martedì 10 aprile 2018

Lady Bird - Cinema stellato

Ero molto curiosa di vedere questa pellicola. Laurie Metcalf (madre di Lady Bird nel film) è eccezionale, Timothée Chalamet nuova scoperta dell'anno e naturalmente Saoirse Ronan che ammetto di aver scoperto grazie alla viedoclip di Galway Girl di Ed Sheeran, mia culpa. 


Aspettative deluse? Nemmeno un po'. 
Ho adorato la regia di Greta Gerwig, spontanea e fluida, mi ha fatto entrare in una storia normale, rendendola speciale. 
Lady Bird è una ragazza con un carattere forte, ma che deve affrontare i problemi e le scelte che la vita le presenta come chiunque altro. Ha solamente un modo tutto suo di andare avanti.  
Ogni sfumatura, ogni momento arriva allo spettatore carico di emozioni, spumeggiante, proprio com'è lei. 
un film semplice, ma speciale allo stesso tempo. Consigliatissimo. 

_Giulietta_ 

domenica 8 aprile 2018

Cime Tempestose - Recensione


RECENSIONE
Se il romanzo della Bronte venisse trasposto in una produzione Netflix sarebbe sicuramente "Una serie di Sfortunati eventi", perché i protagonisti sembrano  mettercela tutta per non essere felici. 
E' la seconda volta che leggo Wuthering Heights, e devo ammettere di aver rivalutato il romanzo. la prima lettura era stata disastrosa, avevo chiuso il libro dopo l'ultima pagina con un moto di stizza, perché, diciamocelo, i personaggi si impegnano a mettersi i bastoni fra le ruote l'un l'altro, fosse stato per me avrei rinchiuso Heathcliff prima che riuscisse, da solo, a fare tutti quei danni. 
Nonostante questo senso di avversione verso il protagonista maschile principale che non è cambiato, la storia mi ha coinvolto in maniera differente, forse proprio grazie alla contestualizzazione del romanzo nel suo periodo storico. 
Ho sicuramente apprezzato lo stile di Emily Bronte, stile che durante la prima lettura avevo quasi ignorato, sovrastato dalla trama. Ha una scrittura genuina, quasi ingenua, che ti fa provare empatia con l'autrice, nonostante la narrazione non vada mai sul piano del racconto in terza persona. Sono anche riuscita ad affezionarmi ad alcuni personaggi come Edgar Linton, padre amorevole, anche se completamente rincitrullito per tutto il periodo in cui gli rimane accanto la moglie, la seconda Cathy e naturalmente Hareton che è stato il mio personaggio preferito e ho tifato per lui fino all'ultima pagina. 
L'amore eterno e tormentato ormai lascia il tempo che trova, non sono mai stata un'appassionata del "il mio sentimento e struggente che dobbiamo morire entrambi per ritrovarci nell'aldilà" oppure "più ti amo e più ti tratto male" che fa tanto 50 sfumature. Questo concetto spero sia superato nel 2018, però, se visto nel contesto di un piccolo borgo dell'epoca (siamo nell'800), dove era molto facile sviluppare attaccamenti morbosi verso le poche persone che si frequentavano, all'ora sì, tutto questo è perfettamente plausibile. 
In quanto ad Heathcliff invece, mi dispiace, ma non riesco proprio a rendermelo simpatico o considerarlo affascinante. L'eroe romantico per eccellenza rimane per sempre Mr. Darcy. 

_Giulietta_ 

mercoledì 21 marzo 2018

Tempi Difficili - Dickens

"I miei tempi erano migliori.
Quante volte ho sentito questa frase! una frase che con la rivendicazione dei tempi passati ha il sapore amaro del rimpianto. 
I miei tempi erano migliori e tu contemporaneo, che i "tuoi tempi" li stai ancora vivendo non puoi far altro che provare la sensazione della resa, accontentandoti. 
Poi però ci sono i libri, i libri che hanno il potere di trasportarti, facendoti viaggiare nel tempo e nello spazio e allora ti viene data un'arma, quella della comparazione. Perché i romanzi ti hanno permesso di vedere e valutare al di là delle voci che sostengono di aver vissuto solamente loro i tempi migliori. 
E allora, ti rendi conto, di quanto ogni periodo abbia i suoi lati positivi e negativi e il tuo cuore si appacifica, perché capisci di poterti non esserti perso nulla, o meglio di poterti godere il presente. 


RECENSIONE
Tempi difficili o Hard Times non è il romanzo più conosciuto di Dickens, ma considerato dalla critica una della sue opere più riuscite. E' una di quelle opere che riesce a proiettarti nel periodo in cui è ambientata, aprendoti una finestra su quel mondo. Senti l'aria pesante e inquinata delle fabbriche di Coketown, l'opprimente situazione delle 'mani', la teoria dei Fatti che porta via anche a te un po' di fantasia e libertà. I personaggi sono vividi, Luisa, come un uccellino ingabbiato, Cecilia con la sua forza di volontà e Tom, il bamboccione Tom.
Dickens è un maestro della scrittura, questo è inconfutabile, la sua penna disegna racconti vivi che vengono riempiti dalla sottile ironia che riesce a far trapelare dalle pagine. Bisogna aspettarsi una certa lentezza nella narrazione a cui non siamo più abituati, ma perfettamente in linea con il periodo (1854). La cosa che più ho apprezzato è stato l'incondizionata fiducia che, nonostante tutti gli errori, Dickens mantiene nei confronti del genere umano, un ottimismo che può solo far bene.

Voto: 4/5

_Giulietta_ 

giovedì 8 marzo 2018

8 Marzo

Tutte le volte prometto di non sparire e poi lo faccio, per questo lettori vi prego di perdonarmi. Oggi però non voglio parlare di questo, oggi voglio concentrarmi su questo otto marzo e sull'essere fiera di essere donna. 


La mia frase non vuole sotto intendere minori capacità o attitudini da parte degli uomini, non li colpevolizza in quanto appartenenti ad un sesso differente, anzi, l'uguaglianza va rispettata e mantenuta da ambedue le parti, sempre. 
Sono fiera di essere donna perché questa categoria nonostante abbia dovuto lottare tanto, troppo, per i propri diritti, non si è mai arresa e continua a non arrendersi.
Sono felice di poter fare nomi appartenuti alla nostra storia letteraria come Christin de Pizan, prima scrittrice (1364-1430) ad aver avuto il coraggio di rispondere attraverso le sue opere ai pensieri misogini dei suoi contemporanei. Jane Austen (1775-1817) che ci ha insegnato a non dipendere per forza da un uomo, ma allo stesso tempo che è giusto desiderare una felicità congiunta insieme ad una persona che ci faccia star bene rispettandoci. Contemporanee come J.K Rowling, forte del suo talento, da madre single, è riuscita a credere in se stessa, dimostrandosi quanto valesse, perché nei momenti bui, basta accendere una luce
A tutte loro e a tutte quelle che non ho nominato penso si debba dire grazie, perché se oggi posso frequentare l'università e sperare di riuscire a realizzare i miei sogni è per merito di ogni piccolo passo, di ogni conquista che è stata fatta, anche per me. 

_Giulietta_ 

sabato 3 febbraio 2018

Cenere sulla brughiera - Anteprima

Inauguriamo il primo weekend di Febbraio con l'anteprima di un romanzo di una scrittrice esordiente: Francesca De Angelis, Cenere sulla Brughiera. 
Per gli appassionati di libri come "Cime Tempestose" (Chi non l'ha letto!) ed il film "Il Corvo". 


Trama: Catherine Barret era solo una bambina quando assieme a sua zia Clarisse e sua nonna Mary è costretta a lasciare le brugherie dello Yorkshire dove è cresciuta per trasferirsi negli USA. La nonna morirà e zia Clarisse si fa cario di lei. Ma quando anche alla zia viene diagnosticato un raro morbo, Cathy verrà affidata ai Fitch, una famiglia snob che la maltratta in continuazione. Dopo la morte ddella zia, Cathy dovrà proteggere se stessa e il suo tormentato fidanzato Logan dalle spietate mire di John Cabol, un avvocato e un industriale che si rivelerà uno spietato assassino. Riuscirà a salvarsi? 


Per gli appassionati di storie struggenti, tormentate e appassionanti. Questo potrebbe essere il libro giusto per voi! 

_Giulietta_ 

venerdì 2 febbraio 2018

Metro-Biblioteca

Chi come me prende tutti i giorni dei mezzi di trasporto, sa quanto questa attività possa rivelarsi noiosa. 
Se si esce dieci minuti prima di casa ... non preoccupatevi, l'autobus sarà 15 minuti in ritardo. Se per caso ci si ferma un attimo perché si è slegata la scarpa, allora la metro sfreccerà senza  disturbarsi a fermarsi, sì, sì .. potrebbe decidere di saltare proprio quella fermata solo per il gusto di sentirci imprecare ad alta voce. E diciamocelo, proprio quel giorno, quel giorno in cui lo zaino pesa più di una valigia piena piombo e finalmente, miracolosamente, si trova un posto a sedere, arriverà qualcuno, arriva sempre qualcuno che obbliga, per rendere giustizia alla coscienza, a cedergli quel piccolo angolo di paradiso. 

Essere dipendenti dai mezzi pubblici diciamocelo, non è una cosa semplice. 
Rispettiamo più l'ambiente? Sì! 
Rendiamo le strade meno trafficate? Sì. 
Ma lo stress, di quello e difficile liberarsene. 


Pensate però per un momento se, ogni volta che salite in metro per i 20 minuti quotidiani di viaggio, aveste una storia pronta a tenervi compagnia. Non vi sentireste un po' meglio? 
I designer della linea 4 e la circolare 10 di Pechino ci hanno pensato. I vagoni della metropolitana sono stati allestiti come una biblioteca, solo che i libri invece di essere reali sono delle fotografie fornite di Qr-code scannerizzabili  tramite un app del telefonino. Grazie a questa tecnologia si può accedere ad una raccolta virtuali di audio-libri messi a disposizione dalla metro stessa. 
Non so voi, ma io ci andrei a fare subito un giro! Perché il potere delle storie non è sostituibile da nient'altro. 

_Giulietta_ 

lunedì 29 gennaio 2018

Non ho tempo per amarti Anna Premoli - Recensione

Ho finito di leggere questo romanzo qualche settimana fa, ma a causa di emergenza esami ho dovuto posticipare la recensione, perché sapete com'è quando i libri universitari iniziano a sommergerti. 
Perciò finalmente ecco la tanto promessa recensione dell'ultimo libro di Anna Premoli: Non ho tempo per amarti


Recensione: Attendo sempre con ansia un nuovo libro della Premoli, perché è una delle poche scrittrici che ha la capacità di farmi ridere a crepapelle permettendomi, per qualche ora, di dimenticarmi di tutto il resto. 
Non posso negare di essere stata un tantino delusa non appena sono riuscita a mettere le mani sulla trama, come tanti appassionati anche io mi aspettavo la storia dell'agente letterario Norman (Per chi non sapesse chi è vi rimando ad "E' solo una storia d'amore" per poter rimediare alla mancanza.. eh eh); le aspettative quando vengono deluse sono difficili da recuperare, ma la nuova storia, insieme alla consapevolezza che la narrazione di Norman è in continua lavorazione, mi hanno risollevato il morale. 
Sì, le sue copertine sono sempre troppo rosa per i miei gusti. E sì, la parola amore usata senza limite nei titoli, ma tutto questa zuccherosità, una volta che il libro viene aperto non ha più importanza. Senza contare che probabilmente queste scelte, oltre che per un fattore di marketing, vengono fatte per una rivendicazione orgogliosa dell'autrice all'appartenenza al genere rosa. I suoi romanzi però non possono essere ridotti a una categoria... sono genuinamente spassosi (nel senso che scoppierete proprio a ridere, fate attenzione ad essere in un luogo dove nessuno possa vedervi mentre li leggete) e non privi di spessore psicologico per i personaggi che ogni volta, prendono vita. Tu non sei loro, ma sei lì con loro. E se un romanzo che riesce a creare una tale atmosfera non è considerato buono, allora non so proprio quali possano essere altri metri di giudizi importanti e cambio lavoro dei sogni. 
La storia che Anna Premoli ha deciso di presentarci questa volta è diversa e molto lontana dalla mia realtà, per questo all'inizio, ho avuto paura di non capirla. Volontariamente o involontariamente alcuni pregiudizi entrano in gioco e se non è facile per la protagonista superarli, nei primi sviluppi della storia nemmeno per i lettori. Perché gli stereotipi ci sono, fanno parte del nostro retaggio culturale e superarli non è facile. Però la Premoli attraverso Julie, scrittrice di romanzi rosa e Terrence, rock stare molto più giovane di lei, ci mostra una realtà possibile che non siamo soliti considerare e che dovrebbe far parte del lungo percorso di riconoscersi tutti le stesse opportunità. Perché se la differenza di età non viene visto come un problema quando la persona più grande nella  coppia è l'uomo, se la situazione si ribalta, le difficoltà e le conseguenze non sono facili da controllare. 
Un romanzo adulto, fresco, che ci presenta nuove sfaccettature non ancora affrontate nei nove libri precedenti. 
Assolutamente consigliato. 

Voto: 5/5

_Giulietta_ 

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