Visualizzazione post con etichetta recensioni. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta recensioni. Mostra tutti i post

lunedì 4 febbraio 2019

Gli attraversaspecchi - Cristelle Dabos


RECENSIONE 
Cerco solitamente di limitare le letture in sessione esami, non tanto per mia volontà, quanto per mancanza di tempo e decimi per leggere qualcosa oltre i testi d'esame. 
Questa volte però mi è stato impossibile e 500 pagine sono volate come se fossero nulla. Uscito il secondo libro della serie degli 'attraversaspecchi' per me è stato impossibile resistere. Cosa devo dirvi ... la carne è debole e una volta comprato mi fissava troppo insistentemente dal comodino per poterlo lasciare lì privo di considerazione. 
Adoro i fantasy, ma spesso sono anche molto reticente per paura di essere delusa essendo così appassionata del genere. Questa volta però la serie mi ha stupita, tanto da contare i giorni che separano l'uscita della traduzione italiana del terzo volume. 
Fresco, originale e intrigante, ha tutti gli ingredienti per diventare un grande successo editoriale. Senza contare la scorrevolezza della scrittura di Christelle che nonostante lasci tante cose inspiegate e oscure ti trasporta in una lettura frenetica. 
Ho ritrovato un pizzico di Jane Austen nella figura silenziosa di Thorn e intelligente di Ofelia, un briciolo di Lewis per l'abilità nel creare le ambientazioni delle arche e tutta l'abilità di Christelle per creare uno dei poteri più belli che sia mai stato raccontato, quello della 'lettura' degli oggetti. 
Due romanzi da leggere per gli appassionati e non, fate solo attenzione all'animismo, non è detto che il libro ad un certo punto decida di fare di testa sua. 

Edizioni E/O 
pagine: 504 

_Giulietta_  

domenica 2 settembre 2018

L'amore fatale - McEwan


Tornata ufficialmente dalle vacanze! Mi scuso per l'assenza, ma tra sessione e mare (Sì, quest'anno sono riuscita a trascorrere un po' di tempo in riviera, senza però riuscire  a cambiare la mia tintarella di luna, pazienza) il tempo è sembrato volare via. Tanto che fra una settimana avrò già il prossimo esame ... stiamo calmi, niente panico. Respira, inspira e pensa ad altro. 
Oggi vi parlo di un libro che ho dovuto leggere per letteratura Inglese (caspita ci ho di nuovo pensato!): L'Amore fatale di Ian McEwan. 

Recensione 
Non ci rendiamo conto di quanto le nostre azioni possano influire sugli altri, e nemmeno quanto questa influenza dipenda dall'importanza che noi diamo a queste azioni. 
L'ossessione è uno stato d'animo che può diventare molto pericoloso, di qualsiasi natura essa sia tende a raggiungere gli estremi e quando qualcosa si esaspera diventa difficile da controllare. 
La vita di Joe viene sconvolta dall'improvviso attaccamento morboso di Perry, uomo incontrato durante un terribile incidente in mongolfiera che li ha visti protagonisti dello scenario di una vera e propria tragedia. 
La parola di uno, contro la parola dell'altro, non ci sono vie di uscita perché la persecuzione facendosi sempre più insistente si insinuerà nella vita di Joe allontanandolo, irrimediabilmente, dalla sua amata Clarissa. 
Un romanzo affascinante che analizza i torbidi della psiche, un viaggio nella parte squilibrata della vita umana che, proprio a causa della mancata armonia, trascina via tutte le certezze. 
Libro perfetto per chi ha voglia di affrontare un viaggio che non lascia immuni dal ragionamento rendendo consapevoli di quello che la mente a volte può fare e farci fare. 

_Giulietta_ 

venerdì 20 luglio 2018

Aspettami fino all'ultima pagina


Sono combattuta. Ed è difficile che mi accada perché tendo ad essere molto metodica nelle letture e solitamente o un libro mi piace oppure no, punto. 
Questa volta non è stato così. Avevo delle aspettative su questo romanzo perché l'avevo adocchiato da un po' prima di comprarlo e dopo le prime pagine sinceramente, ho pensato di aver fatto un errore. l'inizio mi è sembrato procedesse a rilento e ho faticato per affezionarmi al personaggio di Silvia, probabilmente perché è un carattere tanto diverso da me. Però sono andata avanti comunque perché il libro è scritto in maniera scorrevole e, salvo casi eccezionali, non mi piace lasciare le mie letture a metà. 
Proseguendo ho trovato degli ottimi spunti narrativi, come il 'percorso psicologico' affrontato attraverso la lettura di determinati libri e la figura di Odysseus. Il twist finale invece mi è sembrato un po' vanificatorio, ma non vi dirò altro per evitare spoiler. 
Il messaggio che il romanzo vuole trasmettere è bello e giusto, soprattutto nello scenario editoriale odierno in cui gran fetta delle pubblicazioni porta ad esempio personaggi femminili deboli, pronte ad avere come unico scopo e ragione di vita un'altra persona che solitamente le tratta a pesci in faccia (ogni riferimento è puramente casuale); questo messaggio arriva, ma secondo me non in maniera completamente efficace. 
Non nego che sia un romanzo che si legge facilmente con una trama in alcuni punti originale; non mi sento di sconsigliarlo, assolutamente, ma nemmeno di consigliarvelo con calore. 
Perciò, ancora più che in altre occasioni, sono curiosa di sapere le vostre impressioni sul romanzo, se lo avete letto, perché sono curiosa di confrontarmi con voi! 

_Giulietta_

mercoledì 4 luglio 2018

Viaggio all'interno di un testo - Recensione

RECENSIONE

E' vero, la scrittura è una di quelle cose che o ti è stata donata da madre natura, oppure è difficile poter cominciare da zero; come cantare (non guardate me, sono stonata come una campana), disegnare o danzare ... sono abilità che si hanno nel DNA, però è anche vero che solamente la predisposizione, senza impegno e studio, non ti porta da nessuna parte. Per questo è importante coltivare le fiammelle nascoste dentro di noi, di qualsiasi genere siano, e accudendole, farle crescere. 
Lo so, lo so, i corsi di scrittura costano un patrimonio, ogni volta che guardo i prezzi una vocina proveniente dal mio portafoglio mi intima di usare la ragione. Frequentare dei corsi serve, ma fortunatamente non è l'unica strada per migliorarsi, ci si può anche documentare, e leggere, leggere molto, perché come disse un saggio una volta, per diventare uno scrittore devi leggere tutti i libri del mondo e poi dimenticarli. 
"Viaggio all'interno di un testo" dell'esordiente Enrico Chiolo è un libro molto interessante, che può avvicinare all'intricato mondo delle strutture interne dei racconti anche i principianti con il suo linguaggio chiaro chiaro e diretto e i capitoli ben suddivisi, senza rischio di confusioni inutili. 
L'ho trovato ben strutturato, nonostante fossi già a conoscenza di qualche concetto trattato, mi ha permesso di notare altri punti di riflessione utili e interessanti. Un trattato sulla scrittura che non ha quei tipici toni supponenti e altisonanti che a volte ci fanno storcere il naso; l'obiettivo dello scrittore secondo me è stato quello di trasmettere i concetti e far avvicinare più persone possibili al mondo della letteratura. 
Trattandosi di una prima pubblicazione ci sono a mio parere alcuni elementi da migliorare, ma nel complesso è un ottimo prodotto che consiglio vivamente, anche per il modico prezzo di 2,99€ (gratis se avete kindle unlimited).
Perciò se volete capirne un po' di più di personaggi, sequenze e punti di vista, questo è il libro che fa per voi.
Voto: 4/5

_Giulietta_  

martedì 3 luglio 2018

All'improvviso New York - Recensione


Siccome non sono una persona molto logica, a luglio ho letto "All'improvviso New York", un romanzo ambientato nel periodo Natalizio, con dei grandi fiocchi di neve disegnati sulla copertina. 
Ve l'ho detto ... zero logica. 
Ho comprato questo libro con la promozione di IBS dei tre + uno (come potete immaginare il mio portafoglio è comunque molto più leggero, perché 3 romanzi li ho comprati, e, non erano proprio economici)  quindi diciamo che mi è stato gentilmente regalato. 
Non avevo letto ancora nulla di Melissa Hill, anche se ne ho già sentito parlare, soprattutto per il romanzo "Un regalo da Tiffany" e, essendo in sessione, mi serviva una lettura leggera che mi distraesse dalla marea di nozioni che tento di comprimere nel mio cervello ogni giorno (scoppierà prima o poi? secondo me sì). 
Si fa leggere, questo è indubbio, ma ammetto, non mi ha entusiasmata. E' da considerare come una lettura veloce e poco, poco impegnativa. Ci sono parti (senza spoiler) di complicazioni famigliari che dovrebbero coinvolgere emozionalmente il lettore, ma sinceramente, mi hanno lasciato abbastanza impassibile, e non perché i temi trattati non fossero seri, ma secondo me nella narrazione non c'è quella introspezione psicologica che ti fa attaccare ai personaggi, nonostante sia descritto tutto in prima persona. 
Anche la trama non l'ho trovata particolarmente originale, e sì, il mistero nei primi capitoli c'è, ma viene dilatato per tutta la lunghezza del racconto senza che accada qualcosa di veramente importante, qualche colpo di scena, di cui si sente la mancanza rendendo la narrazione un po' piatta. 
Naturalmente come dico sempre, queste sono opinioni strettamente personali e non professionali, ma sinceramente, non è un libro che mi ha lasciato il segno. 
Non male, da passare qualche ora sotto l'ombrellone se ci si vuole rilassare senza avere degli imprevisti, ma niente di più. 

Naturalmente aspetto la vostra opinione :) 
Voto: 2.5/5 

_Giulietta_ 

sabato 21 aprile 2018

Wintersong - S. Jae-Jones



RECENSIONE

In questo periodo sembra proprio che io debba imbattermi in personaggi che non mi convincono al 100%. A questo punto  forse dovrei iniziare a farmi delle domande e capire che magari sono i miei parametri a non essere corretti XD
Sì perché ho aspettato tanto questo libro, davvero è stato per un sacco di tempo nella mia wishlist. E l'attesa si sa, accresce le aspettative, per questo quando l'ho acquistato non vedevo l'ora di leggerlo. 
Ho trovato la storia particolare, ma banale allo stesso tempo. L'involucro cambia, ma la sostanza rimane sempre quella. Lei ossessionata da lui, lui ossessionato da lei con un'ambientazione solamente un poco più macabra perché ci troviamo nella terra del re dei Goblin e quindi nel sottosuolo, dove tutto è morto, oppure sta per vedere la fine. 
S.Jae-Jones non scrive male, però le descrizioni sono davvero troppo lunghe. Se all'inizio ho trovato questa ricchezza di particolari interessante, a lungo andare rallenta la narrazione rendendola pesante.
Personaggio fondamentale del libro è la MUSICA, quando l'autore narra le diverse sonate è come se prendessero vita nella testa del lettore tanto gli aggettivi e le retoriche usate sono efficaci. E questo è un elemento da non sottovalutare che mi è piaciuto molto. 
E' un libro che si fa leggere? Sì! Nella prima parte è molto coinvolgente, ma poi è come se un maratoneta partisse per una 100 metri, e poi facesse gli altri 29,90 Km al rallentatore. Da quando Liesl entra nel sottosuolo (e non dico altro per evitare spoiler) la narrazione si appiattisce diventando simile a molte altre. Questo mi è dispiaciuto, perché l'ambientazione particolare e originale prometteva molto bene. Non è un brutto libro, ma non è quello che mi ero aspettata. Perciò se siete appassionati delle tinte dark e della musica questo è sicuramente il romanzo che fa per voi, ma senza quel coinvolgimento che mi ero immaginata.

_Giulietta_ 

domenica 8 aprile 2018

Cime Tempestose - Recensione


RECENSIONE
Se il romanzo della Bronte venisse trasposto in una produzione Netflix sarebbe sicuramente "Una serie di Sfortunati eventi", perché i protagonisti sembrano  mettercela tutta per non essere felici. 
E' la seconda volta che leggo Wuthering Heights, e devo ammettere di aver rivalutato il romanzo. la prima lettura era stata disastrosa, avevo chiuso il libro dopo l'ultima pagina con un moto di stizza, perché, diciamocelo, i personaggi si impegnano a mettersi i bastoni fra le ruote l'un l'altro, fosse stato per me avrei rinchiuso Heathcliff prima che riuscisse, da solo, a fare tutti quei danni. 
Nonostante questo senso di avversione verso il protagonista maschile principale che non è cambiato, la storia mi ha coinvolto in maniera differente, forse proprio grazie alla contestualizzazione del romanzo nel suo periodo storico. 
Ho sicuramente apprezzato lo stile di Emily Bronte, stile che durante la prima lettura avevo quasi ignorato, sovrastato dalla trama. Ha una scrittura genuina, quasi ingenua, che ti fa provare empatia con l'autrice, nonostante la narrazione non vada mai sul piano del racconto in terza persona. Sono anche riuscita ad affezionarmi ad alcuni personaggi come Edgar Linton, padre amorevole, anche se completamente rincitrullito per tutto il periodo in cui gli rimane accanto la moglie, la seconda Cathy e naturalmente Hareton che è stato il mio personaggio preferito e ho tifato per lui fino all'ultima pagina. 
L'amore eterno e tormentato ormai lascia il tempo che trova, non sono mai stata un'appassionata del "il mio sentimento e struggente che dobbiamo morire entrambi per ritrovarci nell'aldilà" oppure "più ti amo e più ti tratto male" che fa tanto 50 sfumature. Questo concetto spero sia superato nel 2018, però, se visto nel contesto di un piccolo borgo dell'epoca (siamo nell'800), dove era molto facile sviluppare attaccamenti morbosi verso le poche persone che si frequentavano, all'ora sì, tutto questo è perfettamente plausibile. 
In quanto ad Heathcliff invece, mi dispiace, ma non riesco proprio a rendermelo simpatico o considerarlo affascinante. L'eroe romantico per eccellenza rimane per sempre Mr. Darcy. 

_Giulietta_ 

mercoledì 21 marzo 2018

Tempi Difficili - Dickens

"I miei tempi erano migliori.
Quante volte ho sentito questa frase! una frase che con la rivendicazione dei tempi passati ha il sapore amaro del rimpianto. 
I miei tempi erano migliori e tu contemporaneo, che i "tuoi tempi" li stai ancora vivendo non puoi far altro che provare la sensazione della resa, accontentandoti. 
Poi però ci sono i libri, i libri che hanno il potere di trasportarti, facendoti viaggiare nel tempo e nello spazio e allora ti viene data un'arma, quella della comparazione. Perché i romanzi ti hanno permesso di vedere e valutare al di là delle voci che sostengono di aver vissuto solamente loro i tempi migliori. 
E allora, ti rendi conto, di quanto ogni periodo abbia i suoi lati positivi e negativi e il tuo cuore si appacifica, perché capisci di poterti non esserti perso nulla, o meglio di poterti godere il presente. 


RECENSIONE
Tempi difficili o Hard Times non è il romanzo più conosciuto di Dickens, ma considerato dalla critica una della sue opere più riuscite. E' una di quelle opere che riesce a proiettarti nel periodo in cui è ambientata, aprendoti una finestra su quel mondo. Senti l'aria pesante e inquinata delle fabbriche di Coketown, l'opprimente situazione delle 'mani', la teoria dei Fatti che porta via anche a te un po' di fantasia e libertà. I personaggi sono vividi, Luisa, come un uccellino ingabbiato, Cecilia con la sua forza di volontà e Tom, il bamboccione Tom.
Dickens è un maestro della scrittura, questo è inconfutabile, la sua penna disegna racconti vivi che vengono riempiti dalla sottile ironia che riesce a far trapelare dalle pagine. Bisogna aspettarsi una certa lentezza nella narrazione a cui non siamo più abituati, ma perfettamente in linea con il periodo (1854). La cosa che più ho apprezzato è stato l'incondizionata fiducia che, nonostante tutti gli errori, Dickens mantiene nei confronti del genere umano, un ottimismo che può solo far bene.

Voto: 4/5

_Giulietta_ 

lunedì 29 gennaio 2018

Non ho tempo per amarti Anna Premoli - Recensione

Ho finito di leggere questo romanzo qualche settimana fa, ma a causa di emergenza esami ho dovuto posticipare la recensione, perché sapete com'è quando i libri universitari iniziano a sommergerti. 
Perciò finalmente ecco la tanto promessa recensione dell'ultimo libro di Anna Premoli: Non ho tempo per amarti


Recensione: Attendo sempre con ansia un nuovo libro della Premoli, perché è una delle poche scrittrici che ha la capacità di farmi ridere a crepapelle permettendomi, per qualche ora, di dimenticarmi di tutto il resto. 
Non posso negare di essere stata un tantino delusa non appena sono riuscita a mettere le mani sulla trama, come tanti appassionati anche io mi aspettavo la storia dell'agente letterario Norman (Per chi non sapesse chi è vi rimando ad "E' solo una storia d'amore" per poter rimediare alla mancanza.. eh eh); le aspettative quando vengono deluse sono difficili da recuperare, ma la nuova storia, insieme alla consapevolezza che la narrazione di Norman è in continua lavorazione, mi hanno risollevato il morale. 
Sì, le sue copertine sono sempre troppo rosa per i miei gusti. E sì, la parola amore usata senza limite nei titoli, ma tutto questa zuccherosità, una volta che il libro viene aperto non ha più importanza. Senza contare che probabilmente queste scelte, oltre che per un fattore di marketing, vengono fatte per una rivendicazione orgogliosa dell'autrice all'appartenenza al genere rosa. I suoi romanzi però non possono essere ridotti a una categoria... sono genuinamente spassosi (nel senso che scoppierete proprio a ridere, fate attenzione ad essere in un luogo dove nessuno possa vedervi mentre li leggete) e non privi di spessore psicologico per i personaggi che ogni volta, prendono vita. Tu non sei loro, ma sei lì con loro. E se un romanzo che riesce a creare una tale atmosfera non è considerato buono, allora non so proprio quali possano essere altri metri di giudizi importanti e cambio lavoro dei sogni. 
La storia che Anna Premoli ha deciso di presentarci questa volta è diversa e molto lontana dalla mia realtà, per questo all'inizio, ho avuto paura di non capirla. Volontariamente o involontariamente alcuni pregiudizi entrano in gioco e se non è facile per la protagonista superarli, nei primi sviluppi della storia nemmeno per i lettori. Perché gli stereotipi ci sono, fanno parte del nostro retaggio culturale e superarli non è facile. Però la Premoli attraverso Julie, scrittrice di romanzi rosa e Terrence, rock stare molto più giovane di lei, ci mostra una realtà possibile che non siamo soliti considerare e che dovrebbe far parte del lungo percorso di riconoscersi tutti le stesse opportunità. Perché se la differenza di età non viene visto come un problema quando la persona più grande nella  coppia è l'uomo, se la situazione si ribalta, le difficoltà e le conseguenze non sono facili da controllare. 
Un romanzo adulto, fresco, che ci presenta nuove sfaccettature non ancora affrontate nei nove libri precedenti. 
Assolutamente consigliato. 

Voto: 5/5

_Giulietta_ 

martedì 16 gennaio 2018

Recensione - Iris fiori di cenere


Ritorniamo con le ormai dimenticate RECENSIONI. Riuscirò prima o poi ad avere un po' di continuità temporale? La speranza è l'ultima  a morire ragazzi!


Recensione
Mi capita raramente di dover mettere la mia opinione più volte in discussione durante la lettura di un romanzo. Questo libro però, devo ammetterlo, mi ha messo alla prova.
All'inizio non ero convinta: la scrittura mi sembrava un po' scarna e non mi aveva coinvolto. Può capitare, ho pensato, niente di irrimediabile. Poi però, piano piano, la trama ha iniziato a farsi spazio tra le parole colpendomi con tutta la sua originalità e potenza. La brillane idea del mondo di Cenere, i Notturni, i Vampiri di fiori, il personaggio di Thara, così giovane, ma allo stesso tempo tanto forte. E l'amore, che c'è, permea le pagine, lasciandoti nel cuore il sapore amaro dell'irrealizzabile. 
Oggettivamente  la storia è ben costruita e il mondo creato da Maurizio Temporin sta perfettamente in piedi. Secondo i miei gusti personali l'atmosfera, soprattutto alla fine del romanzo, è un po' troppo cupa, ma  il clima è perfettamente calzante al genere dell'Urban Fantasy.
La scrittura, che in un primo momento mi è sembrata priva di quella magia che mi piace trovare quando leggo, si è però rivelata un buon stratagemma per rendere realistica la storia, proprio come se ogni parola venisse fuori dalla testa e dalla bocca della protagonista, Thara, che essendo un'adolescente, possiede un particolare modo di esprimersi dovuto alla giovane età. 
Resoconto finale? Se volete una storia che vi appassioni, ma allo stesso tempo che abbia le sfumature del noir e del thriller e fra le vostre preferenze ci sono gli argomenti paranormali, allora è il libro che fa per voi. 

_Giulietta_ 

venerdì 29 dicembre 2017

Buona vita a tutti - J.K Rowling

"Non occorre la magia per trasformare il mondo. Dentro di noi abbiamo già tutto il potere che ci serve: il potere di immaginarlo migliore". 


C'è poco da fare, non stiamo qui a raccontarcelo. Essere giovani al giorno d'oggi non è facile. Bisogna essere pronti a combattere per aver un futuro, o almeno, per avere il futuro che si vorrebbe vivere. Sicuramente ogni epoca ha le sue difficoltà, e noi non possiamo nemmeno immaginarci quali furono le preoccupazioni dei nostri nonni che combattevano per sopravvivere alla guerra e alla fame. Ogni società ha i suoi problemi e le sue cose belle, ma sicuramente oggi i "vorrei, ma non posso" sono tanti. O meglio, i vorrei e solo con tanto impegno forse potrò. La domanda però è al seguente ... questo può bastare per demoralizzare un'intera generazione? 
Secondo il discorso che la Rowling ha fatto ai laureandi dell'università di Harvard (sì, proprio quella a cui voleva andare Rory prima di Yale) no perché abbiamo due armi potenti a nostro favore: l'immaginazione ed il beneficio del fallimento. Queste insieme ad una bella rimboccata di maniche non possono far altro che, alla lunga, portare dei risultati. 
"E' impossibile vivere senza fallire in qualcosa, a meno di vivere così prudentemente che tanto varrebbe non vivere affatto... nel qual caso si fallirebbe in partenza." 
Per creare bisogna mettersi in gioco, e per mettersi in gioco bisogna mettere in conto la possibilità del fallimento. Però anche in quei momenti in cui la luce si spegne se si è allenati c'è un appiglio a cui ci si può sempre aggrappare: l'immaginazione. Quella cosa che nessun momento della vita bello o brutto che sia potrà mai toglierci. 
Per questo la grande scrittrice di fantasy e non solo con questo piccolo libro augura buona vita a tutti. 

_Giulietta_

domenica 17 dicembre 2017

La Ghostwriter di Babbo Natale

Una settimana dalla vigilia e, a parte pregare che i corrieri mantengano le promesse arrivando in tempo con i regali, sto pensando a che dolce (che nessuno mangerà) preparare il fatidico pranzo in famiglia. Penso che opterò per qualcosa che possa conservarsi a lungo, perché so già che per i tre giorni successivi dovrò sicuramente  finire gli avanzi della festa. 
Tutto questo però devo ammettere che un po' mi piace,  non sono immune al fascino del Natale, e anche se ormai sono un po' cresciutella, l'atmosfera mi fa ancora effetto. Come sembra trasformare, in un modo un po' particolare, anche la nostra ghostwriter preferita: Vani Sarca. 
Potete trovare da scaricare gratuitamente (è proprio Natale) un nuovo piccolo racconto di Alice Basso intitolato: La ghostwriter di Babbo Natale. 


Quaranta pagine di essenza di Sarca Natalizia. Tornerete indietro nel tempo, vedendo la nostra protagonista agli albori della sua storia, un tuffo nel passato che ci accompagna nell'attesa del nuovo capitolo della serie in uscita ad Aprile 2018 (perché dobbiamo aspettare così tanto?) 
Un racconto di Natale che vi farà ridere per la sua vena sarcastica, ma allo stesso tempo vi terrà con il fiato sospeso per scoprire chi sarà il colpevole del delitto in camera chiusa! 
Se non vi ho ancora convinto è Babbo Natale che ve lo dice ... correte a leggerlo

Buone Feste 

_Giulietta_ 

lunedì 6 novembre 2017

La camera azzurra - George Simenon

Buon lunedì lettori. Lo so, tutte le volte prometto di essere più regolare con i post e poi scompaio dal mondo di Internet per delle settimane. Purtroppo gli impegni sono molti, ma cerco e cercherò comunque di impegnarmi per essere più attiva. Per ricominciare vi presento la mia ultima lettura: La camera azzurra di Georges Simenon. 


Recensione 
Se ve lo stavate chiedendo Sì, questo è il primo giallo che recensisco. Se l'ho scelto io? No ...diciamo che mi è stato caldamente consigliato e anche se non è il mio genere ho deciso di dargli una possibilità. Ebbene sono felice di averlo fatto perché si è rivelata una lettura davvero interessante. 
Non c'è alcun dubbio, Georges Simenon scrive e lo sa fare pure bene. E' un mago della suspace, riesce a mantenere alta l'attenzione e l'incertezza del lettore fino all'ultimo capitolo. Fino alla fine del romanzo non riesci a capire da che parte devi stare e quando pensi di averlo capito, le carte si mischiano nuovamente. Il libro è strutturato come un lungo interrogatorio al quale le forze dell'ordine sottopongono a Tony, il protagonista. Una lunga serie di domande sulla sua storia clandestina con André, anche lei sposata, ricca di digressioni sulla sua vita, sui personaggi secondari, e sulla realtà del piccolo paesino "Trian". 
Il fatto sconvolgente di questo romanzo è che fino alle ultime pagine il lettore non capisce perché a Tony vengano fatte tutte quelle domande. Domande che non riguardano un omicidio, ma bensì la sua vita privata e in particolar modo quello che accadeva nella camera azzurra con la sua amante.
Tutto si basa su poche parole che i due, in una calda giornata di agosto, si erano scambiati nella camera azzurra ... un dialogo breve, ma che ha la capacità di reggere tutto il romanzo. 
Una storia di amore? Non so dirvelo, non da ambe due le parti almeno, ma di passione sicuramente sì. Un coinvolgimento che ha portato incontrollato a delle conseguenze inimmaginabili. 
Un giallo ben strutturato da uno scrittore con i fiocchi, per questo lo approvo a pieni punti. Per chi volesse avvicinarsi al genere del thriller penso che "La camera azzurra" possa essere la lettura indicata. 

E VOI? qual è l'ultimo libro che avete letto? 

_Giulietta_ 

lunedì 21 agosto 2017

Un amore sotto le stelle Melissa Landers

Ci sono quei giorni in cui sai di volerti sedere sul divano e passare tutto il pomeriggio immerso in un buon libro. E' inutile prendersi in giro, quei giorni ci sono ed ignorarli, non serve a nulla. 
Visto che sono in vacanza quando mi è presa la librite acuta ho potuto finalmente darle ascolto senza dover resistere e potendomi comprare un nuovo libro. Detto così sembra tutto molto facile, ma il passaggio successivo alla consapevolezza di poter allargare la mia libreria è il fatidico dilemma ... Cosa leggere? 

Fortunatamente come ogni lettore che si rispetti possiedo un quaderno con una lunga lista di titoli che mi segno quando vedo qualcosa di interessante. Allora lo sfoderata, gli ho tolto un po' di polvere dalla copertina (sì perché l'università è bella, ma il tempo per leggere i libri che voglio io è sempre poco) e ho iniziato a scorrere la mia calligrafia incomprensibile. 
Al primo posto, probabilmente una voce scritta mesi e mesi fa (sig), c'era questo titolo: Un amore sotto le stelle. 

Come sapete io sono un po' allergica alla parola amore scritta a caratteri cubitali in copertina... più che altro perché questi titoli mi sembrano tutti dannatamente uguali, ma mi sono fidata di me stessa, "Se l'ho scritto" mi sono detta "Vorrà dire che qualcosa a suo tempo mi avrà colpita."
E allora l'ho comprato! In questo caso grazie e-reader perché altrimenti avrei dovuto prendere la macchina e fare almeno quindici minuti di strada per arrivare alla libreria più vicina ... 
Adesso posso dire: meno male che mi sono fidata del mio istinto perché "Santa madre" ci sarà anche "Amore" in copertina, ma io ho letto questo romanzo in meno di due giorni.


Recensione 

Probabilmente sto diventando monotona, ma come nelle canzoni anche per le letture vado abbastanza a fasi e in questo periodo i romanzi con una sfumatura rosa al loro interno hanno acquistato anche per me, paladina dei libri per ragazze toste, un certo fascino. 

Questo romanzo mi ha attirata subito, sia dalla copertina sia dalla trama. Essendo io una piccola nerd nascosta, non perché me ne vergogni, ma perché quasi nessuno ci crede, appena ho annusato una  leggera sfumatura fantascientifica sono stata attirata dal libro come un ape dal miele. 
Il romanzo si sviluppa intorno a un gemellaggio alieno (sì l'ho detto, per me questa idea una figata, un punto a Melissa Landers) fra tre studenti della terra e tre ragazzi di Leria, un pianeta estremamente diverso dal nostro, ma inspiegabilmente con degli abitanti che possiedono un patrimonio genetico affine a quello degli umani. Naturalmente però non tutti sono felici di questa iniziativi, molti vedono i tre Leriani come una minacci, paure che sfociano in atteggiamenti xenofobi e violenti. I due protagonisti Cara e Aelix però tenteranno di resistere nonostante la difficoltà del loro progetto.

Potrà un Leriano al quale i sentimenti sono una cosa sconosciuta arrivare addirittura a provare amore? Questo non ve lo dico se no sarebbe troppo facile. 
Il romanzo è molo fantasioso, soprattutto per tutti gli elementi che delineano Leria e i suoi abitanti, le logiche del mondo sono perfettamente credibili. Questo tipo di veridicità non è mai semplice da ricreare in un romanzo perché le variabili da tenere in considerazione sono molte. Solo all'inizio ho trovato qualche difficoltà nel seguire il filo del discorso a causa dei nomi a volte complicati e dei nuovi termini leriani di cui il testo è pregno, dopo qualche capitolo però questa ricchezza non fa altro che rendere la storia ancora più vera. 

Attorno alla storia dei due protagonisti si diramano risvolti politici e riflessioni sociali che vengono proposte al lettore in uno sviluppo avventuroso e coinvolgente. Inoltre quello degli "alieni" è un tema che sta diventando davvero popolare, per esempio da poco uscito il film di successo: "The space between Us". Questo aumento d'interesse è sicuramente anche dovuto ai continui progressi che vengono raggiunti in campo spaziale, le persone si sentono in qualche modo probabilmente più vicine a questi argomenti, e quale modo migliore se non stuzzicare la fantasia dei lettori. 

Consigliato anche per una lettura sotto l'ombrellone, perché non è molto lungo, ma sono sicura che vi stupirà piacevolmente. Adesso mia avventuro nel secondo volume e poi vi dirò se è all'altezza del primo. 

P.s. Se volete insultare qualcuno e non essere scoperti usate il termine "Leriano" Fasha ... vi darà comunque soddisfazione. 

Ciao Aspirantiani. 

_Giulietta_ 

Le piccole bugie del cuore - Gemma Townley

E' difficile che io scelga i libri a caso. Essendo questa una passione che ammettiamolo, costa cara, solitamente passo ore a leggere trame su trame, osservando copertine su copertine, prima di riuscire a decidermi e portare una romanzo alla cassa. 
Questa volta però è stata completamente diversa dalle altre, quasi un'esperienza extracorporea. 
24 prima del mio primissimo viaggio in aereo c'è stato il crollo psicologico ... dovevo ancora trovare un libro che avesse le dimensioni adatte della mia micro borsetta da portare insieme al bagaglio a mano. Tragedia greca .. in casa che non ne avessi letti non ne avevo più. 
Cosa fare, di domenica, con tutti i negozi chiusi? La soluzione era solo una: avviarmi di buona lena al centro commerciale più vicino e sperare che nella sezione (solitamente piccola e deludente) dedicata ai libri ci fosse qualcosa delle dimensioni adatte, ed ecco che mi sono imbattuta nel romanzo :"Le piccole Bugie del Cuore" di Gemma Townley



Recensione 

Se consideriamo i criteri che ho dovuto adottare per la scelta del romanzo (ebbene sì, di dimensioni) non potevo pretendere di trovare il libro della mia vita, le probabilità effettivamente erano veramente basse."Le piccole bugie del cuore" sicuramente mi rimarrà per sempre impresso nei miei ricordi perché mi ha tenuto compagnia durante il mio primo volo, ma devo ammettere che non mi ha entusiasmata. Odio solitamente criticare il lavoro di un altro scrittore, perché so quanto impegno una persona mette nelle sue creazioni, ma sono anche una paladina dell'onestà se accompagnata dall'opinione personale perciò voglio essere il più sincera possibile. 
Il romanzo non è scritto affatto male, ho faticato i primi capitoli ad entrare nella storia che però poi risulta molto scorrevole. L'elemento che meno mi ha convinto è stata la trama, a mio parere poco originale. In particolar modo non sono riuscita ad entrare in sintonia con la protagonista. Io amo solitamente leggere storie basate su personaggi femminili molto forti e sinceramente ho riscontrato Natalie poca personalità ... compie delle scelte nel libro, anche molto importanti, ma più che altro si lascia trascinare dagli eventi, desiderando sempre quello che non ha e combinando un pasticcio dopo l'altro per ottenerlo. 
Lo stile narrativo della Towley non mi è dispiaciuto, penso che con una trama più convincente possa creare degli eccellenti romanzi rosa, ma questo ... forse proprio perché troppo legato al classico libro romantico, non mi ha convinta. Metto nella mia lista di titoli un altro romanzo di questa scrittrice per avere una visione più completa del suo lavoro ;) 

Naturalmente sono aperta a contraddizioni e pareri diversi dal mio perché, lo sapete, esprimo sempre solamente la mia opinione. Perciò avanti pubblico, ditemi cosa pensate di questo romanzo ;) e se c'è qualche titolo di cui vorreste parlare nei prossimi post ;) 

_Giulietta_ 

martedì 6 giugno 2017

Amore e Psiche - Apuleio

Per farvi capire quanto io vi sia affezionata cari lettori, vi dico semplicemente che dopo un esame, molto, molto lungo, mi fa piacere chiacchierare con voi e condividere l'opinione di un estratto di un romanzo latino che ho dovuto leggere per "Letterature del mondo classico", sicuramente avrete già sentito questo titolo: AMORE e PSICHE.


Recensione 
"Amore e Psiche" è una favola contenuta nel libro "Le metamorfosi o l'asino d'oro" dello scrittore del II Secolo d.C. Apuleio. Non potrei mai permettermi di criticare un classico della letteratura quello che posso fare però è cercare di commentarlo. 
Anche se estrapolassimo questa favola dal contesto storico-letterario non potremmo comunque trovarla banale, perché possiede tutti gli elementi necessari per essere competitiva anche nella nostra realtà editoriale del XI Secolo. 
Protagonista coraggiosa: ce l'abbiamo. 
Psiche bellissima come una Dea, affronta senza remore il suo destino accettando il matrimonio con uno sconosciuto predetto dal fato. 
50 sfumature? 
Fatto. D'altronde Psiche tutte le sere con il suo sposo invisibile non gioca decisamente a scacchi, altrimenti il marmocchio, non sarebbe saltato fuori. 
Colpi di scena? 
Non mancano, a partire dal carattere della protagonista, lascio a voi il piacere di scoprire com'è in grado di meditar vendetta la ragazza. 
E per finire questa storia è anche piena di avventura mescolata a magia divina che dà un ché di dispotico. 
Lascio a voi l'onere di capire se c'è anche un lieto fine. 

Apuleio è un grande conoscitore della retorica e nel suo libro si vede, a maggior ragione in questa favola, dolce e potente allo stesso tempo dove platonicamente crea un incontro fra anima e amore in un legame che non può far altro che durare per sempre. 

Voto: 5/5 

_Giulietta_

venerdì 26 maggio 2017

Adesso - Recensione

"I cuori, soprattutto i cuori: muscoli involontari, molluschi rossi, invertebrati buffoni."

Dopo -Per dieci minuti- questo è il secondo romanzo che leggo della scrittrice/giornalista Chiara Gamberale e adesso, proprio adesso mentre i vostri occhi stanno scorrendo le righe che ho scritto posso dirvi che arrivato il momento di dirvi cosa ne penso. 

https://www.ibs.it/adesso-libro-chiara-gamberale/e/9788807031823?gclid=CjwKEAjwpJ_JBRC3tYai4Ky09zQSJAC5r7ruYaUJDMIdgiA5dJvztpDrsZKywAPXilfXDHI9GwraEBoC86Lw_wcB

RECENSIONE 
Questo libro è un'emozione e proprio come le emozioni spesso incomprensibile. Sono molte le parti in cui ho pensato, dove vorrà andare a parere, cosa sta succedendo adesso? Eppure due minuti prima stavamo parlando di un'altra situazione, un'altra persone, e invece ... 
E invece la prospettiva è improvvisamente cambiata, proprio come succede nella vita ugualmente accade tra le pagine di questo romanzo. 
Lidia e Pietro, Lilo e Stich, i ragazzi dell'Arca senza Noè, la psicanalista La scala, un bibliotecario che aveva promesso di non innamorarsi mai più, ma non solo, sono tante le storie che si intrecciano, si separano e poi si rincontrano, con un denominatore comune: le difficoltà che però non impediscono ai sentimenti, quelli veri, di evolversi lo stesso. 
"Tutte e due sanno che se si vendica di te, l'amore, perché gli hai dato troppo o perché non gli hai dato nessuna fiducia, può essere davvero feroce."
In una prosa che ha il sapore del futurismo Chiara Gamberale cerca di indagare l'animo umano, lasciando chiuse nel cassetto le convenzioni della narrativa e costruendo un romanzo atipico, ma allo stesso tempo sorprendente. Perché nonostante le difficoltà che il lettore può incontrare nel seguire le vicende raccontate, sono proprio queste complessità a stimolare completamente l'attenzione e il coinvolgimento. 
Un libro che mi ha riportato alla mente "L'ultima riga delle favole" di Gramellini  per l'obiettivo comune dell'introspezione umana dal punto di vista di un'ottica innovativa. 
Profondamente allegorico "Adesso" ci spinge ad analizzare attraverso quella dei protagonisti la nostra vita permettendoci di scoprire se ci stiamo rifugiando nella sicura "vita immaginata" oppure ci stiamo già spingendo oltre rischiando anche di trovare la giusta "persona casa". 
"Adesso" mi è piaciuto proprio per la sua particolarità e il rischio che la scrittrice ha corso nel trattare temi ormai canonicizzati in un modo nuovo. A volte sono stata più o meno d'accordo con alcuni messaggi che sono trasparsi dal testo, ma anche questo è un valore aggiunto, perché spinge il lettore a a valutarein autonomia cosa è giusto e cosa sbagliato. Ragionare su quanto dovrebbe essere scontato pensare solamente all'adesso, ma quanto invece sia difficile.  

Voto: 4,5/5 

AVETE LETTO QUESTO ROMANZO? SIETE D'ACCORDO CON LA MIA OPINIONE?

_Giulietta_

mercoledì 17 maggio 2017

La collezionista di libri proibiti - Recensione

Devo ammettere di avere un certo tempismo nella scelta dei romanzi da leggere. Da una parte tremendamente contro producente, dall'altra abbastanza fortunato. Il primo perché tendo ad iniziare libri che mi appassionano sempre a ridosso degli esami (dettagli, dettagli) il secondo perché in questo caso fortuito la materia che stavo studiano coincideva perfettamente con la trama di "La collezionista di libri proibiti" quindi tutto sommato i sensi di colpa durante la lettura si affievolivano. 


RECENSIONE
 
Di romanzi basati su biblioteche e lettori ne abbiamo visti a bizzeffe, diciamo che gli scaffali delle librerie sono pieni di libri con copertine che riportano foto di libri che parlano di altri libri. Facile quindi se si decide di adottare questo scenario scivolare nel banale, ma non è questo il caso. La collezionista di libri proibiti è una storia coivolgente che ti accompagna attraverso la vita di Olimpia insieme alla sua passione per i volumi antichi. In particolare quelli condannati dall'inquisizione e messi al bando nell'inidice. 
La storia inizia nella bottega di un antiquario di Venezia nell'estate del 1975, Olimpia giovanissima si imbatte in questo mondo fatto di fragili copertine e originali da scovare e ne viene intimamente affascinata. Rimane travolta dal negozio di Anselmo e dagli occhi di suo nipote Davide. Sarà questa fase della sua vita a condizionare per sempre le scelte future e farla arrivare molti anni dopo in una famosa casa d'aste di Parigi. 
Una strana eredità, nonostante tutto, la obbligherà a rimanere in contatto con Davide, anno dopo anno, libro dopo libro. Lei stessa non saprà dire, fino alla fine, se questo legame non reciso avrebbe potuto riselvarle qualcosa di bello oppure no. 
Un romanzo che mi ha affascinato, sia per quanto riguarda la trama sia per come le nozioni sui libri antichi citati vengono inserite nella narrazione. Un libro che arriva al lettore coinvolgendolo con i suoi misteri e le sue emozioni.

_Giulietta_


martedì 9 maggio 2017

Un imprevisto chiamato amore - Recensione

Non so se essere felice o invidiosa. La Premoli colpisce ancora e non sbaglia un colpo. Si potrebbe temere che avendo aumentato la frequenza delle sue pubblicazione la qualità cali e invece no ... esce nelle librerie con il suo nuovo romanzo ed è subito successo. Perché semplicemente non puoi non innamorarti dei suoi personaggi. 

Al di là della loro innaturale bellezza (se si deve sognare almeno facciamolo in grande) sono talmente reali che è impossibile non rimanere coinvolti dalle loro storie. Come è possibile non innamorarsi di Rory? E Jordan, chiunque abbia amato "Colazione da Thiffany" non può non rimanere colpito dalla protagonista.
Qualche scettico effettivamente potrebbe essere spaventato dalle copertine solitamente tendenti al rosa e la parola amore che troneggia nel titolo ... ma quelle sono semplicemente persone che non hanno mai aperto un libro di questa scrittrice, perchè la sua ironia ed arguzia che trapelano per tutta la narrazione non possono far altro che conquistare il lettore. 
Storie tutte uguali? 
Dipende cosa intendiamo per originalità. Se ci riferiamo agli avvenimenti puri e semplici, sì ... non possiamo dire che l'originalità ne faccia da padrone; ma se invece intendiamo il modo in cui vengono trattati, i messaggi trasmessi allora questa scrittrice ha assolutamente un modo tutto suo di vedere le cose. Senza contare che nei suoi romanzi oltre all'amore vengono trattati anche altri temi di natura politica e sociale, come in questo caso la sanità negli Stati Uniti d'America, un argomento delicato che si integra perfettamente nella trama arrivando al lettore con la forza di una denuncia. 
Apprezzo anche il fatto che Anna Premoli nonostante il suo crescente successo non abbia alzato il prezzo dei suoi libri, per una divoratrice come me è un solievo non dover spendere un capitale per seguire i miei autori preferiti. 
Un successo in tutta la linea e per rispondere alla prima domanda, ne sono più felice, perché da quello che ho letto sull'evoluzione dell'autrice e dai suoi libri (che rivelano molto di uno scrittore) è una perona che ammiro, ed è sempre bello vedere che qualche volta le persone che se lo meritano vengono apprezzate dal pubblico!



Voto: 5/5 

VOI L'AVETE GIA' LETTO? COSA NE PENSATE?

_Giulietta_

lunedì 24 aprile 2017

Persuasione - Jane Austen

Domani, 25 aprile, oltre ad essere un giorno di vacanza finalmente, ne ho proprio bisogno è anche l'anniversario della liberazione. Per questa giornata infatti ho pensato di presenarvi un libro scritto da una delle autrici più grandi di tutti i tempi: Jane Austen.


Persuasione è un romanzo che non descrive semplicemente le vicende della famiglia Elliot, è un libro che fa comprendere quanto spesso non ci si renda conto di come la libertà possa essere manipolata, mutando le nostre stesse priorità, i nostri stessi pensieri. Anne avesse potuto avrebbe sposato immediatamente colui per il quale il suo cuore aveva da sempre arso, ma la persuasione del padre, della sorella e di Lady Russel, amica fidata, non può far altro che ingabbiare il suo amore cosringendola alla rinuncia. Privata della libertà di sposare l'uomo che ama pur mantenendo la sua naturale inclinazione buona e gioiosa si sentirà sempre incompleta e i sentimenti pur repentinamente sopiti non riusciranno a scomparire. 
Otto anni sono trascorsi, ma Anne quando rincontra lo sguardo del capitano Wenthworth non può far altro che risperimentare quelle emozioni che credeva di essere riuscita a reprimere. 
Nonostante tutto però spetterà a lei e a lei soltanto decidere se prendere in mano finalmente i suoi desideri e far valere la sua libertà, quella che molto tempo prima era stata manipolata.

Un romanzo, come tutti quelli della Austen, che vale la pena leggere. Una storia d'amore diversa da quelle che siamo abituati vedere narrate dalla penna di questa scrittrice, ma altrettanto arguta e appassionante. La figura di Anne Elliot nonostante ceduta alla persuasione non vi deluderà, come sempre il ritratto di una memorabile figura femminile.

Voto:4,5/5

COSA NE PENSATE? L'AVETE MAI LETTO? 

_Giulietta_

IL BLOG SI SPOSTA

Buongiorno Cari Lettori, lo so, è un po' che non ci sentiamo, però ho una notizia che ci tenevo a comunicarmi dato che, tra alti e ...