppo grossi, poco seno, e di essere troppo magra."

Il figlio nel libro la racconta nella sua sfumatura quotidiana. Quello che Audrey era al di fuori dai de
i riflettori: una madre e donna di casa che accoglieva con gioia lo scorrere del tempo che l'avvicinava a quello che voleva veramente in quel periodo della sua vita allontanandola a poco a poco con sollievo dal grande schermo.

Per quanto riguarda la mia opinione, forse il film che preferisco della Hepburn è proprio il famosissimo "Vacanze Romane" forse anche perché recita al fianco del premio Oscar Gregory Peck ed è ambientato nella nostra Roma. Sta di fatto che ho veramente apprezzato la pellicola che scorre naturale e coinvolge lo spettatore in una classica favola rosa con un finale non così convenzionale.
Film che se non avete mai visto, se siete amanti del genere, vi consiglio!

Ora vi lascio con una frase della Hepburn assolutamente attuale: "La donna la si può corteggiare in mille modi e forse più. Ma ce n'è uno che va oltre il bacio e oltre lo sguardo ... il rispetto!"

ALLORA, VI PIACE QUESTA NUOVA RUBRICA? COSA PENSATE VOI DEI FILM CON PROTAGONISTA AUDREY HEPBURN? SU CHE PERSONAGGIO VORRESTE IL PROSSIMO POST?

_Giulietta_
da PensieriParole

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