venerdì 28 aprile 2017

17 anni e come uscirne vivi - cinema stellato


Ho sempre odiato le età di mezzo! 17anni ... non ne hai più 16, ma non ne hai nemmeno ancora 18. Non sei più piccolo, ma nemmeno abbastanza grande. Ti dicono che è solo un numero, ma intanto ti ci devi adattare cercando di rimanere nei canoni che quella determinata età richiede. 
Senza contare che si tratta dell'età di mezzo per eccellenza, un momento importante di transizione in cui senti che tutto potrebbe cambiare da un momento all'altro. Vedi la fine del liceo, ma allo stesso tempo ci sei ancora dentro fino al collo. Insomma un gran casino! 
Io sinceramente non ho grandi storie da raccontare sui miei 17 anni, sono trascorsi abbastanza normalmente, mi ritengo una di quelle persone che ha avuto la crisi adolescenziale in ritardo, nel momento in cui ha incominciato a vedere la soglia del vero cambiamento e così ha iniziato ad agitarsi. Hanno fatto tanti film e tanti libri su questo delicato momento della vita, ci sono una miriade di storie che vale la pena raccontare e altrettante che sono già state raccontate, ma fra tutte questo film uscito da poco mi ha piacevolmente sorpresa: 17 anni e come uscirne vivi.


Come attrice protagonista vediamo "Hailee Steinfeld" che devo ammettere di aver sottovalutato dopo averla vista la prima volta nella commedia Pitch Perfect 2. In questo film invece ho adorato la sua interpretazione, probabilmente anche perchè il personaggio le permetteva una maggiore caratterizzazione e aveva più spazio per dimostrare la sua bravura. 
Come tipologia di film mi ha ricordato un poco "l'asso nella manica" e per certi versi forse anche "Easy Girl", ma sicuramente possiede una vena drammatica che nelle altre due commedie non troviamo. 
Fra gli attori ricordo anche il fantastico Woody Harrelson che come sempre ci sorprende con uno dei suoi personaggi mai monovalenti.
Film uscito il 18 novembre 2016 negli Stati Uniti diretto da Kelly Fremon Craig. Candidato ai Golden Globe per la migliore attrice in un film commedia. 
Se non l'avete ancora visto vi consiglio 17 anni e come uscirne vivi, secondo me non ve ne pentirete. 

Voto: 4,5/5

E VOI L'AVETE GIA' VISTO? CONOSCETE L'ATTRICE PROTAGONISTA?

_Giulietta_

giovedì 27 aprile 2017

l'ombra del vento - Carlos Ruiz Zafón

Non sono una persona che si lamenta particolarmente della pioggia, semplicemente sono molto metereopatica e questo aspetto di me oltre ad influenzare il mio umore condiziona anche le mie scelte letterarie. In queste giornate uggiose d'intramezzo tra un esame e l'altro ho iniziato questo libro che per adesso mi ha davvero catturata: l'ombra del vento di Carlos Ruiz Zafòn. 


TRAMA: Una mattina del 1945 il proprietario di un modesto negozio di libri usati conduce il figlio undicenne, Daniel, nel cuore della città vecchia di Barcellona al Cimitero dei Libri Dimenticati, un luogo in cui migliaia di libri di cui il tempo ha cancellato il ricordo, vengono sottratti all'oblio. Qui Daniel entra in possesso del libro "maledetto" che cambierà il corso della sua vita, introducendolo in un labirinto di intrighi legati alla figura del suo autore e da tempo sepolti nell'anima oscura della città. Un romanzo in cui i bagliori di un passato inquietante si riverberano sul presente del giovane protagonista, in una Barcellona dalla duplice identità: quella ricca ed elegante degli ultimi splendori del Modernismo e quella cupa del dopoguerra.
Tra le pagine del romanzo si celano quasi tutti i generi letterari: dal romanzo mistery si passa a sfumature prettamente gotiche per poi addentrarsi nei vicoli di una trama che si tinge di giallo/poliziesco, fino a toccare gli apici del dramma sentimentale e le punte aguzze del pamphlet satirico 

L'AVETE MAI LETTO? LA TRAMA VI INTRIGA?

_Giulietta_

mercoledì 26 aprile 2017

Non ditelo allo scrittore - Alice Basso

Welcome back a una delle ex nuove promesse che più ha attirato la mia atetnzione nell'ultimo periodo con la brillante serie che vede come particolarissima protagonista Vani Sarca
Finalmente arriverà nelle librerie il 18 maggio 2017 un nuovo caso da risolvere per la nostra Ghostwriter e il commissario Berganza. E dire che a me i gialli non dovevano piacere.

Io per quella data sarò in piena sessione esami  e devo ammettere che questo è veramente un colpo basso da parte dell'editoria italiana, perchè mi sentirò quasi in dovere di correre a comprare il romanzo sospendendo tutte le altre mie attività compreso lo studio.

https://www.ibs.it/non-ditelo-allo-scrittore-libro-alice-basso/e/9788811673446

 TRAMA: A Vani basta notare un tic, una lieve flessione della voce, uno strano modo di camminare per sapere cosa c’è nella testa delle persone. Una empatia innata che Vani mal sopporta, visto il suo odio per qualunque essere vivente le stia intorno. Una capacità speciale che però è fondamentale nel suo mestiere. Perché Vani è una ghostwriter. Presta le sue parole ad autori che in realtà non hanno scritto i loro libri. Si mette nei loro panni. Un lavoro complicato di cui non può parlare con nessuno. Solo il suo capo sa bene qual è ruolo di Vani nella casa editrice. E sa bene che il compito che le ha affidato è più di una sfida: deve scovare un suo simile, un altro ghostwriter che si cela dietro uno dei più importanti romanzi della letteratura italiana. Solo Vani può trovarlo, seguendo il suo intuito che non l’abbandona mai. Solo lei può farlo uscire dall’ombra. Ma per renderlo un comunicatore perfetto, lei che ama solo la compagnia dei suoi libri e veste sempre di nero, ha bisogno del fascino ammaliatore di Riccardo. Lo stesso scrittore che le ha spezzato il cuore, che ora è pronto a tutto per riconquistarla. Vani deve stare attenta a non lasciarsi incantare dai suoi gesti. Eppure ha ben altro a cui pensare. Il commissario Berganza, con cui collabora, è sicuro che lei sia l’unica a poter scoprire come un boss della malavita agli arresti domiciliari riesca comunque a guidare i suoi traffici. Come è sicuro che sia arrivato il momento di mettere tutte le carte in tavola con Vani. Con nessun’altra donna riuscirà mai a parlare di Chandler, Agatha Christie e Simenon come con lei. E quando la vita del commissario è in pericolo, Vani rischia tutto per salvarlo. Senza sapere come mai l’abbia fatto. Forse perché, come ha imparato leggendo La lettera scarlatta e Cyrano de Bergerac, ogni uomo aspira a qualcosa di più grande, che rompa ogni schema della razionalità e della logica. Vani è ormai uno dei personaggi più amati dai lettori italiani. Dopo il successo dell’Imprevedibile piano della scrittrice senza nome e di Scrivere è un mestiere pericoloso, Alice Basso torna con la perfezione e l’originalità di uno stile che le ha portato l’ammirazione della stampa più autorevole. Un nuovo romanzo, stesse caratteristiche imperdibili: libri, indagini, amore e una protagonista che diventerà come un’amica un po’ strana che non riuscirete più ad abbandonare. 

AVETE LETTO GLI ALTRI LIBRI DELLA SERIE? VI PIACE QUESTA SCRITTRICE?

_Giulietta_ 


lunedì 24 aprile 2017

Persuasione - Jane Austen

Domani, 25 aprile, oltre ad essere un giorno di vacanza finalmente, ne ho proprio bisogno è anche l'anniversario della liberazione. Per questa giornata infatti ho pensato di presenarvi un libro scritto da una delle autrici più grandi di tutti i tempi: Jane Austen.


Persuasione è un romanzo che non descrive semplicemente le vicende della famiglia Elliot, è un libro che fa comprendere quanto spesso non ci si renda conto di come la libertà possa essere manipolata, mutando le nostre stesse priorità, i nostri stessi pensieri. Anne avesse potuto avrebbe sposato immediatamente colui per il quale il suo cuore aveva da sempre arso, ma la persuasione del padre, della sorella e di Lady Russel, amica fidata, non può far altro che ingabbiare il suo amore cosringendola alla rinuncia. Privata della libertà di sposare l'uomo che ama pur mantenendo la sua naturale inclinazione buona e gioiosa si sentirà sempre incompleta e i sentimenti pur repentinamente sopiti non riusciranno a scomparire. 
Otto anni sono trascorsi, ma Anne quando rincontra lo sguardo del capitano Wenthworth non può far altro che risperimentare quelle emozioni che credeva di essere riuscita a reprimere. 
Nonostante tutto però spetterà a lei e a lei soltanto decidere se prendere in mano finalmente i suoi desideri e far valere la sua libertà, quella che molto tempo prima era stata manipolata.

Un romanzo, come tutti quelli della Austen, che vale la pena leggere. Una storia d'amore diversa da quelle che siamo abituati vedere narrate dalla penna di questa scrittrice, ma altrettanto arguta e appassionante. La figura di Anne Elliot nonostante ceduta alla persuasione non vi deluderà, come sempre il ritratto di una memorabile figura femminile.

Voto:4,5/5

COSA NE PENSATE? L'AVETE MAI LETTO? 

_Giulietta_

domenica 23 aprile 2017

Il giovane di Shyrokua - Giulia Nicolai

Buonasera cari lettori!
Dopo qualche mese di silenzio stampa rieccoci qua, con nuovi post, rubriche e recensioni.

Iniziamo i nostri nuovi appuntamenti con un romanzo fantasy edito dalla casa editrice Lettere animate, si tratta di una scrittrice esordiente giovanissima con cui non condivido solo il nome, ma anche la passione per la scrittura. Stiamo parlando di Giulia Nicolai e del suo romanzo Fantasy Il giovane di Shyrokua della serie "I racconti di Erden".


Pagine: 294
Prezzo: € 17.00 (cartaceo) - € 3.99 (eBook)

Trama: Karistan è un ragazzo come tanti altri nel mondo di Erden, destinato a rimanere nella capitale della sua terra natia, eppure il desiderio di non seguire la tradizione lo spinge ad intraprendere la via della spada in un altro regno. È in una delle sue prime esperienze da soldato in cui scopre la realtà di cui il suo pianeta è vittima: il risveglio del Demone è imminente e grazie all’operato dei suoi seguaci infiltrati nella milizia di molti paesi, muoversi in un contrattacco alla luce del sole è fin troppo pericoloso. Qui nasce la squadra dei Viandanti che come unico obiettivo ha quello di scovare i Manoscritti della Costrizione per tenere sigillato l’oscuro avversario… Prima che sia troppo tardi."

COSA NE PENSATE?

_Giulietta_ 

venerdì 31 marzo 2017

The beauty and the beast


Penso di non essere molto originale nel dire che probabilmente "Belle" è stata per ogni ragazza appassionata di lettura uno scoglio sicuro di salvezza. La Disney ha reso reale per le "book addicted" quello che ognuno di noi spera: sapere di essere giusti nelle nostre stranezze. Una forte contraddizione, ma molto reale, perchè anche se ci illudiamo di essere la persona caratterialmente più forte sulla faccia della terra, abbiamo bisogno delle nostre piccole certezze per riuscire a perseverare nelle nostre convizioni.
Per questo ci piace tanto ritrovare caratteristiche simili alle nostre nei protagonisti dei film e dei libri che leggiamo, perché ci fa sentire inevitabilmente più sicuri di noi stessi assomigliare ad un personaggio che ammiriamo. 
Può sembrare mancanza di carattere, ma in realtà penso sia solo ortogenesi della natura umana e almeno di questo in fondo, possiamo non farcene una colpa. 
Tutto questo ragionamento molto filosofico (in questi giorni mi sento ispirata) l'ho fatto per dirvi che "The Beauty and The Beast" insieme agli aristogatti e ad Arial fa parte dei miei cartoni Disney preferiti e da quando hanno mandato in onda il primo trailer della trasposizione cinematografica che tanto ha fatto parlare di sè, non ho potuto evitare di correre al cinema per vederla. Naturalmente anche il fatto che Emma Watson fosse nel cast non ha fatto altro che aiutare visto che la seguo come attrice dal primissimo Harry Potter. 
Che dire, per me non ha per nulla deluso le aspettative maturate in questi tanti mesi di pubblicità. L'ho adorato, mi ha fatto rivivere gli stessi sentimenti che avevo provato da bambina vedendolo, e forse ancora più forti grazie alla bravura dei personaggi e alla loro capacità di calarsi perfettamente nelle parti assegnate. Gli effetti speciali oltretutto sono spettacolari e l'espressività della Bestia fantastica. Non riesco a trovare un difetto a questa trasposizione, forse la mia opinione sarà influenzata dall'attaccamento che ho verso questa storia, ma in fondo non si può essere oggettivi quando si parla di parti della propria infanzia. 

Consiglio a tutti gli appassionati di vederlo e di godersi due ore di magia Disney. 

VOI L'AVETE VISTO? VI E' PIACIUTO? 

_Giulietta_

mercoledì 1 marzo 2017

LA LA LAND - Cinema Stellato


Premetto che per me non sarà facile essere oggettiva su questa pellicola perché i protagonisti fanno parte della lista dei miei attori preferiti, in particolare Emma Stone che ammiro per la spontaneità con cui interpreta ogni ruolo assegnatole, non preoccupandosi di apparire sempre perfetta alla cinepresa mettendo al primo posto la recitazione.


Questo film ha letteralmente fatto il giro del mondo portandosi a casa (quasi) ogni premio possibile: Oscar come migliore attrice protagonista, miglior regia, migliore canzone per il brano "City of Stars", miglior colonna sonora, miglior fotografia e scenografia.
Chazelle decide di dare nuovamente vita ad un genere quasi dimenticato sul grande schermo: il musical. Cerca di creare una nuova coppia del cinema che possa permanere nel tempo: Mia e Sebastian magistralmente interpretati dai due protagonisti.
Ryan ha dovuto studiare per mesi il pianoforte fino a raggiungere un livello tale da riuscire a suonare senza il piano senza l'ausilio di una controfigura e Emma, abituè dei musical grazie a Boradway, ha dovuto anche lei allenarsi duramente per rendere perfetti i balletti.
"Abbiamo lavorato molto alla preparazione con la coreografa Mandy Moore e per due mesi abbiamo provato ogni giorno" Dichiara l'attrice "E' stato molto divertente, perché avevo già fatto danza in passato, ma questa volta ho dovuto imparare il tip tap, e danza jazz e da sala, un linguaggio completamente nuovo."
Un film che ad una prima impressione se si trascende la bravura degli attori può sembrare banale, ma in realtà mi ha stupito con un finale che non mi aspettavo. Ha un gusto retrò che lo trasforma quasi in un omaggio alle grandi opere che ci sono state prima di lui.
Ho sentito opinioni discordanti su questa pellicola, ma devo ammettere che l'ho veramente apprezzata. Probabilmente è stato fatto talmente tanto rumore prima dell'uscita che le aspettative non erano alte, ma stellari, e quindi difficili da accontentare. Però anche se si è trattato di un musical (genere che non prediligo) mi ha coinvolta.

Il mio giudizio su "La la land" è sicuramente positivo, qual'è invece il vostro? 

_Giulietta_


lunedì 27 febbraio 2017

Pieve Cipolla - Anteprima

Queste giornate dall'involucro primaverile mi rendono un poco irritabile. Più che altro perché ti illudono subdolamente con la prospettiva di una calda settimana di sole e solamente quando tu decidi di uscire di casa con una giacca più sottile del solito ti colpiscono alle spalle con un abbassamento della temperatura di dieci gradi. Noi però non siamo i tipi che si abbattono per così poco, quindi tiriamoci immediatamente su il morale con una nuova anteprima!

Pagine: ebook 381; 312 cartaceo
Prezzo: ebook 5,99 €; cartaceo 15,90 €
Link acquisto:   le mezzelane

TRAMA
Pieve Cipolla, nelle Alpi bergamasche, uno dei tanti borghi delle nostre splendide vallate, è nato dalla fantasia dell’Autore. Non affannatevi a ricercarlo sulle cartine geografiche. Non lo troverete. In buona parte è però stato creato sulla base delle caratteristiche che accomunano i nostri paesini montani con economie basate sulla pastorizia, sull’agricoltura, sull’artigianato locale, dove gli anziani trascorrono il loro tempo giocando a carte, a bocce, bevendo qualche bicchiere di vino rosso in compagnia e raccontandosi le storie di tutti i giorni, perfino quelle che parlano di mostri orribili, creature terrificanti che giurano di aver visto tra i boschi e i pascoli della valle. I giovani attendono il momento propizio per lasciare il loro luogo natio, alla ricerca di fortuna altrove, dove le industrie, quelle vere, possono offrire opportunità concrete per le loro carriere e ambizioni, soddisfacendo parimenti il loro desiderio di evasione e di libertà. Questi paesini si depauperano ogni giorno, ma alcuni riescono fortunatamente a sopravvivere, conservando le loro economie ataviche, pur con enormi difficoltà e problemi. In questi borghi, tra le nostre montagne, tre sono le autorità riconosciute, quelle attorno alle quali ruotano il mondo rurale e gli interessi dei loro abitanti: l’autorità religiosa, rappresentata dal parroco del paese, sempre disponibile ad aiutare i suoi parrocchiani e impegnato nella cura delle anime; quella sociale e politica, impersonata dal primo cittadino eletto a tale carica e quella legale, che assicura la sicurezza e l’ordine del paese e che è garantita dal maresciallo dei Carabinieri. Esistenze, modi di intendere la vita, interessi e personalità talvolta diversi gli uni dagli altri, ma con il medesimo fine: cercare di donare benessere e prosperità alla comunità, costituita da paesani dalle mani callose e dalla cultura non sempre sviluppata, alla perenne ricerca di stratagemmi per raggranellare il necessario per sbarcare il lunario, talvolta utilizzando anche mezzi non propriamente leciti. In questi borghi, spesso difficilmente raggiungibili, dove talvolta il forestiero è guardato con ostilità, due qualità, mescolate tra loro, contribuiscono a forgiare il carattere degli abitanti: la generosità, estrinsecata nell’aiuto al prossimo e nel soccorso ai più deboli e l’orgoglio di avere in comune la nascita in quella valle, di sentirsi membri privilegiati di un’enclave che già era appartenuta ai loro padri, e ai nonni e ai nonni dei nonni. In genere questo porta gli abitanti della valle a diffidare degli stranieri, coloro che non abitano in valle, e a interessarsi, talvolta in modo eccessivo, dei fatti altrui, senza però che ciò venga visto come invasione della privacy o sconfinamento nella sfera privata. Questo comune provare un marcato senso di appartenenza dà agli abitanti di questi borghi il coraggio della critica e dello scambio di vedute, ma li rende anche proni a emettere giudizi affrettati e non sempre rispondenti a realtà, a una certa predisposizione al pettegolezzo e in alcuni casi anche a cavalcare la maldicenza e la ritorsione, portata a termine con piccoli dispetti.
Un romanzo alla Guareschi, l’ideatore di Peppone e don Camillo ma senza politica e con molti personaggi maschili e femminili che ruotano attorno agli amici dello scopone scientifico che si incontrano tutti i pomeriggi al Circolo Bocciofila Ungaretti, davanti a un buon bicchiere di vino e che si raccontano e confidano le loro avventure, le loro aspirazioni, le loro vite e anche i loro amori.

COSA NE PENSATE?

_Giulietta_ 

venerdì 24 febbraio 2017

Becoming jane - Cinema Stellato


Prima che il mio storico computer decidesse di abbandonarmi mi ero dedicata quasi casualmente alla visione di "Becoming Jane, il ritratto di una donna contro" di Julian Jarrold. Oggi finalmente
rientrata in possesso del mio aggeggio elettronico di fiducia (forse ha deciso di disertare proprio a causa del mio appellativo) posso scrivervi tutte le mie impressioni su questo film che diciamocelo, non poteva non piacermi.
Stavo bazzicando bellamente su Netflix quando fra le pellicole consigliate è comparsa questa! Leggendo la trama mi resi conto che si trattava della semi-biografia di Jane Austen. Diciamo che non ho avuto bisogno di sapere altro.
Ho impostato la lingua (Inglese, per non sentirmi troppo in colpa a sottrarre tempo allo studio), i sottotitoli (non sono ancora così brava) e mi sono stravaccata nel letto con la mia coperta di fiducia la mag di Londra.
La prima cosa che mi ha stupito è stata la scelta di un cast di eccellenze. Si comincia dal bravissimo James Mcavoy (Thomas Lefroy) da poco sul grande schermo con l'acclamato Split per passare alla protagonista interpretata da Anna Hathaway che con il suo spirito calza a pennello il ruolo affidatole. Julie Walter (Mrs. Austen) che ricordiamo per il ruolo di Molly Weasley e la fantastica Maggie Smith  (che per me sarà per sempre la professoressa McGranitt) che ironia della sorte nel film ha un nipote che porta proprio il nome di Weasley; ammetto di aver trovato la cosa un poco esilarante. 
La pellicola ha durata di 120 m e per gli amanti del genere penso sia veramente un film da vedere. Io l'ho apprezzato davvero molto sia per la bravura degli attori principali sia per la storia narrata. Gli amanti delle opere della Austen non potranno dar altro che trovare un riferimento dietro l'altro e probabilmente è proprio questa la forza del film. Certo non è "Orgoglio e Pregiudizio" a mio parere imbattibile, ma riesce comunque a coinvolgere lo spettatore trasportandolo nella vita di Jane facendoci sognare ancora una volta.

AVETE VISTO QUESTO FILM? COSA NE PENSATE? 
_Giulietta_ 

giovedì 2 febbraio 2017

RINGRAZIAMENTI


Ammetto di non averci creduto all'inizio. Ero la prima a non essere fiduciosa, ma sì ... è possibile! 

Si può sopravvivere alla sessione invernale universitaria. Voi piccole matricole spaventate che vi

ritrovate in un mondo nuovo ad affrontare situazioni sconosciute, fatevi forza, perché ... Si. Può. Fare.  
Ho detto tutto questo solamente per comunicarvi che finita la sessione invernale ho avuto qualche giorno di relax prima di ricominciare le lezioni. (si sono una persona logorroica). Giorni che ho impiegato per fare una cosa che penso spaventi ogni blogger che si rispetti: Ho aperto la mia casella di posta e ho fatto ordine! 

Chiedo infatti umilmente scusa a tutti coloro a cui ho risposto con mesi e mesi di ritardo, ma purtroppo sono una persona disordinata e spesso mi perdo qualcosa. 

Una delle tante cose (mi sono fatta una lista, spero di non perdere anche quella) che volevo fare, ma che non ho ancora fatto, era ringraziare tutti i blog che gentilmente hanno deciso di segnalare o recensire INSIEME, il mio romanzo d'esordio. Perciò questo post è dedicato a loro! 


First, il blog della scrittrice Cristina Vichi (autrice di "Celeste" e "E se poi te ne penti!?") che ha creato la prima recensione del mio romanzo e mi ha anche donato consigli preziosi. 


Spero di non aver dimenticato nessuno e mi auguro che questo elenco possa crescere sempre di più, per adesso mi limito a ringraziare queste blogger per l'impegno che mettono nella loro passione. 

_Giulietta_ 


giovedì 19 gennaio 2017

NARRATE' - la lettura ha scoperto l'acqua calda



Il mio rapporto con le bevande calde in generale è sempre stato qualcosa di conflittuale, una battaglia che si è evoluta nel tempo esplicandosi (che parole) in diverse fasi della vita. 

Prima fase: quella del "LATTE" dagli zero ai sei anni. 
Tazzone strapieno e ustionante bevuto al mattino possibilmente accompagnato da cereali (messi lentamente nell'intruglio caldo in modo che non si smollassero) oppure da biscotti, non pucciati, ma mangiati a parte per evitare il fastidioso tuffaggio e successiva ricerca di residui dolciari all'interno del recipiente. Quando mi sentivo più trasgressiva (stiamo sempre parlando dei sei anni) lo accompagnavo con il famoso nesquick (non si tratta di pubblicità occulta, ma mera tradizione). 


Seconda fase: "IL NULLA" dai sei ai diciott'anni.
Un periodo durato una vita in cui al mattino il mio stomaco si rifiutava di ricevere qualsiasi sostanza liquida a lui proposta. Devo congratularmi con mia mamma che le ha provate tutte: Tè, spremuta d'arancia, orzo (il più temuto), succhi e caffè, ma non c'era proposta che io accettassi. Testarda come pochi dopo mezzo biscotto e un sorso d'acqua (che tristezza) ero pronta per andare a scuola, illusa di aver fatto colazione, ponendomi incredula domande sul perché alla prima ora mi venisse già fame e dovessi rimpinzarmi almeno con un panino e una fetta di torta. Cosa dite voi? Sarà stata la crescita?

Terza fase: "QUALSIASI COSA CONTENGA TEINA O CAFFEINA" dai diciotto fino ad ora (credevate veramente che vi avrei rivelato la mia età eh?! Invece no!)
Penso che ci sia un momento nella vita di tutti, che per me ha coinciso con il periodo della maturità, in cui il nostro corpo richiede espressamente d'ingurgitare qualcosa che ci tenga svegli. Situazione che naturalmente, una volta avviata, ci perseguita per tutta la vita; che si debba studiare per un esame o svegliarsi presto al mattino per andare a lavoro non importa, ci vuole qualcosa che dia la carica. Per questo ho sviluppato una predilezione per la caffeina al mattino, e per sentirmi un po' British il tè delle cinque (poi ci credo che non dormo). 

Per questo essendo ancora nel pieno della terza fase della mia vita quando ho intravisto fra i post della mia bacheca facebook la notizia che esiste in commercio un ibrido fra un tè e un libro che permette di ottimizzare i 5 minuti dell'infusione non potevo credere ai miei occhi. 

Sono i "narratè"! Un progetto nato con la startup "narrafood" creta nel 2015 con lo scopo di unire
cibo e cultura in un binomio perfetto.  Il primo progetto di narrativa riguarda ricreare sia attraverso gli aromi delle infusioni, sia attraverso i racconto l'atmosfera delle grandi città italiane come Milano, Venezia e Firenze. Il progetto però è molto più vasto e vorrebbe piano piano comprendere non solo il territorio, ma anche la letteratura, la cultura e la religione. Ogni aspetto della vita insomma, che possa essere racchiuso in 5 minuti.

Un progetto ambizioso e innovativo che io sinceramente ammiro molto, anche per la coscienza ambientale che l'azienda sembra voglia mettere nei propri prodotti con l'utilizzo di carta 100 % riciclabile.

Sembra che la lettura abbia veramente scoperto l'acqua calda arrivando all'essenza dell'infusione della vita. Che aspettiamo allora, io voglio provarla  e voi? 


_Giulietta_ 

giovedì 12 gennaio 2017

Miss you - Recensione

Queste fredde giornate d'inverno ( -10 .. ma siamo pazzi?) sono fatte solamente per una cosa: mettersi nel letto ricoperti da una colorata e morbida coperta a mò di involtino primavera con una tazza di tè fumante in una mano e un bel libro nell'altra.
Per questo quello che vi aspetta oggi è una recensione, che vi avevo promesso un paio di giorni fa, quella di MISS YOU!


RECENSIONE 

Non è facile essere sinceri con sé stessi e spesso, anche se tentiamo di mascherarci dietro un volto fittizio da moderni buonisti, il nostro reale pensiero è carico di pregiudizi. Lo stereotipo della bella ragazza priva di cervello è ancora radicato nella nostra cultura, difficile da eliminare non solo dalla mente dei ragazzi, ma anche da quella delle ragazze che spesso condannano a priori un bel sorriso e delle belle gambe. 
Premetto che non è tutta colpa nostra, non è una giustificazione, ma gli esempi che spesso ci vengono proposti, prima di tutto dai media, sono tutt'altro che incoraggianti e per questo si sviluppa inevitabilmente la tendenza di fare di tutta l’erba un fascio.

Perché, vi domanderete, ho iniziato questo discorso platonico che sa molto d’intellettuale? Semplicemente penso che nella nostra analisi si nasconda il messaggio racchiuso nella short story di Sara e Roberta.

Stella, giovane artista intelligente che adora riprodurre su carta sensazioni ed immagini, dopo una storia sfociata in un tradimento pubblico decide di volere la sua rivincita iscrivendosi a Miss Italia e contro ogni previsione vincendo il concorso. Un racconto esplicato in primis dal titolo: MISS YOU, dove miss oltre a richiamare le passerelle illuminate ci rimanda alla mancanza che per tutta la narrazione accompagna la protagonista, linfa vitale delle sue azioni fino a quando il moto generativo che la spinge a prendere decisioni importanti non subisce una svolta decisiva.

Una short story che mi ha appassionato, proprio come era accaduto con “I tramonti del tempo”. Le pagine scorrono fluenti e la brevità del racconto non è un problema anzi, se curata può trasformarsi in un punto di forza, come in questo caso.
I personaggi riescono ad essere ben caratterizzati e nonostante la trama possa apparire ad una prima analisi non troppo originale io l’ho trovata piacevolmente sorprendente grazie ai vari cardini di svolta presenti nella vita della protagonista.
Racconto caldamente consigliato per chi vuole immergersi in una realtà stereotipata vista da un punto di vista diverso e comprendere come a volte pensare a se stessi non sia sinonimo di egoismo. 
Voto: 4.5/5

SIETE D'ACCORDO CON ME? 

_Giulietta_ 

lunedì 9 gennaio 2017

Audrey Hepburn - Cinema stellato

Audrey Kathleen Ruston (Audrey Hepburn) è nata a Bruxelles il 4 maggio 1929, eccezionale attrice Britannica ed icona di stile fino a giorni nostri!  Oscar come miglior attrice nella famosissima pellicola Vacanze Romane dove recita al fianco di Gregory Peck! Tra i suoi successi ricordiamo anche Sabrina e Colazione da Tiffany, film meravigliosi entrati nella storia. Nasce come ballerina e corona il suo sogno di recitare e danzare al fianco di Fred Astaire nella pellicola "Cenerentola a Parigi". 

Eccoci qui cari lettori con una nuova rubrica questa volta basata sul  cinema e i suoi suoi protagonisti stellari! 
Una passione quella per i film e la recitazione a cui purtroppo non avevo trovato ancora il giusto spazio in storie attorno al fuoco, ma adesso eccoci qui con una nuova rubrica: "Cinema Stellato"
Oggi scopriamo qualche curiosità su una delle mie attrici che più ammiro per la sua genuinità e la naturalezza che riesce a mettere in ogni film: Audrey Hepburn.



L'attrice si sposa in italia con un Andrea Diotti (di professione psichiatra) e ha un figlio Luca che pubblica nel 2015 un libro intitolato "Audrey mia madre" dove descrive l'icona di stile mondiale per quello che era per lui: una madre amorevole che invece di stare sul grande schermo guardava la tv con lui comodamente seduta sul divano. 

Audrey definiva così se stessa: "Una buona mescolanza di difetti"."Si guardava allo specchio e diceva di non capire perché gli altri la trovassero così bella. Lei pensava di avere il naso e i piedi troppo grossi, poco seno, e di essere troppo magra."

Il figlio nel libro la racconta nella sua sfumatura quotidiana. Quello che Audrey era al di fuori dai de
i riflettori: una madre e donna di casa che accoglieva con gioia lo scorrere del tempo che l'avvicinava a quello che voleva veramente in quel periodo della sua vita allontanandola a poco a poco con sollievo dal grande schermo.

Per quanto riguarda la mia opinione, forse il film che preferisco della Hepburn è proprio il famosissimo "Vacanze Romane" forse anche perché recita al fianco del premio Oscar Gregory Peck ed è ambientato nella nostra Roma. Sta di fatto che ho veramente apprezzato la pellicola che scorre naturale e coinvolge lo spettatore in una classica favola rosa con un finale non così convenzionale.
Film che se non avete mai visto, se siete amanti del genere, vi consiglio!

Ora vi lascio con una frase della Hepburn assolutamente attuale: "La donna la si può corteggiare in mille modi e forse più. Ma ce n'è uno che va oltre il bacio e oltre lo sguardo ... il rispetto!"

ALLORA, VI PIACE QUESTA NUOVA RUBRICA? COSA PENSATE VOI DEI FILM CON PROTAGONISTA AUDREY HEPBURN? SU CHE PERSONAGGIO VORRESTE IL PROSSIMO POST?

_Giulietta_
da PensieriParole

venerdì 6 gennaio 2017

Miss You - Anteprima

C'è una cosa che in tutta la mia vita non ho mai trovato corretta: non poter fare gli auguri alle ragazze il giorno dell'epifania. 
D'accordo che la Befana non è famosa per il suo fascino (se stai leggendo questo post perdonami!), ma io quando faccio gli auguri di Natale mica paragono quella persona a Santa Claus, e allora perché diavolo gli auguri il 6 gennaio sono accompagnati da successiva e classica aria offesa? 
Io non lo trovo per nulla giusto, perciò auguri a tutte quante, dimostriamo un po' di rispetto a sta povera donna a cavallo di una scopa che sfida il freddo ed il gelo portato dal vento siberiano che in questi giorni a notevolmente (ho tirato fuori la giacca da sci) abbassato le temperature nella nostra penisola. 
Adesso la smetto d'improvvisarmi meteorologa e per ironia della sorte in questa giornata a tema Befana vi presento un racconto che di maghe un po' acciaccate non ha nulla: MISS YOU. 
Una Short Story creata dalle talentuose Sara Stroppa e Roberta Ambrogio che abbiamo già potuto apprezzare nel romanzo Quando c'era la luna e nel racconto scritto da Roberta I tramonti del tempo


TRAMA 
Sono tanti i motivi che possono spingere una ragazza a partecipare al concorso di bellezza più famoso e importante d’Italia. Per Stella è uno solo: il bisogno impellente di un riscatto. Un bisogno da sempre avvertito anche da Christian, il fascinoso modello di cui si innamora perdutamente. Soltanto quando la loro storia d'amore viene messa a dura prova dagli eventi, però, Stella comprende il significato profondo dell'esperienza che desidera intraprendere, l’impatto che questa avrà sulla sua vita e sulla donna che vuole diventare. O che forse già è.
Editore: Lettere Animate 
Prezzo: 0,99 € (ebook) - 8,00 € (cartaceo)
Pagine: 31

COSA NE PENSATE? VI INTRIGA QUESTA SHORT STORY? A presto con la recensione e forse (shh ... non ditelo a nessuno!) un'intervista (doppia)! 

_Giulietta_