lunedì 21 agosto 2017

Un amore sotto le stelle Melissa Landers

Ci sono quei giorni in cui sai di volerti sedere sul divano e passare tutto il pomeriggio immerso in un buon libro. E' inutile prendersi in giro, quei giorni ci sono ed ignorarli, non serve a nulla. 
Visto che sono in vacanza quando mi è presa la librite acuta ho potuto finalmente darle ascolto senza dover resistere e potendomi comprare un nuovo libro. Detto così sembra tutto molto facile, ma il passaggio successivo alla consapevolezza di poter allargare la mia libreria è il fatidico dilemma ... Cosa leggere? 

Fortunatamente come ogni lettore che si rispetti possiedo un quaderno con una lunga lista di titoli che mi segno quando vedo qualcosa di interessante. Allora lo sfoderata, gli ho tolto un po' di polvere dalla copertina (sì perché l'università è bella, ma il tempo per leggere i libri che voglio io è sempre poco) e ho iniziato a scorrere la mia calligrafia incomprensibile. 
Al primo posto, probabilmente una voce scritta mesi e mesi fa (sig), c'era questo titolo: Un amore sotto le stelle. 

Come sapete io sono un po' allergica alla parola amore scritta a caratteri cubitali in copertina... più che altro perché questi titoli mi sembrano tutti dannatamente uguali, ma mi sono fidata di me stessa, "Se l'ho scritto" mi sono detta "Vorrà dire che qualcosa a suo tempo mi avrà colpita."
E allora l'ho comprato! In questo caso grazie e-reader perché altrimenti avrei dovuto prendere la macchina e fare almeno quindici minuti di strada per arrivare alla libreria più vicina ... 
Adesso posso dire: meno male che mi sono fidata del mio istinto perché "Santa madre" ci sarà anche "Amore" in copertina, ma io ho letto questo romanzo in meno di due giorni.


Recensione 

Probabilmente sto diventando monotona, ma come nelle canzoni anche per le letture vado abbastanza a fasi e in questo periodo i romanzi con una sfumatura rosa al loro interno hanno acquistato anche per me, paladina dei libri per ragazze toste, un certo fascino. 

Questo romanzo mi ha attirata subito, sia dalla copertina sia dalla trama. Essendo io una piccola nerd nascosta, non perché me ne vergogni, ma perché quasi nessuno ci crede, appena ho annusato una  leggera sfumatura fantascientifica sono stata attirata dal libro come un ape dal miele. 
Il romanzo si sviluppa intorno a un gemellaggio alieno (sì l'ho detto, per me questa idea una figata, un punto a Melissa Landers) fra tre studenti della terra e tre ragazzi di Leria, un pianeta estremamente diverso dal nostro, ma inspiegabilmente con degli abitanti che possiedono un patrimonio genetico affine a quello degli umani. Naturalmente però non tutti sono felici di questa iniziativi, molti vedono i tre Leriani come una minacci, paure che sfociano in atteggiamenti xenofobi e violenti. I due protagonisti Cara e Aelix però tenteranno di resistere nonostante la difficoltà del loro progetto.

Potrà un Leriano al quale i sentimenti sono una cosa sconosciuta arrivare addirittura a provare amore? Questo non ve lo dico se no sarebbe troppo facile. 
Il romanzo è molo fantasioso, soprattutto per tutti gli elementi che delineano Leria e i suoi abitanti, le logiche del mondo sono perfettamente credibili. Questo tipo di veridicità non è mai semplice da ricreare in un romanzo perché le variabili da tenere in considerazione sono molte. Solo all'inizio ho trovato qualche difficoltà nel seguire il filo del discorso a causa dei nomi a volte complicati e dei nuovi termini leriani di cui il testo è pregno, dopo qualche capitolo però questa ricchezza non fa altro che rendere la storia ancora più vera. 

Attorno alla storia dei due protagonisti si diramano risvolti politici e riflessioni sociali che vengono proposte al lettore in uno sviluppo avventuroso e coinvolgente. Inoltre quello degli "alieni" è un tema che sta diventando davvero popolare, per esempio da poco uscito il film di successo: "The space between Us". Questo aumento d'interesse è sicuramente anche dovuto ai continui progressi che vengono raggiunti in campo spaziale, le persone si sentono in qualche modo probabilmente più vicine a questi argomenti, e quale modo migliore se non stuzzicare la fantasia dei lettori. 

Consigliato anche per una lettura sotto l'ombrellone, perché non è molto lungo, ma sono sicura che vi stupirà piacevolmente. Adesso mia avventuro nel secondo volume e poi vi dirò se è all'altezza del primo. 

P.s. Se volete insultare qualcuno e non essere scoperti usate il termine "Leriano" Fasha ... vi darà comunque soddisfazione. 

Ciao Aspirantiani. 

_Giulietta_ 

Le piccole bugie del cuore - Gemma Townley

E' difficile che io scelga i libri a caso. Essendo questa una passione che ammettiamolo, costa cara, solitamente passo ore a leggere trame su trame, osservando copertine su copertine, prima di riuscire a decidermi e portare una romanzo alla cassa. 
Questa volta però è stata completamente diversa dalle altre, quasi un'esperienza extracorporea. 
24 prima del mio primissimo viaggio in aereo c'è stato il crollo psicologico ... dovevo ancora trovare un libro che avesse le dimensioni adatte della mia micro borsetta da portare insieme al bagaglio a mano. Tragedia greca .. in casa che non ne avessi letti non ne avevo più. 
Cosa fare, di domenica, con tutti i negozi chiusi? La soluzione era solo una: avviarmi di buona lena al centro commerciale più vicino e sperare che nella sezione (solitamente piccola e deludente) dedicata ai libri ci fosse qualcosa delle dimensioni adatte, ed ecco che mi sono imbattuta nel romanzo :"Le piccole Bugie del Cuore" di Gemma Townley



Recensione 

Se consideriamo i criteri che ho dovuto adottare per la scelta del romanzo (ebbene sì, di dimensioni) non potevo pretendere di trovare il libro della mia vita, le probabilità effettivamente erano veramente basse."Le piccole bugie del cuore" sicuramente mi rimarrà per sempre impresso nei miei ricordi perché mi ha tenuto compagnia durante il mio primo volo, ma devo ammettere che non mi ha entusiasmata. Odio solitamente criticare il lavoro di un altro scrittore, perché so quanto impegno una persona mette nelle sue creazioni, ma sono anche una paladina dell'onestà se accompagnata dall'opinione personale perciò voglio essere il più sincera possibile. 
Il romanzo non è scritto affatto male, ho faticato i primi capitoli ad entrare nella storia che però poi risulta molto scorrevole. L'elemento che meno mi ha convinto è stata la trama, a mio parere poco originale. In particolar modo non sono riuscita ad entrare in sintonia con la protagonista. Io amo solitamente leggere storie basate su personaggi femminili molto forti e sinceramente ho riscontrato Natalie poca personalità ... compie delle scelte nel libro, anche molto importanti, ma più che altro si lascia trascinare dagli eventi, desiderando sempre quello che non ha e combinando un pasticcio dopo l'altro per ottenerlo. 
Lo stile narrativo della Towley non mi è dispiaciuto, penso che con una trama più convincente possa creare degli eccellenti romanzi rosa, ma questo ... forse proprio perché troppo legato al classico libro romantico, non mi ha convinta. Metto nella mia lista di titoli un altro romanzo di questa scrittrice per avere una visione più completa del suo lavoro ;) 

Naturalmente sono aperta a contraddizioni e pareri diversi dal mio perché, lo sapete, esprimo sempre solamente la mia opinione. Perciò avanti pubblico, ditemi cosa pensate di questo romanzo ;) e se c'è qualche titolo di cui vorreste parlare nei prossimi post ;) 

_Giulietta_ 

domenica 30 luglio 2017

Letture estate 2017

Visti i 40 gradi all'ombra non sono sicuramente io a dovervi svelare che agosto ormai non solo è alle porte, ma ha già proprio messo un piede dentro le nostre vite portando con se l'aria di vacanze.
Alzi la mano chi no vorrebbe essere in spiaggia, sotto l'ombrellone, sorseggiando un buon cocktail. 
Cosa manca a questo quadretto? Un buon libro da portarsi dietro, perché se siete come me, non potete nemmeno pensare di muovervi senza portarvi dietro un buon romanzo ;) 
Vediamo quelli che vi consiglio :) 

Non ditelo allo scrittore

Nuovo capitolo della serie della scrittrice Alice Basso. A questo LINK potrete trovare la recensione del romanzo che ho fatto per la piattaforma di Pink. Un Romanzo da leggere tutto d'un fiato ... l'unico aspetto negativo: non penso vi basterà per un'intera settimana di vacanza ... si fa leggere veramente in pochissimo tempo. 

Un imprevisto chiamato amore

Andiamo sul classico? eh andiamo sul classico! Ritorniamo ad una delle scrittrici di romanzi rosa/comici che preferisco in assoluto: Anna Premoli, con il suo ultimo romanzo. Fresco, divertente, con dei personaggi ben caratterizzati che ti coinvolgono nella loro vita, senza però risultare pesanti nonostante vengano affrontati anche temi delicati e importanti come la sanità pubblica. 

La voce nascosta delle pietre 

Ultimo, ma non per importanza, il romanzo di Chiara Parenti: La voce nascosta delle pietre. Originale, emozionante, ma allo stesso tempo adatto ad una lettura non troppo impegnativa. Unica controindicazione: potrebbe spingervi a cercare pietre ovunque dopo la lettura, a me è successo ...

Questi sono i miei consigli per l'estate. 
VOI NE AVETE ALTRI? 
Fatemelo sapere nei commenti ;) 

_Giulietta_ 

sabato 15 luglio 2017

Intervista - Cinzia Giorgio

Cari lettori, oggi ho per voi una grandissima sorpresa! Si tratta di u'intervista esclusiva alla scrittrice Cinzia Giorgio, autrice del libro "La collezionista di libri proibiti" edito dalla Newton Compton.


Ciao, per prima cosa grazie di aver accettato questa intervista. Iniziamo con le domande: vorrei soffermarmi sulla figura di Peggie, uno dei personaggi che più ho apprezzato anche per l’evoluzione che ha nel romanzo. Ti sei ispirata a qualcuno in particolare? E ampliando, per i tuoi protagonisti ami attingere più dalla via reale o più dalla fantasia?
Ciao, grazie a te di ospitarmi sul tuo blog! Rispondo subito alle tue domande: mi piace, a volte, prendere spunto da persone realmente esistite per farne personaggi dei miei romanzi. È il caso di Peggie. Per tratteggiare la sua figura mi sono ispirata alla vita della meravigliosa Peggy Guggenheim, vissuta a Venezia proprio in quel periodo.
Veronica Franco, grande donna senza dubbio, soprattutto se pesiamo all’epoca in cui ha vissuto. Come ti sei appassionata al suo lavoro?
Ho conosciuto Veronica Franco frequentando il corso di Storia del Rinascimento del professor Romeo De Maio alla Federico II di Napoli, dove ho preso la mia prima laurea, proprio con lui. Da quel momento è stato amore a prima vista con la poetessa veneziana: una donna straordinaria che sapeva coniugare femminilità e vasta cultura.
Olimpia, bellissimo nome anche a livello onomastico con il significato “nata sull’Olimpo” e quindi una connotazione quasi divina (scusa sto temporeggiando ma sono un’appassionata), possiedi una tecnica particolare per scegliere i nomi dei tuoi personaggi?
Ti ringrazio per avermelo chiesto: sono un’appassionata anch’io di onomastica e passo interi giorni a scegliere il nome gusto per i personaggi, anche i minori!
Ho letto nella tua biografia che hai studiato lettere moderne e lingue; è stato questo percorso ad avvicinarti alla scrittura? Oppure è sempre stata una tua passione?
Studiare, leggere e scrivere sono da sempre i pilastri della mia vita, quindi direi che tutto ha contribuito alla mia formazione anche di romanziera. Essere cresciuta nella libreria di mio nonno, poi, ha fatto il resto…
Scusa, è una domanda scontata, lo so, ma devo fartela perché sono curiosa: progetti futuri? Io personalmente non vedo l’ora di vedere un’altra copertina con il tuo nome.
È in cantiere un nuovo romanzo che uscirà a Natale! (Grazie mille per la fiducia!)
E adesso cambiamo argomento: Autore e libro preferito!
Sono troppi! Tra tutti spicca però Jane Austen (ma non riesco a fare a meno di tantissimi altri autori).
Venezia e Parigi, come mai hai scelto proprio questi due “settings” per ambientare la tua narrazione?
Sono due città che amo e che hanno rappresentato un bellissimo periodo della mia vita lavorativa e non solo.
Puoi raccontarci qualcosa del tuo lavoro con “Pink Magazine Italia”?
Pink Magazine Italia è la rivista che dirigo con orgoglio ormai da due anni. È nata grazie alla passione per la letteratura e le tematiche femminili. Pink si occupa un po’ di tutto: libri, arte, eventi culturali, battaglie sociali, grandi personaggi, moda, costume e società.  Ho collaboratori stupendi, per fortuna: lavorare al magazine è faticoso ma stimolante e un buon lavoro di squadra è fondamentale.
Prima di salutarci, ti chiedo un consiglio per i lettori che come sogno nel cassetto hanno quello di pubblicare un libro, tu cosa gli diresti?

Di studiare e di leggere più che possono. Se si vuole intraprendere questo mestiere, bisogna essere consapevoli che non si finisce mai d’imparare.
Colgo l'occasione per aggiornarvi sulle prossime uscite, il nuovo libro di Cinzia Giorgio in uscita il 19 Ottobre 2017 "La piccola Libreria di Venezia"

Vi piace "La collezionista di libri proibiti"? Avete mai sentito parlare di Pink Magazine? 
Fatemi sapere cari lettori ... alla prossima ;) 

_Giulietta_ 

giovedì 29 giugno 2017

week's song - Deja Vu

Oggi si cambia registro per la canzone della settimana, più che altro si cambia lingua ... dall'inglese passiamo allo spagnolo! (come siamo poliglotti) Enrique Iglésias? Questa volta no mi dispiace.
Deja vu di Prince Royce e Shakira una bellissima Bachata.



TESTO 

Tú me abriste las heridas
Que ya daba por curadas
Con limón, tequila y sal
Una historia repetida
Solamente un déjà vu
Que nunca llega a su final

Mejor me quedo solo
Y me olvido de tus cosas
De tus ojos

Mejor esquivo el polvo
No quiero caer de nuevo en esa foto de locura
De hipocresía total

¿Quién puede hablar del amor?
¿Y defenderlo?
Que levante la mano, por favor
¿Quién puede hablar del dolor?
Pagar la fianza
Pa’ que salga de mi corazón
Si alguien va a hablar del amor
Te lo aseguro
Esa no voy a ser yo
Esa no voy a ser yo

Esta idea recurrente
Quiere jugar con mi mente
Pa’ volverme a engatusar
Una historia repetida
Solamente un déjà vu
Que nunca llega a su final

Mejor me quedo sola
Y me olvido de tus cosas
De tus ojos

Mejor esquivo el polvo
No quiero caer de nuevo en esa foto de locura
De hipocresía total

[rit.]


TRADUZIONE

Tu mi hai aperto le ferite
Che credevo fossero guarite
Con limone, tequila e sale
Una storia che si ripete
Solo un déjà vu
Che non raggiunge mai la fine

E’ meglio che rimanga da solo
Che mi dimentichi le tue cose
I tuoi occhi

Meglio nascondere tutto sotto la polvere
Non voglio ricadere in quel immagine di follia
Di totale ipocrisia

Chi può parlare d’amore?
E difenderlo?
Alzi la mano, per favore
Chi può parlare di dolore?
Paghi la cauzione
Per farlo uscire dal mio cuore
Se a qualcuno va di parlare d’amore
Te lo assicuro
Che non sarò io
Non sarò io

Questa idea ricorrente
Che vuole giocare con la mia mente
Per attirarmi con l’inganno
una storia che si ripete
Solo un déjà vu
Che non raggiunge mai la fine

E’ meglio che rimanga da sola
E’ che dimentichi le tue cose
I tuoi occhi

Meglio nascondere tutto sotto la polvere
Non voglio ricadere in quel immagine di follia
Di totale ipocrisia





Vi piacciono le musiche caraibiche? E lo spagnolo? 

_Giulietta_ 

martedì 27 giugno 2017

20 anni di magia - Harry Potter




Sono sempre molto fiera di dire di essere nata nell'anno dell'uscita del primo capitolo della saga che ha stregato il mondo. Vent'anni fa infatti, il 26 giugno del 1997 usciva "Harry Potter e la pietra filosofale" nelle librerie di tutto il mondo. Un romanzo che silenziosamente, come tutti i successi mondiali, si è fatto spazio nelle vite dei lettori, entrandone poi a far parte definitivamente. 
Per celebrare questo potente anniversario, qualche curiosità sul mondo potteriano creato dalla Rowling. 

1. Si dice che il personaggio di Severus Piton sia stata ispirato alla scrittrice dalla figurqa di un suo insegnante di Chimica. 


2
. La Rowling è molto affezionata al personaggio di Hermione perché ha messo nella sua caratterizzazione molte caratteristiche che le appartenevano da giovane, per questo le ha dato come
patronus il suo animale preferito: una lontra.

3. Prima delle riprese del prigioniero di Azkaban il regista ha chiesto ai tre protagonisti di scrivere un saggio sui loro personaggi. Emma ha buttato giù solo 16 pagine, Daniel una sola su Harry e Rupert ... bè Rupert non ha mai consegnato il compito. 

4. Durante le riprese del bacio tra Emma e Daniel Rupert è stato invitato a lasciare il set perché non smetteva di ridere. 

5. La Rowling ha usato la sua depressione (che ha vissuto per un certo periodo) per creare i dissennatori e le sensazioni che suscitano. 

6. Sui set dei vari film sono state usate ben 70 bacchette da Daniel Radcliffe, disegnate 5.800 cicatrici (tra lui e le controfigure) e inforcati 160 diversi tipi di occhiali. 

7. Per la scalinata di marmo nella scuola di magia sono stati creati apposta 250 dipinti tra i quali ci sono anche i ritratti dei produttori del film. 

8. La stazione di King's Cross è stata scelta dalla scrittrice anche perché i suoi genitori si sono conosciuti lì.
9. Una delle Ford Anglia che venivano usate per le scene della macchina volante venne rubata dal set e ritrovata qualche giorno dopo in una foresta vicino a un castello in inghilterra. Forse il ladro capì che non poteva volare veramente.

10. Molte volte la saga di Twilight e quella di Harry Potter sono state messe a confronto e considerate quasi rivali. Ma anche a livello di incassi non c'è paragone, solo il prigioniero di Azkaban ha guadagnato di più del più alto incasso della saga di Twilight. 
E VOI? SIETE DEGLI APPASSIONATI? 


venerdì 23 giugno 2017

Cinema Stellato - Stranger than fiction


Io sono una di quelle persone che ogni tanto si pone domande esistenziali, senza naturalmente alcun motivo. Questioni come: se in realtà tutto quello che viviamo fosse la trama di un libro gigantesco? O la sceneggiatura di un film? E noi non ce ne rendessimo conto? 
Quelle domande che ti vengono all'improvviso quando ti sdrai nel letto, spegni la luce e credi ottimisticamente che la tua mente ti lascerà dormire. 
Stranger than fiction rende reali tutte queste domande.  


Film uscito il 2 febbraio 2007 in Italia con il titolo "Vero come la finzione" parla di Harold Crick, un contabile che finché non inizia a sentire la voce della sua narratrice non si rende conto di essere il protagonista di un libro. Tutto starà nello scoprire se la storia fa parte della categoria della commedia oppure della tragedia. 

Cast spettacolare da Dustin Hoffman nelle vesti di un particolare professore di letteratura alla fantastica interpretazione di Emma Thompson nei panni di una scrittrice al limite della pazzia. Anche Will Ferrel è perfetto nel suo ruolo anche se probabilmente siamo abituati a vederlo in altri tipi di film. 
Una pellicola che mi ha appassionata e stupita, finalmente una trama diversa dal solito con grandi attori che la rendono ancora più coinvolgente. 
Assolutamente consigliata. 

_Giulietta_ 

mercoledì 21 giugno 2017

Anteprima - La guerra dei generi

Giornata di scritti per tutti i maturandi italiani. 
Migliaia di studenti che nel primo giorno di state (come vi capisco) invece di essere in piscina sono a sudare, un po' per il caldo, un po' per l'ansia, nelle aule solitamente poco ventilate della  loro scuola. 
A parte augurare un grande in bocca al lupo a tutti presentiamo, per stare in argomento, una tesi che ha suscito l'interesse della Elister edizioni, decidendo di pubblicarla. LA GUERRA DEI GENERI di Valentina Cardellini. 

La guerra dei generi” si propone di analizzare la tematica della vittimizzazione femminile, in particolare per mano dei partner o degli ex partner all’interno di una relazione, passata o presente, di tipo affettivo.
Lo studio inizia da una prospettiva storica quanto ai movimenti femministi degli anni ‘70 e ‘80 (Parte I) per evidenziare il riconoscimento positivo dei diritti delle donne prima inesistenti (sul lavoro, all’interno della famiglia e come singole persone). Nello specifico, vengono esaminati: l’iter normativo circa le leggi che hanno attribuito alle donne la parificazione all’uomo – quantomeno “su carta” – in ambito lavorativo (stipendio, mansioni, cariche professionali, ecc.); i diritti nella famiglia (es. potestà genitoriale); il diritto all’aborto; il riconoscimento del reato di violenza sessuale come reato contro la persona e non più contro la moralità pubblica e il buoncostume.
In secondo luogo (Parte II), viene esaminata la rappresentazione della figura femminile nella contemporaneità (specie per mezzo dei mass media) e la sua condizione di sottomissione psicologica in continuità rispetto al passato (e in contrasto con l’ottenimento dei diritti citati). Vengono presi in esame documentari, saggi e teorie di filosofe e sociologhe contemporanee, che, a loro volta, si riferiscono a precedenti teorie applicate alla tematica in questione.
In seguito, vengono elencate e studiate le manifestazioni odierne di misoginia, nonché la relativa normativa penale, con particolare riferimento alle forme di violenza concretizzantisi negli atti persecutori (stalking) e nel femminicidio (Parte III). Questa sezione, più tecnica sotto il profilo giuridico rispetto alle altre, serve a comprendere l’impianto normativo oggi presente nella legge penale italiana, con l’evidenziazione di alcuni passaggi fondamentali che collegano il discorso più strettamente giuridico con quello sociale, attualmente emergenziale.
Nell’ultima parte (Parte IV), vengono portati come esempi alcuni casi di cronaca, tra i quali la vicenda Annibali-Varani del 2013 e la storia di Sara Di Pietrantonio, risalente alla primavera del 2016. Inoltre, è spiegata la prospettiva dei Centri antiviolenza, cioè gli istituti più vicini alle donne durante il processo di allontanamento di queste ultime dalla violenza che, spesso, si verifica nel contesto relazionale domestico e intra-familiare. Il Centro antiviolenza di cui si parla nello specifico è la Casa delle donne per non subire violenza Onlus di Bologna.
Infine, sono inserite cinque interviste a due Magistrati, un Avvocato, un’operatrice del Centro antiviolenza Casa delle donne per non subire violenza Onlus di Bologna e un membro delle Forze di Polizia attivo nel settore studiato nell'elaborato in modo da verificare quanto analizzato “in teoria” nel corso del saggio con esperienze pratiche e vissuti professionali competenti per esprimere valutazioni di merito.

COSA NE PENSATE? 

_Giulietta_ 

martedì 20 giugno 2017

Beautiful cover - June


Here we are! Con l'appuntamento della rubrica "Beautiful Cover" di giugno!
Per questo mese di inizio estate (se di inizio si può parlare visti i 33 gradi odierni) le tre cover che più mi hanno colpita sono: "Prima che sia domani" - bicromatica  e basata su un semplice gioco di ribaltamento la trovo stupenda nella sua chiarezza. "Borderlife" in toni delicati e naturali, non si può non amarla. "The Girl who could see" mi piace il fatto che più uno la guarda più noti particolari nuovi! 

Qual è la vostra preferita? 

_Giulietta_ 

lunedì 12 giugno 2017

La guerra dei lupi - Anteprima

Inauguriamo la nuova settimana con un romanzo fantasy della Ciliegio edizioni uscito l'8 giugno: La guerra dei lupi, Ulfhednar war di Alessio Del Debbio.

«A nessun uomo dovrebbe essere concesso di vivere così a lungo, di non provare la malattia né la vecchiaia, di pretendere di essere un Dio. È la brevità, assieme all’impossibilità di averne una seconda, ciò che rende la vita un bene prezioso, degna di essere vissuta in ogni attimo. Se invece la morte diventa uno spauracchio per bambini e l’esistenza infinita, allora non è più vita. È banalità. È immeritata sopravvivenza. È trascinarsi di giorno in giorno senza sapere perché».



TRAMA 
Amici da anni, Ascanio, Daniel, Marina e la loro compagnia di Viareggio non desiderano altro che trascorrere una tranquilla vacanza insieme, ma il destino ha altro in serbo per tutti loro. Gli ulfhednar di Odino sono tornati e la Garfagnana non è più un posto sicuro da quando Raul ha preso il comando del branco del Vello d’Argento. Spetta ad Ascanio, ultimo discendente di una stirpe di officianti della Madre Terra, contrastare i suoi progetti di dominio, aiutato dal suo compagno Daniel, un ulfhedinn fuggiasco che ha imparato ad apprezzare la vita tra gli uomini. Ma dietro le mire espansionistiche del violento e indegno Alfa si nasconde un’ombra antica, disposta a tutto pur di aggrapparsi alla vita.
«Per questo continuiamo a provare. Per rendere onore a chi è caduto, per vincere le nostre paure e promettere a noi stessi di non fallire più.»

Ambientato in Toscana, tra Viareggio e le montagne della Garfagnana, il libro mescola mitologia nordica e celtica a storia e leggende toscane, alternando, con ritmo incalzante e colpi di scena, capitoli nel presente e altri nel passato. 

Blog “i mondi fantastici”: www.imondifantastici.blogspot.it

COSA NE PENSATE? E' UN GENERE CHE VI APPASSIONA?
_Giulietta_