mercoledì 28 settembre 2016

Welcome to the university

Salve carissimi lettori?
Come state?
Ho una bella spero news per voi! A partire da oggi inizierò a pubblicare più o meno ogni settimana, ma non vi prometto nulla un racconto a puntate che s'intitola WELCOME TO THE UNIVERSITY e che potrete leggere anche sul portale di WATTPAD!
Spero che l'idea vi piaccia :) Iniziamo!

BEFORE

Quando una persona legge “le lezioni partiranno dal 3 Ottobre 2016” è portato immediatamente a pensare che quello sarà l’effettivo inizio dell’università e quindi si prepara psicologicamente per la fatidica data.
Perfetto, quella (ricordatevelo bene) è una persona ingenua e fin troppo propositiva. Perché quel 3 Ottobre 2016 cerchiato in rosso sul calendario è preceduto da giorni e giorni di alternanza psicologica che oltre a devastare la vostra psiche distruggerà, in particolar modo, le persone intorno a voi che tentano di sopportare i vostri continui sbalzi di umore con tutta la pazienza che possiedono, perché sono consapevoli di dovervi apportare il loro sostegno e allora subiscono, ma allo stesso tempo tengono il conto dei giorni che vi separano dalla partenza. Perché questi vostri momenti di ansia susseguiti da attimi di ilarità inquietante hanno almeno un lato positivo: renderanno le persone intorno a voi decisamente meno tristi nel momento in cui prenderete la vostra valigia e ve ne andrete per la vostra strada cittadina e universitaria.
Ma perché vi dico tutto questo?

Perché sappiate, voi piccole psicopatiche matricole che lasciate la campagna per trasferirvi in città, che non siete sole e non state impazzendo del tutto! Che è normale nei limiti della decenza (picchiare, uccidere, … tutte cose che non sono ammesse) impazzire un pochino.
Usciamo per la prima vera volta dalla nostra comfort zone, perciò il salto si sente, un cambiamento che potete affrontare con due diverse tipologie di atteggiamento:
1.       Fare finta di nulla dimostrandovi delle persone mature che hanno il perfetto controllo della situazione, senza un briciolo di paura.
2.       Riconoscere la vostra momentanea pazzia, esserne consapevoli, ma comunque comprendere che state per cominciare un nuovo emozionante viaggio che anche se un po’ vi terrorizza volete affrontare perché siete sicuri che le cose positive saranno maggiori di quelle negative.
Io ho scelto la seconda ipotesi, scelto … oddio, sto vivendo quella, senza particolare voce in capitolo. 
Spero solo che la persona che risponde al telefono della segreteria, all’E-mail universitaria e al tutorato non sia la stessa, perché prima o poi riconoscerà il mio nome e mi manderà a quel paese visto la frequenza con cui scrivo e telefono a quei poveretti; ma non posso farne a meno, le uniche TARM che conoscevo sono quelle che mangiano il legno in cantina, era abbastanza improbabile che io potessi intuire con un’unica occhiata che il significato dell’acronimo è “Test di ammissione per requisiti minimi”.
Spero che questo non sia un segno, perché altrimenti sarò nei casini per i miei prossimi tre anni di vita.

 Sophie
Spero che la prima puntata vi sia piaciuta :) alla prossima!

_Giulietta_

martedì 20 settembre 2016

Ultime Letture

Buongiorno lettori,
Magari vi starete domandando o forse no perché ogni tanto scompaio dalla circolazione e non posto più nessuna news: ebbene, mi spiace molto ... ma se prima c'era la maturità adesso c'è l'università e purtroppo a volte il tempo viene a mancare, ma vi prometto che farò il possibile per cercare di non toglierne troppo al blog :)

Oggi Vi aggiorno sulle mie ultime letture! QUALI SONO LE VOSTRE?


In questi giorni mi sono dedicata ai classici con "La signora delle camelie" di Dumas e "Molto rumore per nulla" dell'intramontabile Shakespeare, due libri che ho adorato! Poi non ho potuto non legger "Io prima di te" di Jojo Moyes ... e che dire se non che questo romanzo è sicuramente un qualcosa di speciale?

Fatemi sapere cosa pensate di questi tre libri e se li avete già letti!!

_Giulietta_

venerdì 26 agosto 2016

Tania Paxia - Interview

Salve carissimi lettori,
Oggi ho una sorpresa per voi, dopo la recensione di "Le strane logiche dell'amore" la scrittrice, Tania Paxia, mi ha gentilmente concesso un'intervista! La ringrazio di cuore per la disponibilità e la gentilezza con cui ha risposto alle mie domande che adesso vorrei condividere con Voi :)

Iniziamo!

Ti ringrazio per avermi concesso l'intervista e la prima domanda che vorrei farti è questa … nei ringraziamenti hai detto che alcune parti del romanzo “le strane logiche dell'amore” coincidono con la tua esperienza di vita, ma che sei riuscita comunque a nasconderle bene nella narrazione, posso chiederti di farmi lamento un esempio?




Ciao Giulietta! Dunque, diciamo che mi è capitata una cosa simile a quella successa a Cameo, senza la parte “rosa” che è soltanto frutto della mia fantasia ai fini della narrazione. Sono in possesso di un libro ricevuto in anteprima che ha qualcosa di molto ma molto “strano”. E non parlo di qualche difetto nell’impaginazione o qualche foglio mancante. Parlo proprio del titolo e dell’autore. Soprattutto dell’autore. Non posso dire di più. Ma ho le prove di quanto affermo.

Come sappiamo l’autoproduzione di un romanzo non è una strada semplice da percorrere, perché l'autore deve essere pronto ad assumersi anche il gravoso compito di editor, cosa consiglieresti di fare agli esordienti per creare un prodotto finale professionale come il tuo?




Consiglierei di rivolgersi a un correttore di bozze se si è alle prime armi e si vuole offrire un prodotto professionale. Purtroppo i prezzi non sono adatti a tutte le tasche, comprese le mie. Io per esempio ho una beta-reader che legge i miei romanzi e mi aiuta con le correzioni e i vari refusi che mi capita di lasciare nel testo. Poi rileggo capitolo per capitolo tutto il romanzo cinque o sei volte, prima di fare una pausa per la rilettura finale. I miei romanzi, come molti altri, sono self in tutto e per tutto. Anche per quanto riguarda le cover! :)

Questo devo assolutamente chiedertelo, come ti è venuto in mente di chiamare la protagonista del romanzo Cameo Pink (per chi non lo sapesse è una sfumatura di rosa)? Penso sia un’idea geniale per caratterizzare immediatamente il personaggio rendendolo riconoscibile e particolare.




Mi piaceva come suonava, in più quella tonalità di colore di rosa pallido esiste veramente e in inglese si chiama proprio Cameo Pink. Quindi il nome è nato per caso, semplicemente da una tonalità di colore.

Adesso ti farò una domanda simile a quelle di Cameo, sei partita dai romanzi fantasy e hai toccato diversi generi prima di approvare al romanzo rosa, come mai questa scelta? Ti sei ispirata a qualcuno in particolare?



Sono passata al rosa per scommessa, in seguito a una sfida tra amiche che erano stufe di sentirmi parlare soltanto dei miei romanzi fantasy. Per vincere la scommessa avrei dovuto scrivere un romanzo a tinte rosa. E così è stato, perché ho scritto “Sono io Taylor Jordan!” e, per fortuna, sono riuscita a vincere la scommessa.

Se dovessi salvare uno solo dei libri che hai scritto da un incendio (oggi sono un po’ melodrammatica) quale sarebbe è perché?



Oddio XD fammi riflettere un attimo………………………………….Allora, dato che sono in formato ebook salverei l’ereader XD se dovessi scegliere un cartaceo, forse sceglierei “Ti amo già da un po’”, perché occupa gran parte del mio cuoricino.

Qual è il tuo pensiero sui ghostwriters? Pensi che il loro lavoro sia “scusabile” oppure credi che sia un modo, in don dei conti, per prendere in giro i lettori?



Beh, sicuramente fare il ghostwriter è un lavoro come un altro, nel senso che una persona lavora a un progetto (in questo caso scrive un libro) e la controparte (la casa editrice) corrisponde una retribuzione pattuita per portare a termine il lavoro, ovvero il romanzo commissionato. Il problema sorge quando viene pubblicato a nome di un’altra persona (spesso famosa). Da lettrice e blogger mi sento un po’ presa in giro, perché non mi sembra giusto che qualcuno si prenda il merito di un libro che non ha scritto. Da scrittrice capisco anche l’esigenza dei cosiddetti “scrittori fantasma” di scrivere su commissione e rimanere nell’ombra. Capisco anche il fattore economico che sta dietro a tutto, ma non ne condivido il fine.

Qual è il personaggio di cui hai scritto in cui ti riconosci di più?


Sicuramente Meggie Clarke, aspirante scrittrice autoprodotta con la passione per la grafica. Ha un lavoro da sogno e vive in una delle mie città preferite: New York. In lei ho riversato tutte le mie manie, i miei hobby e i miei sogni. A parimerito Maybelle Watson, perché lei rappresenta la parte più razionale di me, quella studiosa e con i piedi ben piantati per terra.

Ultima domanda che anche se è un po’ scontata, non può mancare … quali sono i tuoi progetti futuri? C’è un nuovo libro all’orizzonte?



Per ottobre è già prevista l’uscita di un nuovo romanzo fantasy Dream On. È già in pre-order su amazon. La trama è ripresa dal romanzo scritto e pubblicato da Taylor Jordan all’interno del mio romanzo rosa “Sono io Taylor Jordan!”
È un po’ contorto, ma è una sorta di crossover. Penso si possa definire così.

L'intervista è finita, Spero Vi sia piaciuta ... alla prossima :)

_Giulietta_

mercoledì 24 agosto 2016

Beautiful Covers - August


Salve Rominiani,
Oggi inauguro una nuova rubrica mensile che ho adorato sul blog Paranormal Books Lover (OMG, That cover! andate a vedere l'edizione di Agosto, sono molto belle!), Per questo ho deciso di iniziarne una simile su Storie attorno al fuoco.

Penso che la forza di un libro risieda soprattutto nella copertina, perché è la prima cosa che il lettore scorge nelle librerie e la prima cosa di cui si può innamorare, per questo ho deciso di inaugurare la rubrica "Beautiful Covers"!


Abbiamo: l'albero delle Bugie con la copertina dell'edizione italiana, The treatment, il secondo libro di Suzanne Young e Flawed, gli imperfetti, un romanzo che io ho già prenotato su Amazon!

Tutte e tre mi hanno colpita per caratteristiche differenti: La prima è resa intrigante dalla sua semplicita; la seconda mi ricorda estremamente un personaggio del mio libro, Meredith e per questo mi ha colpita; il terzo sinceramenteperché  non vedo l'ora che esca e venga caricato sul mio Ereader!

Secondo voi invece qual è la Cover più bella?

_Giulietta_

martedì 23 agosto 2016

I tramonti del tempo - Roberta Ambrogio

Avete presente quando a causa dei mille impegni vi dimenticate una cosa importante da fare e allora lei rimane lì silenziosa per dei giorni, a volte, purtroppo anche dei mesi. Questo è quello che mi è capitato con il racconto che vi sto per presentare ... è rimasto a sedimentare nella cartella del mio computer intitolata "libri da leggere" per troppo tempo e oggi finalmente l'ho rispolverato leggendolo tutto d'un fiato.


Costo: 0,99€
Lunghezza:17p
TRAMA
Sicilia. Greta e Mattia, entrambi diciannovenni, sono cresciuti insieme e sono migliori amici. Lei, una cantante in erba, da bambina scopre di possedere il dono di riuscire a prevedere gli eventi per mezzo dei sogni, ereditato dalla madre. Lui, appassionato di cinema, è in partenza per Londra dove intraprenderà gli studi al fine di realizzare il suo sogno. Se non fosse che l’aereo che avrebbe dovuto condurlo in Inghilterra precipita a causa di un guasto, uccidendolo. Dopo la morte della madre di Greta, avvenuta cinque anni prima, i sogni premonitori avevano smesso di connotare le notti della ragazza; eppure lei quello stesso incidente aereo lo aveva sognato. Non attribuendogli la dovuta credibilità e credendolo anzi un sogno come un altro, lascia partire Mattia, per poi pentirsi all’effettivo verificarsi dell’accaduto. Straziata dal dolore, col magico ausilio della sua gatta Ginger, si trova straordinariamente catapultata indietro nel tempo, tornando al giorno prima, con la possibilità di impedire a Mattia, per il quale nasconde di provare sentimenti molto profondi da lui inconsapevolmente ricambiati, di salire sull’aereo che gli costerà la vita.



RECENSIONE

Sono bastate solamente 17 pagine per farmi sorridere, per suscitarmi una densa preoccupazione, per convincermi che tutto fosse finito e per riuscire a credere all'impossibile.
A chi sostiene che servano milioni e milioni di parole per coinvolgere emotivamente un lettore, consiglierei di sperimentare i "Tramonti del tempo" di Roberta Ambrogio, uno splendido racconto breve che vi farà passare dei momenti indimenticabili.
Il primo libro che ho letto di questa scrittrice era "Quando c'era la luna" e già allora mi aveva piacevolmente colpito, per questo sono stata felice di ritrovare il suo meraviglioso modo di scrivere in questo racconto che mi ha trascinata in una giornata di fine estate, nelle vite di due giovani ragazzi ancora tutte da raccontare, ancora tutte da formare.
Greta e Mattia, migliori amici da sempre, che guardano insieme il tramonto consapevoli, che qualcosa sta per cambiare irrimediabilmente, che chilometri e chilometri stanno per dividerli.

"Aveva trascorso gli ultimi mesi cosciente che sarebbe andato via dopo l'estate. E che, per questo motivo, dal primo giorno di Settembre per lei l'estate sarebbe finita."

Un romanzo lungo come un battito d'ali che vi affascinerà come il volo di una farfalla.
Una storia che Vi insegnerà a vivere la vita e a coglierne i momenti migliori!
Voto: 5/5

COSA NE PENSATE? RISPONDETE CON UN COMMENTO :)

_Giulietta_


lunedì 22 agosto 2016

Tre nuovi libri Potteriani

Quando ho visto la notizia, non potevo non condividerla con Voi!
La Rowling ha annunciato l'uscita di tre ebook inediti che dal 6 settembre saranno disponibile per l'acquisto!
I brevi racconti (non più di 10 mila parole) si concentreranno su diversi aspetti della vita di Hogwarts e del mondo magico!


Gli ebook sono: "Short Stories from Hogwarts: Power, Politics and Pesky Poltergeists"(Corte storie di Hogwarts: Potere, Politica e fastidiosi Poltergeists) che racconterà il lato oscuro della stregoneria; "Short Stories from Hogwarts: Heroism, Hardship and Dangerous Hobbies" (Corte storie di Hogwarts: Eroismo, Avversità e Hobbies pericolosi) Racconta la storia di Minerva McGonagall (la professoressa McGranitt) e Remus Lupin; Infine "Hogwarts: An Incomplete and Unreliable guide" (Un'incompleta e inaffidabile guida) descriverà la scuola di maia con tutti i suoi segreti!

In uscita il 6 settembre, disponibili anche su Pottermore!

VOI LI LEGGERETE? :) Io penso proprio che non potrò resistere!

_Giulietta_

Dove va a finire il cielo - Licia Troisi

Salve cari lettori, Buon lunedì!
Oggi vi presento un romanzo di Licia Troisi diverso da quelli che conosciamo solitamente: Dove va a finire il cielo "e altri misteri dell'universo".


SINOSSI

Tutto è cominciato quando avevo undici anni, con un documentario sulla vita e il lavoro di Stephen Hawking. Ricordo ancora la sensazione di meraviglia e di inquietudine nello scoprire che domande come "è nato prima il tempo o l'Universo? E quale sarà il loro destino?" non riguardavano solo la filosofia, ma anche la fisica.
A distanza di ventitré anni, quando di sera esco e alzo gli occhi al cielo, sono ancora quelle le emozioni che mi accompagnano: meraviglia e un po' di paura. È come se vedessi tutto: le infinite galassie che popolano il vuoto cosmico, i buchi neri, e più oltre, a circondarci come un guscio, la radiazione cosmica di fondo, la nenia celeste da cui tutto è venuto. Visto da lontano, il cielo è l'immagine della pace. Lì, invece, accadono cose di una violenza inaudita: miriadi di stelle che nascono e muoiono, la materia che si forma e si scompone, secondo un meccanismo perfetto.
È uno spettacolo che non smette di affascinarci, sempre intriso di mistero e, per quanto si cerchi di esplorarlo, ogni risposta conduce solo ad altre domande. Sembra un gioco costruito apposta per noi, un enigma del quale non riusciremo mai a trovare davvero la soluzione, ma il divertimento sta proprio in questo: potremo continuare a giocare in eterno. E io questo gioco ve lo voglio raccontare.

LINK utili: Amazon

BIOGRAFIA

Nata a Roma nel 1980 Licia Troisi è l'autrice fantasy italiana più venduta nel mondo, grazie allo straordinario successo delle saghe del "Mondo emerso", della "Ragazza drago" e dei "Regni di Nashira". Laureata con una tesi sulle galassie nane, collabora con l'Università di Roma Tor Vergata come astrofisica. Dove va a finire il cielo è il suo primo libro di divulgazione scientifica.


RECENSIONE

Intorno a questo libro aleggia una bella storia che vi voglio raccontare, perché è entrato a far parte della mia libreria in un modo un po’ speciale!
Stavo aspettando che andasse avanti la fila di entrata alla Fiera del libro di Torino 2016 quando scorsi una ragazza col capello domandare alla sicurezza dove potesse trovare lo stand della Mondadori. Mi è bastato uno sguardo per capire chi fosse quella ragazza. Una delle mie scrittrici preferite, ovvero: Licia Troisi!
Non appena riuscii ad entrare alla fiera cercai immediatamente la Mondadori! Su un grande tabellone luminoso c’era scritto l’orario nel quale Licia sarebbe stata disponibile a firmare le copie dei suoi libri.
Ironia della sorte, (perché se non c’è dell’ironia, non sono io) nonostante io avessi accuratamente scelto il giorno in cui visitare la fiera controllando il sito ufficiale per assistere agli appuntamenti più interessanti, non sapevo assolutamente che lei avrebbe elargito autografi e foto nella medesima data, per questo, tutti i miei libri (compreso il mio preferito “La ragazza drago”) erano rimasti a casa, al calduccio nella mia libreria! Fu in quel momento che un romanzo che non avevo ancora comprato attirò la mia attenzione, s’intitolava: “Dove va a finire il cielo!” Non lessi nemmeno la trama, andai sulla fiducia e me lo feci autografare con soddisfazione. Solamente quando inizia a leggerlo capii che si trattava di un romanzo di divulgazione scientifica, diverso da quelli che avevo letto in precedenza! Per chi non lo sapesse, Licia Troisi è un’astrofisica e ha deciso di mettere questa sua grande passione, miscelata con la sua competenza letteraria, in questo libro.
Sarà che io sono sempre stata appassionata dell’universo e dei suoi misteri, sarà che le immagini presenti nell’inseto fotografico con le loro spiegazioni mi hanno affascinata, ma questo romanzo, nonostante non fosse quello che mi ero immaginata, mi è piaciuto molto, soprattutto perché la scrittrice è riuscita a far comprendere molte cose anche ad una profana come me!
Non mi sento sinceramente di assegnare un voto ad “Dove va a finire il cielo” perché non ho le competenze per valutare in maniera competente la parte scientifica, ma posso assolutamente dire che le varie teorie, descritte da Licia sono professionali, ricche di spiegazioni e documentazioni.  
In alcuni punti è sicuramente un po’ complicato seguire la narrazione se non si hanno delle basi fisiche, ma Licia riesce comunque a semplificare i concetti, riuscendo a trasmetterli al lettore, chiunque esso sia!
Per questo, se avete voglia di scoprire qualcosa in più sull’universo che ci circonda vi consiglio vivamente questo romanzo, che vi aprirà lo sguardo permettendovi di sognare un po’ di più!

Vi lascio con un’ultima frase:
“La scienza è un lavoro di gruppo, come la vita: non la si fa solo per se stessi, ma per tutti, perché tutti sappiano, capiscano e, capendo, amino e ammirino.”
COSA NE PENSATE DI QUESTO ROMANZO?

_Giulietta_

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Buongiorno Cari Lettori, lo so, è un po' che non ci sentiamo, però ho una notizia che ci tenevo a comunicarmi dato che, tra alti e ...