giovedì 26 giugno 2014

Sdrammatizzando

Quando ho visto questa maglietta, non ho potuto far altro che innamorarmene... è stupenda e assolutamente veritiera.

"Il mio problema quando sto leggendo i libri è che vengo distratto da altri libri" XD (traduzione)

E' proprio vero, è come se invece di essere Una Shpping Addicted io fossi una Book Addicted non so se è giusto, ma abbiate pazienza, il mio inglese è quello che è. 

Ogni volta che ho già dei libri che potrei leggere sul comodino vengo inevitabilmente attirata dalla carta nuova e appena stampata, infatti se entro in una libreria, perdo il lume della ragione. Nella mia mente mi ripeto "Questo non ti serve, passa oltre, non ne hai bisogno, puoi vivere anche senza", ma poi, come ad un richiamo delle sirene, inevitabilmente cedo.

Non credo ci sia una soluzione a questa "dipendenza".

A VOI CAPITA LA STESSA COSA?
VORRESTE ANCHE VOI AVERE QUESTA MAGLIETTA? XD

_Giulietta_ 

martedì 24 giugno 2014

Cime tempestose

Questa settimana vi consiglio un libro che da sempre ha avuto opinioni discordanti: Cime tempestose

Titolo: Cime tempestose 
Autrice: Emily Bronte 
Pagine: 320
Prezzo: 6,00 €


TRAMAÈ questa un'opera del tutto isolata nella tradizione narrativa inglese. In essa l'aspro realismo del quotidiano vive di misteriose e inquietanti tensioni onirico-simboliche e di cupe fiammate emotive, all'interno di una struttura narrativa di grande saldezza ed efficacia. Vi domina la figura di Heathcliff il quale, animato da una passione distruttiva, svolge nel libro la funzione "fatale" del vendicatore spietato, vero "replicante" di tante devastanti figure del gothic novel britannico; ma il suo tirannico porsi come l'inflessibile dark hero nasce da una disperata infelicità di fondo e lo porta a vivificare la propria morte con quella della donna amata.


"Talvolta ci facciamo prendere dalla compassione per creature incapaci di provare sentimenti sia per se stessi che per altri."

VOI COSA PENSATE DI QUESTO LIBRO?

_Giulietta_
da PensieriParole

lunedì 23 giugno 2014

Aggiornamento

Salve cari lettori, come tutte le settimane dobbiamo aggiornarci sulla nostra Reading Challege. 
la pagina dell'aggiornamento della classifica la troverete cliccando QUI

Chiudiamo oggi anche il primo sondaggio sui libri desiderati della prima settimana di "The book That I Wish". 
Adesso alcune domande e aggiornamenti :) 

SIETE RIUSCITI A LEGGERE IL LIBRO DA VOI DESIDERATO? 

Io finalmente ce l'ho fatta, ho letto Divergent di Veronica Roth (che per adesso detiene il primo posto della
nostra classifica) e l'ho trovato molto appassionante, presto ne seguirà una recensione ;) 

Una volta che avrete finito di leggere il libro da voi desiderato, potrete dire in un commento cosa ne pensate e desiderare un nuovo libro che verrà aggiunto a sua volta nella classifica! 

PER AGGIUNGERE UN NUOVO LIBRO O DESIDERARNE UNO PER LA PRIMA VOLTA, VI BASTERÀ COMMENTARE SOTTO QUESTO POST! Cliccando QUI troverete tutte le regole! 

Tocca a me adesso.... penso proprio che vorrei che in questo momento qualcuno mi regalasse "Storia di una ladra di libri" di Zusak Markus, ho già visto il film, che mi è piaciuto molto, perciò vorrei anche avventurarmi nel libro. 

PERO' ADESSO TOCCA A VOI! :) 

_Giulietta_ 

venerdì 20 giugno 2014

Nuovi acquisti

Sono troppo felice, mi sono arrivati i tre libri che avevo ordinato e non vedo l'ora di leggerli!
    



COSA NE PENSATE? 
LI AVETE GIA' LETTI? 
VI PIACCIONO LE COVER? 

_Giulietta_ 


giovedì 19 giugno 2014

Nuovo libro della Rowling

E' ufficiale,
 l'editore Salani ha annunciato l'uscita del nuovo libro di JK Rowling, si tratta del secono romanzo della serie gialla che vede protagonista l'investigatore Cormoran Strike e la sua assistente Robin Ellacot.

Il titolo sarà: Il baco da seta 

E uscirà italia il: 9 ottobre

SIETE ANSIOSI PER QUESTA USCITA?
Sinceramente, per quanto mi riguarda "Il richiamo del cuculo" ha deluso le mie aspettative, ma parla una persona che non si è mai avvicinata più di tanto ai gialli, quindi potrei aver errato la mia opinione, ma voi... COSA NE PENSATE?

_Giulietta_

Quando c'era la luna

Salve cari lettori, Buon giovedì! 

Vi presento una recensione di un nuovo romanzo dal titolo promettente: "QUANDO C?ERA LA LUNA".

Titolo: Quando c'era la luna 
Autrici: Roberta Ambrogio e Sara Stroppa 
Prezzo: cartaceo 21,90 € / e-book 1,99 € 
Pagine: 594
Voto: 4/5

Recensione 

La difficoltà di un romanzo a quattro mani è principalmente una: la sua scorrevolezza. Ma le due scrittrici hanno abbattuto la barriera, perché la fluidità è la caratteristica che più mi ha colpito del libro “Quando c'era la luna”: le due autrici si amalgamano perfettamente e non si denota alcun cambiamento di stile durante la lettura; questo per me è un fattore essenziale, nonché, molto positivo.

Devo ammetter d'essermi trovata in difficoltà nel valutare questo libro, perché sebbene non sia il genere che prediligo nelle mie letture, mi ha stupito piacevolmente per la sua freschezza e spensieratezza.
E' una favola moderna che ha il sapore della realtà, una storia che parla di speranza e ci ricorda che la vita, qualche volta, può avere il suo lieto fine.

Le vite di cinque giovani ragazzi (Chiara, Virginia, Luca, Andrea e Marco), si intrecciano grazie al frutto della casualità, legandosi le une alle altre in modo inscindibile.
Nei vari personaggi che compaiono nel racconto, sono rappresentati le caratteristiche di tutti i tipi di personalità, ed ognuno di noi, può trovare con essi delle affinità e condividere così, le loro emozioni. Un metodo efficace per trascinare il lettore nella narrazione.

L'amore è il filo conduttore del romanzo che travolge Chiara e Andrea con la sua inspiegabile passione, che colpisce Virginia e Marco contro ogni aspettativa, che viene dato gratuitamente alla piccola Elena e che tormenta Luca, scombussolando ogni sua convinzione e placando il suo animo solo con l'arrivo di una perfetta Sofia.

Sì, io ci credo. E non nel senso che deve essere per forza quella che chiamano -L'altra metà della mela-, perché dopotutto dobbiamo essere capaci di completarci da soli... ma, insomma, quella persona da cui proprio non riesci a stare lontano.”

L'amore, che sotto l'occhio vigile della luna, applica la sua delicata influenza.
La Luna, che da il nome al romanzo e svolge la funzione di un -cupido- particolare, vegliando sempre sui giovani innamorati.

Quanto ho raccontato può trarvi in inganno e farvi pensare che questo racconto parli di una vita idilliaca, senza problemi o preoccupazioni; invece non è assolutamente così, perché fra le pagine troviamo le sofferenze che ognuno di noi prova giorno dopo giorno, ma infondo, come ho già detto, questo libro è uno specchio della realtà che riflette la vita di tutti.

Questo romanzo è quello sconosciuto che vediamo fare la fila al supermercato, che scorgiamo durante il cammino per andare a scuola, o che notiamo casualmente attraversando la strada; la persona che osserviamo di sfuggita, non accorgendoci che ha una vita come la nostra, vita che ci passa accanto senza influenzarci, viaggiando in maniera parallela alla nostra esistenza.

La magia di queste pagine è quella di farci entrare per un momento in una realtà che non è la nostra, ma che è, altrettanto vera.

VI E' PIACIUTA QUESTA RECENSIONE?
COSA NE PENSATE DEL ROMANZO? 
RISPONDETE IN UN COMMENTO :) 

_Giulietta_

mercoledì 18 giugno 2014

Book Tag ** 12 ore di libri

Salve cari lettori,
Per questo post vorrei proporvi un Tag che ho preso dal blog Odor di Carta, che ringrazio per questa idea carinissima :)

INCOMINCIAMO


Ore 8.00: sveglia!! è ora di alzarsi, quale libro scegli per iniziare bene la giornata?
Vediamo.... sì, senzaltro "Per dieci minuti" di Chiara Gamberale, sicuramente mi darebbe un sacco di spunti per tante cose nuove da fare, credo che sia il libro perfetto per iniziare la giornata con il piede giusto ^.^ 

Ore 8.30: ti stai preparando ma sei in ritardo, quale libro hai letto velocemente?
Ho letto in una giorno "Io e Te" di Niccolò Ammaniti, ma non strabuzzati gli occhi, non sono una super eroina della lettura, semplicemente questo libro ha solamente 116 pagine scritte grandi ;) 

Ore 9.00: sei in treno diretta/o al lavoro, quale lettura sceglieresti durante il viaggio?
Mi trovo d'accordo con Elisa del blog Odor di Carta  un libro qualsiasi della saga di Harry Potter! 

Ore 9.30: il tuo capo ti rimprovera davanti a tutti, quale personaggio letterario ti ha fatta/o arrabbiare?
Vediamo.. Dorian Gray mi ha fatto infuriare, si è rivelato veramente un personaggio spregevole. 
Ore 13.00: sei in pausa e decidi di distrarti, prendi un libro cartaceo o l'e-reder?
 Dipende, ma se devo portarmelo dietro, preferisco l'e-reder, perché è molto più leggero. 

Ore 18.00: termina il tuo orario lavorativo e decidi di fare shopping, dimmi tre libri che compreresti subito.
Allora... vi dico quelli che ho appena comprato: "Divergent" di Veronica Roth, finalmente ce l'ho fatta :) poi "Gli ingredienti segreti dell'amore" di Nicolas Barreau e infine "E poi, Paulette..." di Barbara Costantine, li ho appena ordinati e non vedo l'ora che arrivino! 

Ore 20.00: torni a casa distrutta e ti dirigi direttamente a letto, che lettura sceglieresti per conciliare il sonno?
Sceglierei "Le Fiabe di Beda e il Bardo" Per addormentarmi come una vera Potteriana XD.

E VOI, COSA RISPONDERESTE A QUESTE DOMANDE? 
SCRIVETELO NEI COMMENTI :) ! 

_Giulietta_ 

lunedì 16 giugno 2014

Il ritratto di Dorian Gray

Buon lunedì cari lettori, 

Eccoci di nuovo qui con il nostro appuntamento settimanale "Il libro della settimana"! Questa volta vorrei consigliarvi un romanzo che ha fatto la storia della letteratura: Il ritratto di Dorian Gray, direi che  non necessita di altre presentazioni. 

Titolo: Il ritratto di Dorian Gray
Autore: Oscar Wilde  
Prezzo: 6,00 € 
Pagine: 208
TRAMA: Il sogno di possedere un ritratto che invecchi al suo posto, assumendo i segni che il tempo dovrebbe tracciare sul suo volto angelico, diviene per Dorian Gray una paradossale, terribile realtà. Ma non saranno tanto le tracce del tempo che passa a fermarsi sul dipinto di quel bellissimo giovane, quanto le nefandezze di cui la sua anima si è macchiata. Un'anima giunta al culmine della dissolutezza, corrotta e degradata, trascinata nell'abisso della turpitudine e del vizio dal cinismo e dalla sfrenata avidità di piaceri di ogni sorta. Dalla sua sfida diabolica alla giovinezza eterna, Dorian uscirà sconfitto, schiavo di un ideale, assurdo desiderio di far coincidere l'arte con la vita. "Il ritratto di Dorian Gray" è considerato il romanzo simbolo del decadentismo e dell'estetismo.


"Era sempre in ritardo, per principio, essendo una delle sue teorie che la puntualità è la ladra del tempo."

"Oggigiorno si conosce il prezzo di tutto, ma non si conosce il valore di niente."
"Vi è solo una cosa al mondo peggiore del far parlare di sé, ed è il non far parlare di sé." 
Fonti:

_Giulietta_

domenica 15 giugno 2014

Aggiornamento

Buona domenica cari lettori, 
E' arrivato il momento di aggiornarci un pochetto sulla nostra Reading Challange "THE BOOK THAT I WISH". 
Devo dire di essere soddisfatta del risultato ottenuto fino ad ora, perché già nella prima settimana abbiamo avuto molte adesioni, ma vi aspetto ancora numerosi :-) 

Prima di tutto qui trovate la PAGINA con la classifica dei libri aggiornati. 

Poi Ho pensato che per movimentare un po' di più le nostre classifiche, potremmo votare i libri che preferiamo fra quelli desiderati nell'ultima settimana e così facendo conoscere nuovi titoli, nuove trame, nuove copertine! 

Ecco a voi il SONDAGGIO, potete votare più di un libro e così esprimere le vostre preferenze, non dovete obbligatoriamente partecipare alla reading challange per poter esprimere una votazione! 

Quale libro preferite:
  
pollcode.com free polls 

Per questa settimana abbiamo finito, vi aspetto alla prossima CON NUOVI LIBRI e NUOVI VOTI :)

_Giulietta_




venerdì 13 giugno 2014

Che tipo di lettore sei?


Salve a tutti carissimi lettori, 

oggi vorrei inaugurare la nuova rubrica "SDRAMMATIZZANDO" che avrà come obbiettivo quello di scherzare e ridere tutti insieme, di non prenderci troppo sul serio e magari di aprire una nuova giornata con il sorriso. 

Apriamo questa avventura con una domanda... MA VOI DOVE E COME LEGGETE? INSOMMA, CHE LETTORI SIETE?
Ci sono varie tipologie di lettori, vediamo se vi riconoscete in una di queste: 

A. Lettori ossessivi compulsivi: E' una patologia che colpisce solamente i lettori doc, quelli che appena vedono una copertina rilegata vengono invasi dalla voglia irrefrenabile di prenderla fra le mani, aprirla e leggerla. Non importa dove, quando e perché, se hanno iniziato un nuovo libro per loro è impossibile fermarsi, lo continueranno, ovunque essi siano: a scuola, in bagno, in piscina, mentre fanno le faccende di casa con una mano stirano e con l'altra girano le pagine .... Non c'è limite a questa passione e il loro tratto distintivo ed invidiabile è il fatto di essere fieri della loro "Devozione alla lettura", non si vergognano di ammettere d'essere capaci di passare un pomeriggio immersi nelle pagine non accorgendosi dei minuti che passano e divertendosi con la storia a cui prendono parte. Altra cosa importantissima, il lettore ossessivo compulsivo è gelosissimo dei propri libri, quindi non provate a chiedergliene uno in prestito, perché la reazione migliore che potrete ottenere è un ringhio sommesso. 

B. Il lettore sbruffone: Il lettore sbruffone è solitamente un gradasso che fa della sua sottile inclinazione alla lettura un vanto con chiunque gli si avvicini. Solitamente questa tipologia di lettori non ha letto nemmeno la metà dei romanzi che dice di aver analizzato con attenzione; State in guardia perché appena scopriranno un libro che loro hanno letto e voi no un sorrisetto si delineerà sul volto soddisfatto e la frase che uscirà dalle loro bocche sarà :"Cosa? Non l'hai mai letto? Ma non è possibile!" con quella vocetta fastidiosa da "SO TUTTO IO". Solitamente questo accade con libri sconosciuti di cui nessuno a parte loro ha mai sentito parlare. Però c'è un rimedio a questi falsi lettori, vi basterà fargli una domanda su un libro che dicono di aver letto per smascherarli, perché certamente non vi sapranno rispondere.

C. Il lettore timidoide :  Il lettore timidoide è quella persona che ha un enorme passione per la lettura, ma che fatica ad ammetterlo. Cerca in tutti modi di non farsi beccare da amici e parenti con un libro in mano, ma allo stesso tempo non riesce a resistere all'irrefrenabile attrazione della carta stampata. Ha dentro di se una vera guerra interiore che può placare solamente con qualche ora di lettura. "Chi, io? Ma quel libro non mi appartiene, lo sapete che non ne ho mai aperto uno! Veramente, c'è chi pensa che io non sia capace nemmeno a leggere" questa è la frase tipica che scaturisce da lettore timidoide quando viene colto in flagrante, perché negherà anche davanti a prove inconfutabili, resisterà ad ogni accusa, l'unica cosa che può farlo cedere è vedere uno dei suoi libri in pericolo, in quel momento non potrà far finta di nulla, perché dovrà salvare il suo tesoro.
La verità è che non vuole sembrare un "secchione", perché spesso le persone fraintendono una semplicissima passione con un comportamento fastidioso da sapientone. Però,  se posso dare un consiglio a questa categoria di lettori, è quello di non prestare attenzione alla gente che prende in giro il vostro Hobbies, perché sinceramente, non sanno quello che si perdono.

D. Il lettore allergico: Il lettore allergico appartiene a quella categoria di persone che appena sentono parlare di un libro, sul proprio corpo si scatena una reazione cutanea pericolosissima, che non può essere fermata se non allontanando dalla loro vista quelle pagine pericolose come una pianta velenosa. Non gli passa nemmeno per l'anticamera del cervello di sprecare minuti della loro vita fra le pagine di un libro e se quella non è una passione che gli interessa, fanno bene a mio parere a tenersene alla larga. Però fate attenzione, perché se per caso c'è un minimo contatto fra il "Lettore allergico" ed Il "Lettore sbruffone" dovete stare pronti a  separarli da una rissa, perché sicuramente inizieranno a litigare.

C. Come ultima categoria vorrei analizzare il disturba lettore: Il disturba lettore è quel soggetto che non riesce a stare in silenzio mentre un altra persona legge; lo tempesta di domande, racconti, discussioni a cui il povero lettore deve sempre risponde, altrimenti rischia che il disturba lettore si offendi. Però, queste persone non capiscono che non esista nulla di peggio che interrompere una lettura nel suo punto clue! Prima e dopo si chiacchiera quanto si vuole, ma quando si inizia, bisogna stare zitti. Ma l'apoteosi del fastidio avviene quando il disturba lettore, palesemente annoiando, se ne esce con questa domanda "Mi racconti la trama?", in quel momento, non c'è più nulla da fare.



VI PIACE QUESTA NUOVA RUBRICA?
VOI CHE TIPO DI LETTORI SIETE?

_Giulietta_ 

mercoledì 11 giugno 2014

All'alba vincerò ...

Buongiorno cari lettori,

State sopravvivendo al caldo afoso di questi giorni? Io sinceramente sono abbastanza provata e l'unica cosa che riesce a ristorarmi è un bel bagno in piscina, basta anche solo un oretta in quell'acqua fresca per farmi rinascere. 

Volevo comunicarvi che ho partecipato ad un concorso letterario, organizzato dal Lions Club, che prevedeva la creazione di una prefazione al libro UNA QUESTIONE PRIVATA di Beppe Fenoglio e con mia grande sorpresa ho ricevuto il premio per la seconda posizione! Infatti vorrei ringraziare il Lions Club per avermi premiato e per aver creato un concorso così originale!

Sono veramente al settimo cielo, non posso non condividere questa bella notizia con i miei carissimi lettori! 

Spero che abbiate voglia di leggere il mio elaborato e COMMENTARLO con una vostra opinione. 
Vi consiglio di ascoltare e leggere le parole della canzone che ho messo alla fine del post, quando avrete finito di leggere la prefazione.

Prefazione 

Da qualche parte oltre l’arcobaleno, lassù in alto, c’è una terra che ho sentito, una volta in una ninna nanna.

Il tutto nelle mani di pochi.
Il razzismo di alcuni causa la morte di tanti.
La giustizia che non trionfa sulla pazzia.
L’evidenza che non viene considerata.

In un’epoca di contraddizioni, l’unica cosa che poteva cambiare il mondo era la SPERANZA di una terra oltre all’arcobaleno!
La speranza che qualcuno riuscisse a trovare il coraggio, dentro se stesso, per opporsi alla marea di ingiustizie che stavano colpendo i “Diversi”. E’ la differenza a spaventare le persone, pensano di non poterla controllare, ma basterebbe solamente conoscerla perché il diverso diventi un mio pari, perché non si pensi che ci possa essere una razza perfetta, perché il razzismo finalmente scompaia.
Ecco che arrivano gli eroi nascosti della seconda guerra mondiale, i partigiani, come Milton, che con tutti i loro difetti, con la mentalità xenofoba che tentava di sopprimere il loro cervello, hanno cercato ugualmente di dare una speranza, di creare una luce dove ormai era solo buio.

Da qualche parte oltre l’arcobaleno, i cieli sono blu, ed i sogni che osi sognare, diventano davvero realtà.
Un sogno, basta un piccolo sogno perché l’uomo dia il meglio di sé, superando anche le proprie aspettative, sbalordendo se stesso.
Milton trova il coraggio di andare avanti perché spera che un sogno diventi realtà, desidera solo una cosa, che l’amore provato per Fulvia non sia frutto della sua immaginazione, che il suo non sia un Amore unilaterale, e farebbe qualunque cosa per dimostrarlo, anche andare alla ricerca di un amico catturato, per sapere quella verità che potrebbe veramente cambiare la sua vita.
< Fulvia, Fulvia, amore mio >. Davanti alla porta di lei gli sembrava di non dirlo al vento, per la prima volta in tanti mesi. < Sono sempre lo stesso, Fulvia. Ho fatto tanto, ho camminato tanto … Sono scappato e ho inseguito. Mi sono sentito vivo come non mai e mi sono visto morto . Ho riso e ho pianto. Ho ucciso un uomo, a caldo. Ne ho visti uccidere, a freddo, moltissimi. Ma io sono sempre lo stesso.”
Deve essere un sentimento forte che non possa essere cambiato da nulla, un pensiero felice che ti permetta di volare.
Fulvia è il suo pensiero felice, quella ragazza che l‘ha fatto innamorare perdutamente, che gli fa dimenticare tutti i momenti terribili, mostrandogli un cielo blu senza nuvole.

Qualche giorno, mi auguro su una stella, di svegliarmi dove le nuvole sono lontane, dietro di me.

In sei lunghissimi anni il tormento si è diffuso in tutto il mondo, risparmiando solo gli eletti, coloro che dovevano costituire la nuova e unica razza che avrebbe popolato la terra. Sei lunghissimi anni in cui il fascismo e il nazismo hanno convinto un’immensità di persone con i loro “ideali”. Sei lunghissimi anni in cui le donne, gli uomini e i bambini rinchiusi nei campi di concentramento hanno sperato di svegliarsi da quell'interminabile incubo, lasciandosi dietro di loro le nuvole lontane.
Una questione privata” non parla esplicitamente degli orrori dei campi, descrive la realtà dei partigiani che raccontano di una Germania lontana, ma che lottano anche per coloro che sono rinchiusi in quella terra per loro così distante. Milton e i suoi compagni combattono “in un’epoca in cui i ragazzi come lui erano chiamati più a morire che a vivere” ; ma Milton è diverso dagli altri, lui non può morire senza sapere! L’unica cosa che può tenerlo in vita è la consapevolezza che il cuore di lei appartenga solamente a lui e non a un Giorgio Clerici qualunque.

< Quando la rivedrò? Prima della fine della guerra è impossibile. Non è nemmeno augurabile. Ma il giorno stesso che la guerra finisce correrò a Torino a cercarla. E’ lontana da me esattamente quanto la nostra vittoria. >”

Il paesaggio, i rumori, la guerra stessa sa di lei, è una presenza imprescindibile che gli permette di avere uno scopo. E’ la stella su cui si vuole svegliare dopo quel brutto sogno.

Dove i problemi si sciolgono come gocce di limone, via sopra i comignoli, là mi
potrai trovare.


< Quando sarà finita? >
< Maggio >
[…] <E’ solo di un termine che ha bisogno la povera gente. Da stasera voglio convincermi che a partire
da maggio i nostri uomini potranno andare alle fiere e ai mercati come una volta, senza morire per la strada. La gioventù potrà ballare all’aperto, le donne giovani resteranno incinte volentieri, e noi vecchie potremo uscire sulla nostra aia senza la paura di trovarci un forestiero armato. >”

La gente sfinita dalla guerra e dalle continue privazioni vuole un termine, un punto di arrivo che diventi la linea di partenza; desidera che i problemi si sciolgano, come la goccia di un limone. Vogliono riprendersi i loro diritti e soprattutto pretendono che quelle inutili carneficine si esauriscano, permettendo finalmente il rifiorire della vita.
La paura si è diffusa in tutto il mondo, ma non è riuscita a fermare le persone buone: i cuori nobili, nascosti nei soggetti più impensabili, hanno fatto sentire il loro battito. A rischio della propria incolumità molti hanno dato asilo agli ebrei, screditati in tutti i modi possibili dai fascisti, che li raffiguravano come dei mostri pur di convincere la massa ad emarginarli. Alcuni hanno dato un riparo ed un piatto caldo ai partigiani, nelle lunghe e fredde notti di veglia; altri ancora si sono opposti apertamente al razzismo, pagando quel coraggio con la loro stessa vita, ma non sottomettendosi ad un destino che non avevano scelto.
< Vado e torno. Ma non te lo butterò come un cane. Vado a farti un sandwich di pane e lardo e se te lo buttassi si disferebbe per aria. E poi tu non sei un cane. Voi siete tutti nostri figli. Vi teniamo per tali al posto di quelli che ci mancano. > “
Voi siete tutti nostri figli
Cinque parole per riassumere quello che chiunque avrebbe dovuto pensare. Non bisogna convincersi con egoismo di tenere solamente al proprio benessere, ma aprire le finestre, sporgersi sui comignoli e trovare l’amore.

Da qualche parte oltre l’arcobaleno, uccelli azzurri volano, uccelli oltre l’arcobaleno. Perché allora, perché io non posso ?


Perché? Una domanda che in quel triste periodo affiorava sulla bocca di molte persone; Perché proprio io? Cosa ho fatto per meritarmi tutta questa rabbia?

< Si, devi andartene, > disse il tenente a precipizio.
< Morire? >
< sì. >
Il ragazzino si portò una mano al petto. < Mi fucilate. E perché? >
<Ti ricordi che allora sei stato condannato a morte? Te ne ricordi certamente. Ebbene, oggi è venuto l’ordine di eseguire la sentenza. > […]
< Ma io, io credevo di essermi comportato bene. In questi quattro mesi mi sono comportato bene. >
<Ti sei comportato bene. Effettivamente. >
<E allora? Allora perché mi ammazzate? […] io ho solo quattordici anni. […] >
< Ti debbo dire> spiegò il tenente, < che è stato ucciso uno dei nostri. Lo ha ucciso uno dei vostri sulla collina qui di fronte. >


Nessuna vera motivazione, bisogna scontare la vita di un fascista ucciso con la morte di un partigiano; non importa chi, non importa come. Unico scopo: la politica del terrore … per questo si attuavano le esecuzioni in pubblico, perché la gente sapesse che non si sarebbero fatti nessuno scrupolo ad ucciderli tutti, ad uno ad uno, senza pietà. Sangue versato giustamente, a parer loro. Un ragazzino di soli quattordici anni cosa poteva aver fatto di così grave per essere punito con la morte? Aveva solamente una “colpa”, essere un bambino della resistenza, i cui ideali non includevano la sopravvivenza.
Un muro, un giovane, un grilletto premuto e poi il silenzio.
Era solo un'altra vittima della lunga strada verso l’obbiettivo ultimo.
Ma chi può decidere l’obbiettivo? Non un uomo, non un animale, non una forma di vita sulla terra.
Milioni di persone che come uccelli azzurri volano oltre l’arcobaleno, l’unica speranza è che abbiano trovato la pace dopo una vita di sofferenze.

Se uccelli azzurri contenti volano, oltre l’arcobaleno, Perché, oh perché io
non posso ?Intrappolato in un luogo che ormai non gli appartiene più, alla ricerca di un amore solo immaginario, il partigiano Milton si distruggerà con le sue stesse mani. Perché si sa, l’amore non corrisposto è una tortura logorante che confonde la mente. I sensi vengono a mancare davanti alla persona desiderata, non si riconosce la verità nemmeno se la si ha davanti. E se in un tempo e in un luogo normale è difficile superare un sentimento così forte, in un periodo di guerra è praticamente impossibile cancellarlo dalla mente, perché si fa di tutto per restare attaccati ai ricordi cercando il modo di aggrapparsi alla vita.
< in che stato sono. Sono fatto di fango, dentro e fuori. Mia madre non mi riconoscerebbe. Fulvia, non dovevi farmi questo . Specie pensando a ciò che mi stava davanti. Ma tu non potevi sapere cosa stava davanti a me ed anche a lui e a tutti i ragazzi. Tu non devi sapere niente, solo che io ti amo. Io invece debbo sapere solo se io ho la tua anima. Ti sto pensando, anche ora anche in queste condizioni sto pensando a te. Lo sai che se cesso di pensarti, tu muori, istantaneamente? Ma non temere, io non cesserò mai di pensarti.”
Perché anche Milton non può essere fra quegli uccelli che volano liberi e felici oltre all’arcobaleno?
Non sa se l’anima di lei gli apparterrà per sempre. Desidera solo rimanerle accanto, che sia presente nei suoi pensieri; vuole vivere per lei attraverso la loro canzone. 

VI E' PIACIUTA QUESTA PREFAZIONE? 
COSA NE PENSATE? 
COMMENTATE CON LA VOSTRA OPINIONE! 

_Giulietta_ 

lunedì 9 giugno 2014

Musica e Nuvole

Salve a tutti cari lettori, 
Finalmente posso dirvi che incomincio a sentire il sapore dell'estate, il caldo arriva, le piscine aprono e le giornate si allungano,  dando spazio ai numerosi progetti che si prefiggono per la stagione estiva, solitamente i piani sono troppi e alcuni di loro, inevitabilmente, rimangono irrisolti a causa del tempo che passa troppo velocemente. 

Come avrete notato, oggi è nuovamente lunedì, quindi ci aspetta il nostro appuntamento con il libro della settimana; Questa volta o proprio voglia di stupirvi con un libro molto particolare, si tratta di un fumetto speciale che trasforma le canzoni del grande PAOLO CONTE in immagini. Penso proprio che non possiate perderlo ed è per questo che passerei immediatamente alla sua descrizione. 

Titolo: Musica e Nuvole, Paolo Conte, le canzoni interpretate a fumetti. 
Curatore: Gino Vercelli
Autori: 20 fumettisti che interpretano 20 differenti canzoni Onda su Onda
Pagine: 151
Prezzo: 18,00 € (9,00 € su IBS)
Casa editrice: Scritturapura editore

Paolo Conte è l'autore di canzoni nate all'ombra del jazz e in questo volume viene interpretato da una serie di giovani fumettisti cresciuti a suon di rock, hip hop, new wave... Nelle pagine di questa insolita graphic novel le atmosfere esotiche di Razmatazz o le fughe del Diavolo Rosso trovano interpretazioni inedite in cui musica, china e poesia si mescolano perfettamente sotto la sapiente regia di uno tra i più importanti disegnatori italiani: Gino Vercelli, matita di "Martin Mystère" e "Nathan Never". 144 tavole che tra chiaroscuri tratteggiano alcune delle più belle canzoni della musica italiana.








Onda su Onda


Azzurro


CHE NE PENSATE? VI PIACE L'IDEA DI CONCRETIZZARE DELLE CANZONI IN IMMAGINI? 

_Giulietta_ 

domenica 8 giugno 2014

The book that I wish _Reading Challenge_

Quel bellissimo e inaspettato momento, in cui una persona cara arriva da te con un pacchetto regalo, tu lo scarti e dentro ci trovi il libro che stavi aspettando, quello che cercavi, che avevi già adocchiato nella libreria dietro l'angolo! 

Ebbene, se qualcuno venisse da Voi con quel pacchetto, che libro vorreste che contenesse


QUAL'E' IL TITOLO CHE VI PIACEREBBE VEDERE STAMPATO SULLA COPERTINA? 

Per quanto mi riguarda, vorrei ricevere il libro Divergent di Veronica Roth, non so esattamente la motivazione, ma inaspettatamente mi ritrovo questo titolo ovunque, quindi mi sono incuriosita e mi è venuto voglia di leggerlo. 

Ho pensato, Perché non organizzare una READING CHALLENGE! Quest'idea, mi è venuta anche grazie a quella organizzata dal blog http://readbelieve.blogspot.it/, perché prima d'ora non avevo mai sentito parlare di questa divertente e appassionante iniziativa.

Adesso passiamo alle "regole" del gioco. 



Chi vorrà partecipare 
Non dovrà far altro che:

  • Diventare lettore fisso del blog, per rimanere sempre in contatto con le novità e gli aggiornamenti. 
  • Postare sul proprio sito o Social Network (se ne possedete uno) l'icona della reading challenge (Che vedete qui sopra), questo servirà a divulgare la notizia. E mettere nel commento il link del  vostro post!
  • Lasciare un commento a questo post con il titolo del libro che vorreste leggere e anche se volete una breve motivazione sul perché della vostra scelta. Il libro da voi citato potrà essere di qualunque genere e sia in formato cartaceo sia e-book. 
  • Aggiungere al commento la vostra E-mail, così che possa aggiornarvi sui nuovi libri desiderati. 

L'obbiettivo 
E' quello di pensare a quale sia il libro che più vi piacerebbe avere in questo momento che vorreste trovare come regalo di compleanno  e prefiggervi l'obbiettivo di leggerlo! 
Io creerò una pagina in cui potrete trovare i libri da voi consigliati in una classifica, dal più desiderato, al meno citato! Perciò voi potrete sempre essere aggiornati sui progressi delle Reading Challenge. 


La Classifica

Potrete trovare la classifica a questa PAGINA, che verrà aggiornata con periodicità settimanale.

Spero di avervi detto tutto, ora non ci resta che INIZIARE!

_Giulietta_


giovedì 5 giugno 2014

... I grandi non capiscono mai niente da soli e i bambini si stancano a spiegargli tutto ogni volta....

Molte volte, purtroppo, veniamo frenati dalla così detta "Prima impressione", che ci influenza,  mutando radicalmente le nostre idee. 
Facciamo fatica ad eliminare le convinzioni che giorno per giorno creiamo introno ai nostri occhi, esse si accumulano, fino a formare una fitta barriera che ci occulta la vista. Per questo è complicato valutare una persona per quello che è, senza venire influenzati da sciocchi preconcetti. 
Questo enorme limite ci accompagna, rafforzandosi mano a mano che si cresce, perché quando si è bambini, si possiede quell'ingenuità e purezza, che ti fa essere sincero con gli altri e con te stesso. 

Un tempo lontano, quando avevo sei anni, in un libro sulle foreste primordiali, intitolato “Storie vissute della natura”, vidi un magnifico disegno.
Rappresentava un serpente boa nell’atto di inghiottire un animale.
Eccovi la copia del disegno.
C’era scritto: “I boa ingoiano la loro preda tutta intera, senza masticarla.
Dopo di che non riescono piu’ a muoversi e dormono durante i sei mesi che la digestione richiede”.
Meditai a lungo sulle avventure della jungla.
E a mia volta riuscii a tracciare il mio primo disegno.
Il mio disegno numero uno. Era cosi’:


Mostrai il mio capolavoro alle persone grandi, domandando se il disegno li spaventava.
Ma mi risposero: “ Spaventare? Perche’ mai, uno dovrebbe essere spaventato da un cappello?” .
Il mio disegno non era il disegno di un cappello.
Era il disegno di un boa che digeriva un elefante.
Affinche’ vedessero chiaramente che cos’era, disegnai l’interno del boa.
Bisogna sempre spiegargliele le cose, ai grandi.
Il mio disegno numero due si presentava cosi’:
Questa volta mi risposero di lasciare da parte i boa, sia di fuori che di dentro, e di applicarmi invece alla geografia, alla storia, all’aritmetica e alla grammatica.
Fu cosi’ che a sei anni io rinunziai a quella che avrebbe potuto essere la mia gloriosa carriera di pittore.
Il fallimento del mio disegno numero uno e del mio disegno numero due mi aveva disarmato.
I grandi non capiscono mai niente da soli e i bambini si stancano a spiegargli tutto ogni volta.

Cit. Il piccolo principe
_Giulietta_ 

martedì 3 giugno 2014

Tex

Oggi consiglio un libro della settimana un po' particolare, infatti stiamo parlando di un fumetto storico: TEX!
Non vi parlerò quindi di uno dei TEX in particolare, ma più in generale della sua storia.

Titolo: TEX
Tex è una serie a fumetti creata nel 1948 daGian Luigi Bonelli eAurelio Galleppini ed edita dalla Sergio Bonelli Editore. È la più famosa e duratura serie a fumetti italiana di sempre, nonché la testata di punta della casa editrice milanese.
Tex nacque nel 1948 più come esperimento artigianale che come fumetto destinato a divenire un fenomeno editoriale, oggetto negli anni seguenti anche di indagini sociologiche e tesi di laurea e che dopo sessant'anni ancora viene venduto in tutte le edicole. Venne ideato da Gian Luigi Bonelli e Aurelio Galleppini come fumetto di "sostegno" all'altro personaggio a cui stavano lavorando all'epoca e su cui avevano puntato, Occhio Cupo, una classica storia di cappa e spada. Nei primi numeri del fumetto l'aspetto fisico di Tex riprende molte caratteristiche dal personaggio di Occhio Cupo: i jeans così stretti da sembrare una calzamaglia, gli stivali flosci e la camicia a frange. Quando, contrariamente a tutte le previsioni, Occhio Cupo venne dimenticato e fu Tex a riscuotere successo, queste caratteristiche vennero abbandonate in favore dell'aspetto attuale del personaggio.
Tex è in realtà il secondo personaggio western ideato da Gian Luigi Bonelli, mentre il primo, risalente al 1947, fu Il Giustiziere del West. A differenza di questi e altri personaggi, il successo di Tex si confermerà più duraturo, tanto da diventare il personaggio dei fumetti italiani più longevo in assoluto. Tex è il primo personaggio dei fumetti ad offrire un diverso punto di vista sui nativi americani dell'epopea Western, che non appaiono più come macchiette stereotipate di selvaggi, ma come popoli dotati d'una evoluta e radicata cultura.
Il nome del ranger fu ispirato dall'insegna di un negozio milanese, "Tex Moda". Il cognome avrebbe dovuto essere "Killer", ma fu stemperato in Willer poco prima di andare in stampa per non sfidare le ire dei censori.

I PERSONAGGI PRINCIPALI:
  • Tex Willer: Il protagonista della serie, un veloce e prestante pistolero del West di 40/45 anni (tranne i primi albi), è inizialmente un fuorilegge, ma ben presto viene arruolato nel corpo del ranger del Texas, dove, ancora poco più di un ragazzo, conosce Kit Carson. In seguito ne rassegnerà una parziale dimissione, restando a disposizione per particolari incarichi assegnatigli dal comando, che, solo Tex e Carson, con l'aiuto, nei casi più impegnativi, di Kit e Tiger, posso svolgere. Tex è il capo supremo di tutte le tribù Navajos, da questi conosciuto con il nome di Aquila della Notte, e assolve per conto del governo degli Stati Uniti l'incarico di agente indiano della stessa riserva pellerossa. Di carattere fermo e risoluto ed imbattibile nell'uso delle armi da fuoco come nella lotta corpo a corpo, Tex è il più pericoloso avversario che un criminale possa incrociare sulla sua strada, sempre pronto ad intervenire in aiuto del più debole in nome della giustizia, anche a costo di scontrarsi con la legge, ma sempre seguendo un suo codice morale.
  • Kit Carson: Conosciuto dagli indiani con il nome di Capelli d'Argento, è presente fin dal primo numero, La mano rossa, quando aveva circa 30 anni, nel quale è già un ranger di grande fama, infatti è stato lui a istruire e a far diventare Tex, che era un giovane ranger inesperto, quello che è adesso. È un gran fuoriclasse sia con le pistole che con il Winchester, come Tex. È rappresentato (eccetto che nei primi dieci numeri) con i capelli, i baffi e il pizzetto bianchi, ma, nonostante l'età di circa 50/55 anni, è ancora agile e scattante e si rivela un prezioso alleato anche nelle risse. È brontolone e pessimista e si irrita se qualcuno lo chiama "nonnetto" a causa della sua candida capigliatura. Memorabili sono i dialoghi con Tex nei quali puntualmente fa il ruolo dello jettatore, contrastando decisamente con il carattere sicuro e ottimista dell'amico.
  • Kit Willer: Dai Navajo chiamato Piccolo Falco, è il figlio di Tex e della sua moglie indiana Lilyth.
  • Tiger Jack: Compare per la prima volta nell'ottavo albo (Due contro cento) ed è un guerriero Navajo fratello di sangue di Tex. Ha iniziato a seguire il ranger nelle sue avventure dopo la scomparsa di Lilyth ed è diventato nel tempo un compagno insostituibile, specialmente nelle storie che hanno come protagonisti i nativi americani. La sua specialità sta nel trovare tracce e seguire piste, dove è insuperabile.
_Giulietta_



lunedì 2 giugno 2014

Poteri Spezzati

Vi presento una nuova recensione, sul fantastico libro "Poteri spezzati", spero che vi piaccia!

Titolo: Poteri Spezzati
Autrice: Federica Nalbone
Prezzo: 2,49 €
VOTO: 4.5 / 5
RECENSIONE 
Mi sono sempre domandata quale fosse la scintilla che rendesse un fantasy speciale, che lo facesse entrare nel cuore della gente, inebriandolo, e portando i suoi battiti al ritmo della narrazione.
Deve creare un'atmosfera che paia reale nelle sua irrealtà; un racconto logico che non dia la possibilità di avere dubbi sulla sua esistenza. Devi pensare, anche solo per un attimo, che quel mondo inventato sia vero e che quei personaggi a cui ti stai affezionando provino emozioni, sensazioni ed espe
rienze concrete che con la lettura riesci a condividere.

Grazie al libro “Poteri Spezzati” io sono convinta che a Chicago ci sia un'organizzazione che ci protegge da esseri sovrannaturali che non potremmo comprendere, da cui non riusciremmo a difenderci. Dei ragazzi, grazie al loro dono e alla loro immensa generosità, sacrificano la giovinezza per tutelarci, combattendo contro vampiri, licantropi, maghi oscuri pronti a spezzare l'equilibrio interiore di questi giovani, facendogli ritorcere contro la loro stessa essenza, rendendoli involucri vuoti da riempire, pensando di avere potere decisionale sulla loro vita, portando come “giustificazione” un sentimento nobile come l'amore, che perde il suo significato quando viene utilizzato per scopi crudeli.

Fra queste persone coraggiose c'è Alison, che insieme al suo gruppo di cacciatori lotta per difendere la città
e per svelare un mistero che se rimanesse irrisolto rischierebbe di portarla alla morte.
Sotto la dura corazza che ha plasmato per proteggersi, ci sono i sentimenti di una ragazza spaventata, che non è pronta a lasciare tutto: la sua vita, la sua migliore amica Amber e Dave, entrato improvvisamente nella sua esistenza, scombussolandola, e contro ogni previsione, facendola innamorare.

Indossava la sua tenuta da caccia: materiali robusti e elasticizzati, neri, con stivali rinforzati. Resistevano agli attriti e alle bruciature, erano l'abbigliamento migliore per combattere. Una tenuta meno seducente di Catwoman, ma probabilmente più efficace.”

Situazione ironiche si alternano armoniosamente ad avvenimenti che ti lasciano con il fiato sospeso e che ti fanno comprendere quante siano le responsabilità che gravano sulle spalle di questi ragazzi, che hanno assistito troppe volte al delinearsi dell'oblio della morte sui visi dei loro cari. Dicono di essere pronti a vedere terminare la loro vita in ogni momento, ma in realtà qualsiasi persona con dei sentimenti, davanti a tali e tante tragedie, sente la propria anima soffrire e anche se tenta in tutti i modi di cicatrizzarla, il dolore riaffiorerà, facendole tornare alla mente quegli interminabili momenti... come un profumo intenso, che persiste nelle narici e ti fa lacrimare gli occhi.
Lo vediamo in Alison, che non riesce a concepire l'indifferenza e la crudeltà del padre e che vorrebbe ancora sua madre con sé; lo sentiamo in Dave e Alvin che non riescono ad accettare la morte della sorella e della mamma. Questi dolori, non impediscono ai protagonisti di realizzare i loro sogni e continuare a sperare ininterrottamente.


C'era qualcosa di magico nel sonno pesante. Riusciva a scacciare delicatamente i dolori, debellava i pensieri e rendeva vaghi i sogni, dolci come solo i desideri sapevano essere.”


E' un libro che mi è piaciuto molto per la sua originalità e l'insaziabile voglia di dare emozioni, che arrivano pagina dopo pagina sempre più forti e inaspettate. Una miscela ben organizzata di avvenimenti che procedendo nel racconto, si incastrano meravigliosamente gli uni negli altri, creando un puzzle perfetto con un unico pezzo mancante, il finale, che rimanendo aperto, preannuncia un secondo libro.

COSA NE PENSATE?

_Giulietta_