lunedì 3 marzo 2014

La fabbrica di cioccolata

Ecco a voi uno dei libri a cui sono più affezionata: La fabbrica di cioccolato.

Potrete considerarlo un libro per la sola infanzia, ma io vi debbo contraddire perché credo che sia un romanzo senza tempo ed è per questo che ci guiderà in questa settimana!  

la fabbrica di cioccolata
Autore: Roald Dahl
Prezzo: 8,50 €
Pagine: 200
Anno: 1994 

Trama: Charlie Bucket vive insieme ai suoi quattro nonni e ai suoi genitori in una piccola casa di legno. A causa della loro grande povertà i Bucket si nutrono prevalentemente di zuppa di cavoli. Solo per il suo compleanno Charlie riceve in regalo una tavoletta di cioccolato. Willy Wonka, proprietario di una fabbrica di dolcetti, decide di indire un concorso: in cinque delle sue tavolette di cioccolato sparse nel mondo sono stati inseriti cinque biglietti d'oro; chi troverà i biglietti d'oro potrà trascorrere un giorno nella fabbrica di cioccolato, ammirare tutte le meraviglie e potrà vincere un premio a sorpresa. I fortunati bambini che trovano il biglietto sono Augustus Gloop, un bambino molto corpulento e goloso, Veruca Salt, una ragazzina molto viziata da suo padre, Violetta Beauregarde, la campionessa mondiale di masticazione di gomme, Mike Tivù, un ragazzo molto attratto dalla televisione e dai videogiochi, e infine Charlie Bucket, che trova con un colpo di fortuna l'ultimo biglietto d'oro. All'entrata della fabbrica i cinque bambini e i loro accompagnatori incontrano Willy Wonka, un uomo stravagante, e vengono introdotti nella fabbrica. Qui sono attratti dalle sue meraviglie e dagli Umpa Lumpa, un popolo che il signor Wonka ha incontrato in un viaggio nella giungla e i cui membri hanno deciso di diventare i suoi operai ad un patto: Willy Wonka gli avrebbe dovuto offrire dei semi di cacao di cui andavano pazzi.
La giornata nella fabbrica di cioccolato ha inizio e la marea di dolciumi di cui è gremita è solo l'inizio della splendida avventura. 

BIOGRAFIAI genitori di Roald Dahl erano norvegesi: suo padre emigra in Francia e, successivamente, nel Regno Unito alla ricerca di una maggiore fortuna fino a stabilirsi a Llandaff, sobborgo di Cardiff.
Alla morte del padre, nel 1920, la madre di Roald decide di restare a vivere in Gran Bretagna, precisamente in Galles, perché il marito desiderava che i figli frequentassero scuole inglesi. L'infanzia è segnata dalla severità e dall'educazione impartitagli nei collegi frequentati, ma anche dalla gioia della famiglia ed è raccontata dall'autore stesso nel libro BoySolo nel 1942 inizia la sua carriera di scrittore.
_Giulietta_

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