giovedì 12 gennaio 2017

Miss you - Recensione

Queste fredde giornate d'inverno ( -10 .. ma siamo pazzi?) sono fatte solamente per una cosa: mettersi nel letto ricoperti da una colorata e morbida coperta a mò di involtino primavera con una tazza di tè fumante in una mano e un bel libro nell'altra.
Per questo quello che vi aspetta oggi è una recensione, che vi avevo promesso un paio di giorni fa, quella di MISS YOU!


RECENSIONE 

Non è facile essere sinceri con sé stessi e spesso, anche se tentiamo di mascherarci dietro un volto fittizio da moderni buonisti, il nostro reale pensiero è carico di pregiudizi. Lo stereotipo della bella ragazza priva di cervello è ancora radicato nella nostra cultura, difficile da eliminare non solo dalla mente dei ragazzi, ma anche da quella delle ragazze che spesso condannano a priori un bel sorriso e delle belle gambe. 
Premetto che non è tutta colpa nostra, non è una giustificazione, ma gli esempi che spesso ci vengono proposti, prima di tutto dai media, sono tutt'altro che incoraggianti e per questo si sviluppa inevitabilmente la tendenza di fare di tutta l’erba un fascio.

Perché, vi domanderete, ho iniziato questo discorso platonico che sa molto d’intellettuale? Semplicemente penso che nella nostra analisi si nasconda il messaggio racchiuso nella short story di Sara e Roberta.

Stella, giovane artista intelligente che adora riprodurre su carta sensazioni ed immagini, dopo una storia sfociata in un tradimento pubblico decide di volere la sua rivincita iscrivendosi a Miss Italia e contro ogni previsione vincendo il concorso. Un racconto esplicato in primis dal titolo: MISS YOU, dove miss oltre a richiamare le passerelle illuminate ci rimanda alla mancanza che per tutta la narrazione accompagna la protagonista, linfa vitale delle sue azioni fino a quando il moto generativo che la spinge a prendere decisioni importanti non subisce una svolta decisiva.

Una short story che mi ha appassionato, proprio come era accaduto con “I tramonti del tempo”. Le pagine scorrono fluenti e la brevità del racconto non è un problema anzi, se curata può trasformarsi in un punto di forza, come in questo caso.
I personaggi riescono ad essere ben caratterizzati e nonostante la trama possa apparire ad una prima analisi non troppo originale io l’ho trovata piacevolmente sorprendente grazie ai vari cardini di svolta presenti nella vita della protagonista.
Racconto caldamente consigliato per chi vuole immergersi in una realtà stereotipata vista da un punto di vista diverso e comprendere come a volte pensare a se stessi non sia sinonimo di egoismo. 
Voto: 4.5/5

SIETE D'ACCORDO CON ME? 

_Giulietta_ 

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