domenica 5 gennaio 2014

I colori dei libri


Amo questo dipinto perché osservandolo vengo assorbita dal paesaggio nebbioso che mi trasporta nei ricordi, riportandomi alla mente una poesia, del libro "Io sono respiro puro" di Maria Fornaro, che sembra prendere vita fra i colori sulla tela.
La Nebbia fa da protagonista,  avvolge tutto grazie al suo spessore e all'aurea magica che crea. Una nebbia colorata dal sole che cerca di contrastarla, al profumo di vaniglia, come (a mia personale interpretazione) i dolcetti Parigini.







NEBBIA
Quello che c'è intorno a me e te
è fitta nebbia,
una nebbia che mi impedisce di vedere
al di là di noi.
Una nebbia colorata,
profumata di vaniglia
e di sogni.







Disegno: _Stefano_ 

_Giulietta_

sabato 4 gennaio 2014

Cosa vuoi fare da grande

Cosa vuoi fare da grande 
Autori: Ivan Baio e Angelo O. Meloni 
Prezzo: 12.00 € (E-book 10.20€)
Pagine: 172
Anno: 2013
Voto: 4/5 
La mia recensione

Viviamo in una società in cui le persone si sono abituate a tutto: prendono come esempio quello che gli viene detto dalla televisione e dai telegiornali, non usando un briciolo di critica personale; approvano insegnanti senza scrupoli che dovrebbero istruire i loro figli; si fanno abbindolare da promesse che quando non sono mantenute vengono dimenticate, preparando la mente ad accoglierne di nuove, ugualmente fasulle, ma approvate e sostenute.
Tutto è permesso, tutto è accettato e questo tutto, velato da uno strato di comicità, lo troviamo nel libro “Cosa vuoi fare da grande” di Ivan Baio e Angelo Orlando Meloni, un romanzo che concentrando l’attenzione del lettore su una nuova invenzione: “il futurometro” , macchina in grado di predire il futuro scoprendo le professioni a cui sono destinati i giovanissimi della scuola elementare Attilio Regolo, vuole dare una visione più ampia della pazzia crescente degli adulti e della decadenza continua della scuola italiana.

“Gli scolari erano schierati in prima fila sotto il vigile sguardo della maestra Anna Maria Amelia Rosa Tizzone, una donna impettita, dal cuore di pietra, che seminava paura e infondeva tristezza. […] Le sue mani erano nate per brandire gessetti e scrivere note di demerito. […] Molti bambini se la sognavano di notte e moltissimi tra di loro ripetevano l’incubo per tutta la vita.”

Un sistema che promuove l’insegnante terroristico che prova piacere negli occhi spaventati degli scolari,  non capendo che questo è il modo migliore per non trasmettere nulla di positivo ai ragazzi che non hanno alcuna possibilità di difendersi da questi veri e propri attacchi.
Le vite di diversi personaggi s’intrecciano, a volte creando un po’ di confusione nel lettore che è analoga al disordine provato dai giovani che in questo periodo si devono confrontare con l’ambiente scolastico.

“Il futurometro non si sarebbe dovuto somministrare prima dei tredici anni compiuti, ma il decisionismo del ministro, on. Edoardo, aveva avuto la meglio < Seconda elementare o niente > poi si erano accordati per la terza”

Il progresso non può essere fermato,  anche a discapito degli allievi che pur essendo i diretti interessati sono coloro che ne sanno meno di tutti!
Troviamo nel libro adulti che avrebbero tanto da imparare dai bambini; il loro comportamento iracondo, maleducato ed infantile li porta a rendersi ridicoli.
Tramite l’inventore del futurometro, a mio parere, lo scrittore vuole lanciare un avvertimento al lettore e spronarlo a cercare di cambiare:

“Quello che invece vi interessa sapere, forse, e che nessuno vi ha mai detto, probabilmente, è che se la mia vita è diventata meravigliosa, è solo perché il mondo è pieno di imbecilli. Nessuno di voi merita la mia stima e nemmeno io merito la stima di qualcuno, tutti noi ci meritiamo le televendite, gli oroscopi e i futurometri madreperlati. Vi sto dicendo che mi sono stufato, come tutti, ma siccome io sono ricco posso dirlo ad alta voce. Posso rompere il giocattolo, io; e voi siete condannati ad usarlo. Non vi disprezzo, per questo, ma non vorrei essere nei vostri panni né in quelli dei vostri bambini.”

Non c’è lavoro, i giovani tentano di costruirsi un futuro, ma le probabilità per un successo sono bassissime, la scuola non funziona, l’Italia sta scomparendo e persone come Volkan (l’inventore) tentano di buttarci la testa sott'acqua affogando le nostre aspirazioni e cercando di convincerci che ormai non si può più recuperare nulla. Penso però che ci sia ancora una speranza, magari ingenuamente credo che le persone si meritino di più delle televendite, degli oroscopi e dei futuro metri madreperlati; perché se siamo noi i primi a voler cambiare, allora tutto è possibile; questo libro ti provoca, spronandoti a fare di più, ti mette di fronte ad una realtà, alcune volte sgradita, di come stanno le cose. Non facciamoci dire da nessuno di essere degli Imbecilli, non facciamo decidere a nessuno cosa meritiamo e cosa no, perché altrimenti saremo come una Gemma Tuttacani qualunque, che non avrebbe mai il coraggio di usare la propria testa e che  ha paura della fantasia di un bambino.

_Giulietta_ 

lunedì 30 dicembre 2013

il libro della settimana

Mi scuso con voi per non essere riuscita a mettere lo scorso libro della settimana, ma fra Natale, pranzi e lavoro arretrato mi sono veramente persa! Come ben sapete il nuovo anno si avvicina e il conto alla rovescia sta per iniziare, quindi questa volta voglio consigliarvi un vero classico che può darvi una nuova visione della vita (a mio parere) per questo anno che sta per nascere! Senza più indugiare vi svelo il meraviglioso racconto che serbo nel cuore fin da quando ero piccina.

Il piccolo principe
Autore: Saint-Exupéry Antoine de
Pagine: 123
Prezzo : 7.90 €
Anno:2005
TRAMA ( www.wikipedia.org ): Un pilota di aerei, precipitato nel deserto del Sahara, incontra un bambino, che gli chiede "Mi disegni una pecora?". Stupito per la situazione in cui si trova, il pilota non capisce il perché di questa ed altre richieste strane del bambino. Questi, poco per volta, dice di essere il principe di un lontano asteroide, sul quale abita solo lui, tre vulcani di cui uno inattivo e una piccola rosa, molto vanitosa, che lui cura e ama.
Il piccolo principe racconta che, nel vagare per lo spazio, ha conosciuto diversi personaggi strani, che gli hanno insegnato qualche cosa. La cura della sua rosa lo ha fatto soffrire molto, ma ora che è lontano da lei, capisce di averle voluto bene e in fondo anche la rosa teneva a lui, purtroppo però non si erano mai capiti.
Il piccolo principe, proveniente dall'asteroide B612, aveva bisogno della pecora per farle divorare gli arbusti di baobab prima che crescessero e soffocassero il suo pianeta.
Visitando ciascun pianeta dall'asteroide 325 al 330 il piccolo principe capisce che gli adulti sono veramente strani, ma ne trae un sacco d'insegnamenti per se stesso:
  • un vecchio re solitario, che si crede onnipotente, cerca di farlo suo ministro, dando ordini solo in modo da essere sempre ascoltato;
  • un vanitoso chiede solo di essere ammirato e applaudito, senza ragione;
  • un ubriacone beve per dimenticare la vergogna di bere;
  • un uomo d'affari che passa i giorni a contare le stelle, credendo che siano sue.
  • un lampionaio deve accendere e spegnere il lampione del suo pianeta ogni minuto, perché il pianeta gira a quella velocità; per quest'uomo il piccolo Principe prova un po' di ammirazione perché è l'unico che non pensa solo a se stesso;
  • un geografo sta seduto alla sua scrivania ma non ha idea di come sia fatto il suo pianeta, perché non dispone di esploratori da mandare ad analizzare il terreno e riportare i dati.
Questi consiglia al piccolo principe di visitare la Terra, sulla quale finalmente il nostro protagonista giunge, con grande stupore per le dimensioni e per la quantità di persone. Il suo primo incontro, nel deserto, avviene con un serpente, simbolo della morte, ma siccome nulla è mai come sembra, egli in realtà simbolizza l'inizio di un viaggio. Proseguendo incontra un piccolo fiore, delle alte cime, ed infine un giardino pieno di rose fiorite. La sua rosa aveva raccontato al piccolo principe di essere l'unica di quella specie in tutto l'universo, e quindi egli rimane molto deluso da questa scoperta. Ma non fa in tempo a soffermarsi sulla sua delusione, che compare una piccola volpe che gli chiede di essere addomesticata e di diventare sua amica.
Il principe continuando il suo viaggio incontra un indaffarato controllore, che non sa giustificare la ragione per cui la gente va avanti e indietro sempre di fretta (e chi se lo sa spiegare?); l'ultimo interessante incontro è con un venditore di pillole che calmano la sete, facendo risparmiare un sacco di tempo. Dopo aver ascoltato tutto il racconto del piccolo principe, il pilota non è riuscito a riparare l'aereo e ha terminato la scorta d'acqua . Allora vanno alla ricerca di un pozzo.
Dopo una giornata di cammino, i due si fermano stanchi su una duna ad ammirare il deserto nella notte. Con in braccio il bambino addormentato, il pilota cammina e al sorgere del sole finalmente scopre il pozzo. "Un po' d'acqua può far bene anche al cuore" commenta il piccolo principe, e bevono entrambi con gioia. Il pilota torna al lavoro al suo apparecchio, e la sera seguente ritrova il piccolo principe ad attenderlo su un muretto accanto al pozzo, mentre parla con il serpente che aveva incontrato all'inizio del suo viaggio. 
Il fanciullo così, forse, ritorna dal suo fiore, con la pecora, la scatola e la museruola. Lascia in regalo al pilota il suo sorriso, il suo messaggio, e un mare di stelle da guardare, offrendogli anche l'immagine confortante che lassù, da qualche parte, il piccolo principe si prenderà cura della sua rosa.
Un sacco d'insegnamenti celati da un libro per l'infanzia, perché tutti noi dovremmo imparare a vedere la vita con gli occhi dei bambini. 
"È una follia odiare tutte le rose perché una spina ti ha punto, abbandonare tutti i sogni perché uno di loro non si è realizzato, rinunciare a tutti i tentativi perché uno è fallito. È una follia condannare tutte le amicizie perché una ti ha tradito, non credere in nessun amore solo perché uno di loro è stato infedele, buttate via tutte le possibilità di essere felici solo perché qualcosa non è andato per il verso giusto. Ci sarà sempre un'altra opportunità, un'altra amicizia, un altro amore, una nuova forza. Per ogni fine c'è un nuovo inizio."
_Giulietta_ 

da PensieriParole <http://www.pensieriparole.it/aforismi/saggezza/frase-195766?f=w:148
>_Giulietta_

martedì 24 dicembre 2013

Mi sono resa conto che ad ogni Natale canto la stessa canzone, mantenendo la melodia, ma inventando tutte le parole, per questo ho deciso di augurarvi buona vigilia con il testo di"We wish you a merry Christmas", finalmente ho interamente la canzone che mi frulla in testa per tutto il periodo natalizio. Naturalmente, non me la ricorderò comunque e continuerò ad inventarmi clamorosamente le parole, ma almeno è un passo avanti! 

Testo:
We wish you a merry Christmas 
We wish you a merry Christmas
We wish you a merry Christmas
And a happy New Year. 

Glad tidings we bring
To you and your kin;
Glad tidings for Christmas
And a happy New Year!

We want some figgy pudding
We want some figgy pudding
We want some figgy pudding
Please bring it right here!
Glad tidings we bring
To you and your kin;
Glad tidings for Christmas
And a happy New Year!

We won't go until we get some
We won't go until we get some
We won't go until we get some
So bring it out here!
Glad tidings we bring
To you and your kin;
Glad tidings for Christmas
And a happy New Year!

We wish you a Merry Christmas
We wish you a Merry Christmas
We wish you a Merry Christmas
And a happy New Year.
Glad tidings we bring
To you and your kin;
Glad tidings for Christmas
And a happy New Year!

_Giulietta_





lunedì 16 dicembre 2013

Il libro della settimana

Questa settimana vorrei presentarvi un libro che ha affascinato la mia infanzia: L'indiano nell'armadio. Un avventura che molte volte da bambini c'eravamo solamente immaginati. 

L’indiano nell’armadio
Autore: Lynne Reid Banks
Prezzo: 7,75 €
Pagine: 208
Anno: 1991

TRAMA (presa da mondadori): Costantemente in testa alle vendite sia in Inghilterra che in America, questo libro vi farà vivere, con i due amici Omri e Patrick, l'emozione di 'possedere' (e di esserne responsabili) dei piccoli esseri viventi. Per caso infatti i due ragazzi scoprono che, chiudendo in un comune armadietto da farmacia (ma con una chiave particolare) dei pupazzetti di plastica, questi diventano reali, con tutte le caratteristiche e le abitudini dei tempo lontani. Così prendono vita il fiero indiano Piccolo Toro e il piagnucoloso ma altruista cowboy José. Sotto gli apparenti luoghi comuni del loro linguaggio e dei loro comportamenti, scoprirete la vera natura di certi personaggi conosciuti solo attraverso i film, ma che si muovono qui - proprio per la loro umanità - in un racconto infinitamente più drammatico, più divertente e appassionante.

BIOGRAFIA (persa da wikipedia):  Lynne Reid Banks (nato il 31 luglio 1929) è un britannico autore di libri per bambini e adulti.
Ha scritto una quarantina di libri, tra cui il romanzo best-seller per bambini The Indian in the Cupboard (l’indiano nell’armadio) , che ha venduto oltre 10 milioni di copie ed è stato adattato con successo al cinema . Il suo primo romanzo, La stanza a forma di L , pubblicato nel 1960,  è stato un best seller immediato e duraturo che  è stato successivamente trasformato in un film con lo stesso nome e ha portato a due sequel, The Backward ombra e Due è solitario . 

_Giulietta_ 

giovedì 12 dicembre 2013

Dimmi chi sei e ti dirò che libro leggere

Non vi capita mai di finire tutti i libri ed entrare in crisi perché vorreste leggere ancora, ma non avete la più pallida idea di che libro scegliere?

E' per questi momenti che ho creato la rubrica "Dimmi chi sei e ti dirò che libro leggere", per aiutare quelli che come me a volte avrebbero bisogno di un consiglio che l'indicasse la retta riga!

Non dovete far altro che scrivermi un commento o se preferite un E-mail raccontandomi i vostri gusti e io sarò felice di rispondervi cercando di consigliarvi al meglio!

Quindi Scrivetemi :-)

_Giulietta_

Dal blog "Storie Attorno al Fuoco" arriva quest'ultima bellissima recensione, dove tra le altre cose si legge <<Una vera e propria “Poetica della parola” come c’insegna il grande Ungaretti, il linguaggio espressivo che va al di là del tempo e dello spazio>>.
E scusatemi se anche questa volta mi emoziono.


Storie attorno al fuoco : Io sono respiro puro
storieattornoalfuoco.blogspot.it

Vorrei ringraziare di cuore Maria Fornaro per le belle parole che ha speso per la mia recensione. Vi Consiglio di leggere il suo libro "Io sono respiro puro" perché riscoprirete la poesia.  
_Giulietta_

_Giulietta_ 

IL BLOG SI SPOSTA

Buongiorno Cari Lettori, lo so, è un po' che non ci sentiamo, però ho una notizia che ci tenevo a comunicarmi dato che, tra alti e ...