martedì 24 novembre 2015

LASCIATI RAGGIUNGERE

Cari lettori, mi dolgo e mi pento dei miei peccati .... lo so che è un infinità di tempo che non vi scrivo, ma gli impegni sono sempre tanti e purtroppo mi capita sempre più spesso non riesco a trovare un po' di tempo per me. Oltretutto la revisione di Insieme per l'imminente pubblicazione in ebook sulla piattaforma di Amazon mi ruba tantissimo tempo, sottraendolo ai miei amati lettori. 
Però, proprio grazie al successo che ha avuto Insieme, il racconto a puntate che da qualche settimana ho concluso, ho deciso di creare un nuovo romanzo sulla piattaforma WATTPAD che s'intitola "Lasciati raggiungere", è una storia d'amore, uno stile completamente nuovo per me, ma è proprio questo che mi ha dato l'incentivo per iniziare il racconto, le nuove sfide mi piacciono sempre! 

Perciò se avete voglia di leggere e commentare anche questa mia piccola opera donandomi dei preziosi consigli per me sarà un vero onore! 

A presto ;) 

_Giulietta_ 

domenica 1 novembre 2015

Eclisse

Buona domenica cari lettori, 

Oggi Vorrei proporvi l'anteprime di un nuovo romanzo ebook, sono sicura che potrà interessarvi ;) 


Titolo: Eclisse
Scrittrice: Angela Maisto 
Pagine: 290 

SINOSSI 
Desy McKay possedeva tutto ciò che una ragazza avrebbe potuto desiderare dalla vita: bellezza, intelligenza, ricchezza ed un fidanzato altrettanto ricco e famoso che avrebbe fatto di tutto pur di vederla felice; a sue spese ha dovuto però imparare quanto una telefonata ed una brutale menzogna bastino per stravolgere totalmente la vita. 

Sono passati anni da quella telefonata e la vita di Desy non potrebbe essere più diversa da quella di prima. Una ragazza madre che lavora come cameriera cercando di far quadrare i conti a fine mese con il peso di quella menzogna sulle spalle. 

Ma cosa succederà quando il passato busserà di nuovo alla sua porta presentandole il conto?


BIOGRAFIA
Angela Maisto nasce il 1 marzo 1985, in provincia di Napoli. Laureata in Architettura, ha sempre amato perdersi nei vari mondi creati dalla sua fervida immaginazione. Da sempre appassionata di scrittura, pubblica i suoi primi racconti on line all'età di 25 anni riscuotendo un discreto successo. Attualmente, affianca la sua professione di architetto con la passione per la scrittura dilettandosi nell'esperienza di blogger. Eclisse è il suo primo romanzo.

COSA NE PENSATE? 
IO NON VEDO L'ORA DI LEGGERLO! 

_Giulietta_ 

martedì 27 ottobre 2015

sedicesimo capitolo

Buongiorno carissimi lettori, 
La storia dei nostri gemelli leggendari si sta facendo sempre più intricata, ma vi prometto che presto tutti i nodi verranno al pettine :) 
Vi ricordo che potete leggere le mie opere anche su WATTPAD :) spero vi piaccia! 

CAMBIARE 

Io e mia sorella scendiamo dalla macchina e ci troviamo davanti al tribunale dell’inquisizione di Carma, appena il mio sguardo incontra l’enorme costruzione comprendo di non poter più scappare. E’ accaduto tutto così velocemente che quasi non capisco cosa stia succedendo attorno a me, mi sembra di essere diventato solamente uno spettatore della vita, obbligato ad osservare una strampalata storia che si diverte a prendersi gioco dei suoi attori principali.

Meredith sorprendendomi mi da un bacio sulle labbra, profondo e rassicurante, e Cloe dietro di me abbraccia Chendal sussurrandogli un arrivederci agitato, cercano di trasmetterci tutto il coraggio necessario per affrontare questa mattinata, ma non è per niente semplice. Assisteranno anche loro al processo, ma solamente come spettatori, tra gli spalti dell’arena del tribunale, il compito più arduo oggi, malauguratamente, dovremo affrontarlo noi, ma il nostro paese se lo merita, il popolo ne ha bisogno, noi lo vogliamo.
La porta in legno massiccio si apre lentamente davanti a noi e due funzionari ci
perquisiscono prima di permetterci d’entrare. Cloe mi stringe la mano con forza fino a farmi male e il mio cuore, rendendosi conto che sta per accadere davvero, accelera i battiti in maniera esponenziale.
Il processo dei nostri genitori sarà trasmesso in diretta nazionale e noi non possiamo commettere nemmeno un piccolissimo errore, il nostro piano dovrà essere perfetto se vogliamo raggiungere l’obbiettivo messo a punto nelle ultime insonne quarantottore.
La parete di vetro che ci separa dall’arena del dibattito si apre lentamente, scorrendo sui cardini arrugginiti e creando un sordo cigolio metallico. La luce del mattino ci ferisce gli occhi, abbagliandoci.
Camminiamo ritti sulle nostre gambe fino al tavolo dei testimoni, per adesso ancora vuoto. Al centro del’arena, davanti a noi, c’è il giudice imbalsamato nella sua pesante toga, alla sua destra, con il viso deformato da un ghigno Arache Tomnson attende con ansia l’arrivo delle nove, mentre alla sua sinistra Rayan e Joanne seduti, con le mani dietro la schiena bloccate da delle pesanti manette, attendono, per una volta inermi, il loro destino.
Cerco di distogliere lo sguardo dai loro visi scavati dalla preoccupazione, non c’è tempo per i ripensamenti o per la misericordia, dobbiamo entrambi attenerci al piano senza alcun tentennamento, oggi tutti sentiranno riecheggiare nell’aria la leggenda dei gemelli, perché il suono della nostra denuncia dovrà spirare tra le strade riportando giustizia nel nostro dilagnato paese.

***********************************
Cravatta, giacca, pantaloni, tutto perfetto come sempre. Eccola l’immagine di un vero presidente, gli specchi non mentono mai, e quello che vedo dentro questo cerchio riflettente è il ritratto del puro potere. Spero che quei due ragazzini l’abbiano capito e scelgano di schierarsi dalla parte più conveniente e corretta: la mia. L’unica che può dargli un futuro che possa essere degno di portare questo nome.
Mi liscio i capelli prima di bussare alla porta dell’appartamento 250 bis del palazzo Martington di Carma. Oggi sono venuto da solo, senza guardie personali, voglio che quei due giovinastri credano di disporre della mia piena fiducia, questo, per riflesso, dovrebbe creare nelle loro piccole menti un sentimento di tranquillità e appartenenza.
Sono le undici di mattina e ho già perso dieci minuti del mio preziosissimo tempo, non capisco perché ci debbano mettere tanto a venirmi ad aprire, fosse un giorno come gli altri me ne sarei già andato,  ma oggi devo essere paziente se voglio che il mio laborioso piano volga al termine. Non posso rischiare che tutte le azioni che ho compiuto fino ad ora si rivelino vane: le minacce, la sostituzione della pozione della rivelazione, il filmato dello scontro davanti alla Curia, tutto è stato architettato ad opera d’arte per raggiungere il culmine nella giornata di domani con l’udienza che farà di me il salvatore della patria riconfermandomi presidente di Carma.
Finalmente qualcosa si muove dentro all’appartamento, spero che riusciranno almeno a concedermi un accoglienza adeguata. La porta si spalanca all’improvviso e io riesco a scostarmi appena in tempo, evitando una sonora batosta sul mio naso perfetto. La giovane Betterson spettinata e in pigiamo, no dico in pigiama davanti al presidente, mi invita ad entrare. Io cerco di mantenere un sorriso accondiscendente sul volto ricordandomi che questi ragazzi mi servono ancora, almeno per ventiquattro ore.
“Buongiorno Cloe.” Esclamo con un tono di voce allegro. “Penso che non sia il caso di dilungarci in inutili convenevoli. Sai perché sono qui, attendo l’importante risposta al quesito che vi ho posto ieri.”
Lei mi osserva con gli occhi stravolti e tormentati, penso che non abbia dormito molto la scorsa notte; meglio! Vorrà dire che la stanchezza la rende più vulnerabile.
Dal salotto finalmente ci raggiunge anche Jay, che se è possibile, ha un viso ancora più stravolto della sorella.
“Signor Arache.” Inizia lei, molto bene a mio parere, fa sempre piacere sentirsi chiamare signore. “Abbiamo preso la nostra decisione. Anche se è stata molto sofferta crediamo entrambi che sia quella più giusta.”
“Bene, sono ansioso di ascoltarla.” Esclamo entusiasta, prevedendo già cosa stiano per confessare.
“Domani testimonieremo a suo favore. Abbiamo deciso di condannare i nostri genitori. Quello che hanno fatto è riprovevole, perciò una denuncia è l’unica soluzione.”
Vittoria! Lo sapevo, Arache Tomnson non può perdere, mai, con nessuno.
“Perfetto.” Dico alzandomi dalla sedia e battendo le mani soddisfatto. “Domani mattina una macchina presidenziale vi passerà a prendere portandovi per le nove davanti al tribunale dell’inquisizione di Carma. Non agitatevi, il vostro compito sarà estremamente semplice, non dovrete far altro che dire la verità e nient’altro che la verità!”
Esclamo ridendo della mia stessa ilarità.
“Oh, per quello ci può scommettere.”
Dice il ragazzo guardandomi con una luce battagliera negli occhi che non mi piace per niente, ma probabilmente me la sto immaginando, l’euforia ogni tanto fa brutti scherzi.
“Bene allora vi lascio a quella che ormai, come avevo promesso è la vostra nuova casa. Godetevela perché è solo il primo di tanti altri bei cambiamenti.”
E così dicendo faccio una delle mie solite uscite con stile. Sbalordendo un’altra volta le persone con la mia generosità programmata.
Li ho in pugno tutti, il sapore dolce del potere non può essere sostituito da nulla e la consapevolezza di poter comandare dall’altro la vita degli altri senza che nessuno sospettino nulla, mi fa essere ancora più fiero di me stesso.

***********************************
Il ricordo della promessa che ieri abbiamo fatto ad Arache adesso, mentre aspetto che il processo inizi, mi fa sorridere, perché lui non sa di essersi messo in gabbia da solo creando questo pubblico processo. Non potrà attuare alcuna censura sulla diretta, il popolo potrà vedere quello che oggi succederà senza alcun tipo di filtro e questa è un’arma a doppio taglio a mio parer troppo pericolosa.
Le nove rintoccano sonoramente dal campanile posto sulla torretta più alta dell’arena. Il giudice si alza in piedi e il silenzio cala magicamente su tutto il tribunale.
“Diamo inizio al processo che vede i coniugi Rayan e Joanne Betterson accusati di tentato omicidio nei confronti dei figli Jay e Cloe Betterson. Diamo spazio alla difesa di esporre la propria arringa.”
Il tono di voce è monocorde, ma io sto fremendo nell’attesa che concedano la parola e me e mia sorella. Cerco di mantenere alta l’attenzione sulla difesa dell’avvocato dei miei genitori, ma continuo a ripetermi nella mente il discorso che dovrò fare fra pochi minuti davanti a milioni di persone e mi sembra di essere ritornato a scuola, quando la distrazione era il mio pane quotidiano.
“Ed è per questo che sostengo che i signori Betterson debbano essere dichiarati innocenti, di fatto non si ha alcuna prova che il video trasmesso del combattimento avuto luogo pochi giorni fa davanti alla Curia non sia stato solamente l’immagine di un battibecco famigliare. Non si hanno prove della volontà dei miei protetti di voler uccidere i loro figli.”
L’avvocato, finita la propria precaria difesa, prende posto accanto ai suoi clienti, attendendo il susseguirsi dei fatti.
Arache allora si alza dal proprio –trono- e con un tono di voce forte e chiaro esclama: “Le prove della loro volontà si possono trovare caro Smitson, chiamo a testimoniare contro Rayan e Joanna Betterson i gemelli Betterson.”
E’ il nostro momento. Le gambe ormai non mi tremano più. Voglio giustizia, una volta per tutte.
Ci avviciniamo al banco dell’inquisizione e mi schiarisco la voce cercando di non
dar peso ai centinaia di occhi che ci stanno fissando.
“Io sottoscritto Jay Betterson affermo la volontà dei miei parenti di voler privare sia me, che mia sorella della nostra libertà e dell’esercizio della nostra vita.”
Un boato si innalza dalla parte dei sostenitori di Arache e un sordo mormorio invece dilaga fra quelli che ancora si fidavano dei nostri genitori.
“Però.” Esclamo riottenendo magicamente il silenzio e posando per qualche secondo il mio sguardo sulla figura del presidente che lentamente inizia a mutare la sua espressione soddisfatta.
“Io e mia sorella vorremo sporgere una duplice denuncia oggi: contro i nostri genitori e contro il signor Arache Tomnson, per aver manomesso la cerimonia d’Escelta e impedito ai coniugi Betterson la libera professione di avversari politici.”
Non appena i diretti interessati riescono a recepire le mie parole le reazioni sono le più disparate. Il giudice si alza in piedi intimando il silenzio mentre ordina a due guardie di bloccare temporaneamente il presidente con il viso sconvolto dalla mia denuncia.
So che sarebbe stato più facile far finta di niente, so che adesso dovremo provare con i fatti le nostre parole, e se la sentenza scagionerà ingiustamente il presidente, la nostra vita sarà rovinata, per sempre; ma dovevamo provarci, anche solo per tentare di dare un futuro diverso al nostro mondo, vale la pena, di compiere un piccolo sacrifico.   

SPERO CHE VI SIA PIACIUTO QUESTO CAPITOLO. 
ALLA PROSSIMA SETTIMANA 

_Giulietta_ 

domenica 25 ottobre 2015

Risparmiamo ... A un passo dalla vita.

Salve cari lettori, buona domenica. 

Sapete che quando vengo informata di promozioni vantaggiose, non posso far altro che condividerle con voi, perché so quanto costi sostenere una passione come quella della lettura (e questa volta intendo proprio in senso materiale). 
Perciò Vi comunico che fino a stasera su Amazon, in occasione del suo anniversario d'uscita, sarà venduto gratuitamente il romanzo d'esordio di Thomas Mais, a un passo dalla vita.
Se l'offerta vi interessa e volete saperne qualcosina in più, non esitate e cliccate su questo LINK per visionare all'istante la splendida promozione!

Se volete invece visionare la mia presentazione di questo romanzo per farvi un'idea più chiara della trama andate QUI ;) 

Spero di esservi stata utile ;) 
Alla prossima! 

_Giulietta_ 

venerdì 9 ottobre 2015

Nuove uscite

Salve,
Ho voluto creare questo post lampo per informarvi di due libri usciti l'otto ottobre che non vedo l'ora di far entrare a far parte della mia collezione!

1. Un nuovo Romanzo di Kristin Harmel, dopo aver avuto un grande successo con "Finché le stelle saranno in cielo" pubblica un altro libro dal titolo "Quando all'alba saremo vicini"!

SINOSSI 
È quasi sera, l'aria è tiepida e le sfavillanti luci della Quarantottesima strada si stanno accendendo una per una. A Kate sembra quasi che stiano indicando il percorso del suo cammino. Non le manca proprio niente per essere di nuovo felice: ama il suo lavoro di musicoterapeuta e, a casa, il suo compagno Dan la sta aspettando per portarla alla grande festa che ha organizzato per festeggiare il loro fidanzamento. Ma anche se non riesce a confessarlo nemmeno a sé stessa, Kate non ha ancora superato il dolore che si nasconde nel suo passato. Perché dodici anni prima l'uomo che amava più di tutti al mondo, Patrick, suo marito, se n'era andato, all'improvviso, proprio prima di confidarle un segreto che avrebbe cambiato per sempre la loro vita. Kate non è mai riuscita a scoprire di cosa si trattasse. Eppure adesso, quando tutto sembra lontano, Patrick inizia ad apparirle in sogno. È insieme a una bambina, e stanno cercando di dirle qualcosa. All'inizio Kate crede sia solo un incubo. Ma quando per caso conosce una bambina identica a quella del sogno, capisce di non potere più ignorare il passato. Perché negli occhi di quella ragazzina si nasconde una rivelazione sconvolgente, un segreto lontano, forse lo stesso che Patrick avrebbe voluto rivelarle anni prima. E che forse adesso può far guardare Kate al futuro con occhi nuovi. Occhi pieni di luce e gioia, come quelli che brillano di fronte a una nuova alba. 

2. Un nuovo libro della famosa scrittrice Joanne Harris: Il canto del ribelle! 

SINOSSI 
Per Loki, il dio delle fiamme, intelligente, affascinante, ingannatore, spiritoso, l'accoglienza ad Asgard non è delle migliori. Nella città dorata che s'innalza nel

cielo in fondo al Ponte dell'Arcobaleno, dove vivono le donne e gli uomini che si sono proclamati dèi, tutti diffidano di lui, che ha nelle vene il sangue dei demoni. Malgrado la protezione di Odino, Loki ad Asgard continua a non essere amato: quello è il regno della perfezione, dell'ordine, della legge imposta. Entrare definitivamente nella schiera delle divinità più importanti, per lui, è impossibile: non solo gli viene impedito, è la sua stessa natura ribelle a impedirglielo. Ma arriva il momento della sua riscossa. Il mondo delle divinità è agli sgoccioli, una profezia ne ha proclamato la fine imminente. E Loki potrà mettere le sue capacità al servizio di Asgard e dei suoi abitanti. È lui che si adopera, con la sua astuzia, per trarre in salvo Thor e compagni. Ma gli dèi sono capricciosi, volubili e di certo non più leali di Loki. Adesso è giunta per lui l'ora di decidere da che parte stare, chi difendere e contro chi muovere battaglia. E di scoprire se i suoi poteri e la sua astuzia possono davvero salvarlo dalla fine che minaccia i Mondi e le creature, umane e divine, che li abitano.

VI PIACCIONO QUESTE ANTEPRIME? 
LI VORRESTE AGGIUNGERE ANCHE VOI NELLE VOSTRE WISH LIST? 

_Giulietta_ 

martedì 29 settembre 2015

Tredicesimo episodio

Buongiorno cari lettori, stiamo raggiungendo la dirittura d'arrivo e questo è uno degli ultimi episodi del nostro racconto a puntate: Insieme che  forse presto si trasformerà in un ebook... basta non voglio anticiparvi altro, vi auguro solamente buona lettura!

E ADESSO: NOI! 

Osservo il viso di Cloe e i suoi occhi sembrano persi nel vuoto, quasi come se non si accorgessero della mia presenza, ma io so quale direzione sta seguendo il suo sguardo e sinceramente, non ho il coraggio di biasimarlo.
Anche se ha promesso a se stessa di non voler accontentare mamma e papà bevendo la pozione della rivelazione che le spetta, sono sicuro che la curiosità di scoprire se dei poteri le appartengono è difficile da domare. Cloe è una ragazza forte, ma chissà se riuscirà a resistere ad una tentazione altrettanto costante. Vedo il suo viso logorato dal desiderio e a questo punto mi chiedo se sia necessario soffrire ancora; se non si stia privando di una cosa che le spetta di diritto.
All’improvviso mia sorella si alza con uno scatto fulmineo. La sedia cade a terra con un tonfo e vedo Cloe prendersi la testa fra le mani sconsolata.
“Io non ce la faccio.” Mi confessa. “Non riesco a non desiderare una vita normale.”

Mi guarda, e i suoi occhi sono velati da lacrime d’angoscia.
La consapevolezza che un qualsiasi gesto compiuto in questo istante potrebbe avere delle irreparabili conseguenze sul destino di tutti noi è opprimente: un sorso di quel liquido demoniaco potrebbe condurre le nostre vite verso strade che non avevamo programmato, ma questo significherebbe anche cancellare le tracce del doppio gioco di Arache Tomnson e allo stesso tempo dare ai nostri genitori quello che hanno sempre voluto, la perfezione secondo i loro canoni.
“Jay. Io non posso, mi sono resa conto di non essere coraggiosa come pensavo. Io ho bisogno di conoscere la verità. Devo capire se sono una Neminem oppure no. Percepisco la necessità di doverlo scoprirlo, mi capisci?”
Io la guardo e anche se vorrei dire qualcosa le parole non riescono a fuoriuscire dalle mie labbra. Fortunatamente i miei muscoli involontari sono ancora attivi
perché la testa, senza che io me ne renda conto, inizia ad annuire ritmicamente alle parole di Cloe.
“Mostrami la stanza degli archivi, adesso.” Mi ordina con un fil di voce e io non posso contraddirla, perché ha già sofferto troppo e io non posso negarle questo diritto inviolabile: lei deve vivere la sua cerimonia d’Escelta, anche se questo vorrà dire rinunciare ad incastrare il nostro presidente, per una volta non voglio ascoltare la voce che dentro di me mi dice di attendere, immolandomi per una causa più importante di me, più grande di noi.
Arriviamo davanti alla porta di acciaio lamellato e con una leggera pressione la apro per fare spazio a Cloe e lasciarle la privacy che questo momento necessita.
La vedo con la coda dell’occhio oltrepassare lentamente l’entrata della sala, percepisco il suo sospiro e i suoi pugni che si stringono intorno all’orlo della maglietta come se fossero i miei mentre si avvia verso la sezione dedicata ai Betterson.
Anche se non posso vederla so che i suoi occhi si sono illuminati alla vista della boccetta dell’iniziazione ancora piena: questa per lei è una seconda possibilità e sono certo che non se la lascerà sfuggire.
Sono immerso nei miei pensieri quando sento una leggera pressione sulla spalla che
mi fa girare di scatto, davanti a me c’è Cloe che mi osserva con un sorriso velato da un sottile strado di tristezza.
“Allora com’è andata?” Le chiedo anche se ho paura della risposta che potrebbe attendermi.
“Non ce l’ho fatta.” Mi dice guardando a terra. “Non sono riuscita a dimenticare cosa potrebbe rappresentare questo filtro per il nostro paese. E’ la prova tangibile di quanto il presidente possa manipolarci ed io non me la sento di sprecarla ascoltando il mio egoismo.
Sono sbalordito. Quando Cloe mi mostra il contenitore in vetro ancora pieno del liquido iniziatico bluastro capisco che mi ha detto la verità e il mio cuore si riempie di orgoglio.
“Sei sicura?”
Le chiedo, perché so quanto le sia costata questa scelta.
“Sì. Non voglio avere questo peso sulla coscienza. Non voglio assomigliare ai nostri genitori.” Confessa con gli occhi velati dalle lacrime, allora io l’abbraccio forte, per farle capire che non è, e non sarà mai sola.
Stai tranquilla, supereremo anche questo, insieme!”
Un colpo assordante mi fa sussultare. Non capisco da dove provenga e un brivido di terrore mi scende veloce giù dalla schiena. Mi guardo intorno spaventato e noto che anche Cloe si è fatta attenta, con i nervi tesi, pronti a scattare.
Solo qualche attimo di silenzio precedono un altro colpo assordante che s’infrange sulla vetrata oscurata dalla notte che ormai si è inghiottita la nostra prima giornata alla Curia.
Siamo immobili, ci dimentichiamo anche di respirare pur di non farci scoprire. Non so chi possa esserci fuori dall’edificio, ma adesso l’unico nostro obbiettivo è quello di far finta di nulla e nasconderci.
Un altro colpo ci sorprende facendoci sobbalzare, ma questa volta è più tetro del precedente perché seguito da un urlo straziante che mi fa gelare il sangue nelle vene.
Basta! Non posso stare qui fermo ad aspettare, devo fare qualcosa. Qualcuno potrebbe essere in pericolo qui fuori e io non riesco a far finta di nulla.
Quasi come se ci fossimo letti nel pensiero io e Cloe ci alziamo simultaneamente correndo verso la porta della Curia, uno sguardo e siamo fuori. L’aria fredda della sera mi sverza il viso facendomi comprendere che lo spettacolo che si staglia d’innanzi a me purtroppo non è frutto della mia fervida immaginazione.

******************************************
Soffoco un urlo in gola quando vedo ai piedi di mio padre un ragazzo disteso privo di forze.
Rayan mi guarda e sorride, nei suoi occhi c’è un lampo di sfida e perdendomi in quello sguardo oblioso quasi non mi accorgo di Meredith, a pochi metri di distanza, che sta tenendo testa a mia madre in uno scontro a corpo a corpo.
Non riesco a ragionare, senza pensarci nemmeno un secondo mi metto a correre verso Chendal. Lui da terra alza lo sguardo e con uno sforzo immane mi intima di tornare indietro, ma niente potrà convincermi a lasciarlo, da solo, indifeso.
Non so perché sia lui che Meredith siano venuti alla Curia, Non so perché abbia rischiato così tanto, quello che so però è che l’ho ha fatto per me, per proteggermi, e il minimo che possa fare io adesso è salvargli la vita dalla furia irrazionale di quello che una volta è stato, forse, mio padre.
Rayan mi viene incontro come una furia, vuole fermarmi, percepisco, vedo la sua sete di vendetta. Questa volta però non ci riuscirà, non potrà controllare di nuovo la mia vita, non glielo permetterò, mai più.
Sto per saltargli addosso quando vedo la sua bocca muoversi lentamente e le sue dita unirsi formando un cerchio perfetto in cui l’aria vibrante inizia a compattarsi diventando quasi viva. Un tornado si forma nell’incavo creato dalle sue mani e io ho paura. Perché ormai so che potrebbe uccidermi e se avesse potuto, sicuramente, l’avrebbe già fatto. Chiudo gli occhi per prepararmi all’impatto ormai inevitabile quando sento un urlo di battaglia e scorgo Jay buttarsi davanti a me per proteggermi.
L’imbatto è sonoro e i miei occhi si vestono di orrore. Vedo mio fratello cadere ai
miei piedi travolto dalla spirale magica formata da Rayan. I suoi occhi si chiudono e io sono pervasa dal terrore. Mi accascio a fianco a lui e grosse lacrime pesati iniziano ad inondarmi il viso.
“Cosa pensi di fare adesso che sei rimasta da sola Cloe?” Mi urla Rayan. La sua voce è ferma, non sembra che abbia appena attaccato suo figlio e questo commento non fa altro che accrescere ancora di più la mia rabbia.
“Guardati intorno, sei una povera Neminem solitaria. Pronta a pagare per le tue azioni?”
Osservo lo scenario immobile che mi circonda e devo ammettere mio malgrado che ha ragione. Meredith è bloccata sull’asfalto con mia madre sopra di lei a cavalcioni che la tiene ferma, Chendal tenta di alzarsi, ma tutti i suoi sforzi sono vani e Jay non posso nemmeno pensarci.
Mi asciugo con rabbia le lacrime dalla guancia facendomi quasi male e fisso i miei occhi in quelli di Rayan senza paura.
Sai papà, il tuo problema è sempre stato quello di essere un uomo estremamente programmato.” Esclamo alzandomi in piedi. “Non hai mai creduto nei miracoli, ed io, oggi, mi sono imposta un obbiettivo.”
“Ah sì? Mi dice ridendo. ”E sentiamo, quale sarebbe?”
“Quello di farti ricredere.”
Dico serenamente.
Senza pensarci troppo prendo velocemente la boccetta che tintinna nella tasca dei miei pantaloni e la stappo. Il liquido mi scende giù per la gola corposo, sembra quasi vivo. Si diffonde in tutti i miei muscoli donandomi una nuova energia, sconosciuta, ma rassicurante allo stesso tempo, come se fosse sempre stata una forza sopita dentro me stessa.
Quando anche l’ultima goccia lascia il freddo vetro inanimato dell’ampolla una nuova consapevolezza s’impossessa di me: non sono più solo una Neminem e posso salvare quella che ormai è diventata la mia vera famiglia.


VI E' PIACIUTO QUESTO EPISODIO? 
COSA PENSATE POSSA ACCADERE ADESSO? 
POTETE LEGGERE LA STORIA ANCHE SU WATTPAD 
SE VI SIETE PERSI DELLE PUNTATE INVECE ANDATE A QUESTO LINK :) 

_Giulietta_ 

mercoledì 23 settembre 2015

Parliamo un po' di film: INSIDE OUT


Buongiorno cari lettori, 
Da fangirl sfegata della disney (sorvoliamo il fatto che sarei troppo grande per i cartoni animati) appena ho incontrato la pubblicità riguardante il nuovo film non sono riuscita a trattenermi e qualche giorno fa mi sono precipitata a vedere ISIDE OUT (con la scusa di accompagnare la mia cuginetta, funziona sempre!) 

La Disney Pixar, secondo me, non ha deluso i suoi fan, perché il cartone non è solamente piacevole e divertente da vedere, ma trasmette dei
messaggi forti ,ma con un linguaggio semplice cosicché possano essere recepiti anche dai più piccoli,
Una commedia con delle sfumature, che per l'appunto, si colorano di tutte le emozioni umane, personificate in simpatiche macchiette che vivono nella mente di una giovane ragazza obbligata ad affrontare un grande primo cambiamento: il trasloco che staccandola da tutti i suoi affetti sicuri, modificherà per sempre la sua vita, aiutandola però a formare il suo malleabile carattere. 
Da sempre l'esistenza di Riley era stata guidata da Gioia, ma quando si troverà costretta ad affrontare un momento complicato e di rottura, l'emozioni stesse capiranno quanto tristezza, a volte sia l'unica a poter sistemare le cose; perché ogni tanto consolarci a vicenda non può far altro che bene, l'importante è non aver paura di provare emozioni, anche miscelate tra loro e non perfettamente lineari ci porteranno sempre qualcosa di buono. 

AVETE GIA' VISTO QUESTO FILM? 
COSA NE PENSATE? 
VI PIACE LA DISNEY? 

_Giulietta_ 

IL BLOG SI SPOSTA

Buongiorno Cari Lettori, lo so, è un po' che non ci sentiamo, però ho una notizia che ci tenevo a comunicarmi dato che, tra alti e ...