mercoledì 16 aprile 2014

Storia di una ladra di libri

Ho visto ieri questo film e me ne sono innamorata, sinceramente non vedo l'ora di comprare l'omonimo libro per gustarmi a pieno la storia. 


Devo dire la verità, io non amo i film con la trama incentrata sul nazismo e l'olocausto, sono convinta che sia importantissimo ricordare quel'orribile tragedia, ma mi mette una tale tristezza vedere quegli orrori che faccio fatica ad assistere a molti film su quell'argomento,ma magicamente quando ho sentito parlare della STORIA DI UNA LADRA DI LIBRI, tanta era la curiosità per un titolo e una trama così particolare che ho voluto vederlo (lo ammetto, anche con la spinta di mio fratello che me l'ha consigliato). 
Abbiamo un narratore d'eccezione: LA MORTE, che nei primi trenta secondi ti mette a "tuo agio" ricordandoti che tutti primo o poi dobbiamo morire. Inizio promettente direte voi, ma vi assicuro che vale la pena andare avanti. 
Liesel, una bambina che ha attirato l'attenzione dello strano narratore, perde suo fratello nel viaggio che fa insieme a sua madre per raggiungere la propria famiglia adottiva, nella Germania nazista. Il periodo più buio della storia è visto da un altro punto di vista, dalle persone che erano costrette a lottare al fianco di Hitler, anche se non condividevano i suoi ideali, per non mettere a repentaglio le vite delle proprie famiglie.
Una storia che si concentra sull'importanza delle parole, sul coraggio e la forza di una ragazzina tremendamente sfortunata che trova conforto nella lettura, ma soprattutto in delle amicizie commoventi, con il suo padrino Hans, il ragazzo da nascondere dalla furia nazista Max e l'amico che non ha cercato, ma le è sempre stato vicino diventando parte della sua vita: Rudy. 
Liesel è coraggiosa e fantasiosa, pur vivendo in uno dei periodi più brutti della storia, riesce ad esprimere il proprio essere attraverso quei volumi che l'attraggono in modo quasi innaturale: i libri. Arrivata nella famiglia adottiva senza sapere ne leggere ne scrivere, grazie all'aiuto di Hans e di una "Cantina vocabolario", le parole diventeranno parte della sua vita e del suo carattere che pur essendo molto forte presenta delle sfumature di una sensibilità rara ed unica  nel suo genere.
Non riesce a far a meno di voler bene alle persone che le sono accanto e di odiare chi stava sgretolando il mondo intero: Hitler.

"Io odio Hitler"
"Non lo devi dire mai, promettimelo"

Non lo devi dire, ma lo puoi pensare. E' questo il messaggio celato nel breve dialogo fra Liesel e Hans. Il suo padrino, pur essendo un tedesco, non vuole che la figlia si lasci omologare da quelle idee malsane, ma non può fare a meno di cercare di proteggerla.
Un velo di tristezza aleggia intorno a tutto il racconto, ci si avvicina allo scoppio della guerra e le bombe che cadono sulla piccola cittadina sono sempre di più! Nelle lunghe notti rinchiusi nella "Cantine bunker" Liesel seguendo le orme di quello che ormai è diventato suo padre cerca di distrarre la mente delle persone intrattenendoli con quello che più le riesce bene:racconto delle storie. E mentre tutti si nascondono impauriti, un Ebreo esce allo scoperto, respirando dop tanto tempo all'aria aperta e contemplando la bellezza folgorante delle stelle. Max diventa come un fratello maggiore per Liesel che si affezionerà immediatamente grazie al suo immenso cuore. Lo guarirà con le sue parole quando sarà sopraffatto da una pesante febbre e lui la incoraggerà verso l'immensa passione di Liesel per i libri.

" Nelle mia religione ci insegnano che ogni essere vivente, ogni foglia, ogni uccello, sono vivi solo perché contengono la parola segreta per la vita. È l'unica differenza tra noi e un grumo di argilla. La parola.
Le parole sono la vita, Liesel. Tutte quelle pagine bianche le regalo a te per riempirle. "


"Le parole sono vita. Non mi perderai mai. Mi troverai nelle tue parole perché è lì che vivrò."

La trama intrigante ti lascia con il fiato sospeso continuamente e pur avendo un finale tremendamente struggente, la morte riesce a renderlo meno drammatico, ma allo stesso tempo commovente, tanto che alla fine si riescono a stento a trattenere le lacrime.


_Giulietta_

2 commenti:

  1. io ho letto il libro, ma non ho ancora visto il film. Nonostante legga spesso di gente a cui il libro non piace (perché è scritto con una tecnica molto diversa dal normale) io l'ho adorato, divorato, e non so quante volte mi sia quasi messa a piangere di fronte al libro xD leggilo leggilo *_*

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    1. Grazie:-) Se già prima avevo voglia di leggerlo, adesso non sto più nella pelle. Non vedo l'ora di comprarlo! E anche se preferisco di solito prima leggere il libro e poi guardare il film, credo che in questo caso non rimarrò comunque delusa! :-)

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